Emanuele Severino, “in quanto volontà di trasformare le cose, nessuna attività umana pratica o teorica è possibile se non si sviluppa dall’apparire del diventar altro del mondo …” da La morte e la terra, 2011

Poiché, in quanto volontà di trasformare le cose, nessuna attività umana pratica o teorica è possibile se non si sviluppa dall’apparire del diventar altro del mondo, anche la scienza muove ogni suo passo partendo da tale apparire; che è sì un contenuto parziale dell’apparire trascendentale del destino, ma è una dimensione che, essendo isolata dal destino, è la dimensione trascendentale di ogni attività dei mortali.

E.S. – La morte e la terra, 2011 – p.444

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