Marco Pellegrino, L’infinito, oltre Emanuele Severino: esposizione sintetica del discorso filosofico di Severino (cap. VIII de “La struttura concreta dell’infinito”), rimando al Blog marcopellegrino.blogspot.it

    1. Originarietà eterna dell’essente
  • Il tempo come svolgimento dell’eterno
  • Contraddizione della verità e contraddizione dell’errore
  • Al di là della morte e dell’illusione: coscienza inesauribile del Tutto
  • Il nichilismo dell’Occidente: filosofia, politica, tecnica



Avvertenza

In questo capitolo vengono raccolti i tratti fondamentali dell’intero pensiero filosofico di Severino: dalla fondazione dell’eternità e cioè del non divenir altro da parte degli essenti, al modo in cui tale eternità si pone nel suo concretarsi all’infinito dopo lo spegnimento del <<contrasto tra destino e isolamento della terra>>. Nell’ultimo paragrafo vengono esposte, inoltre, le tematiche principali relative alla <<storia del nichilismo occidentale>>; e vengono esposte tenendo presente che esse sono tali soltanto in relazione ai paragrafi precedenti, e cioè nel loro esser legate alla suindicata fondazione dell’eternità (proprio perché anche la <<storia del nichilismo occidentale>> è, in quanto <<positivo significare del nulla>>, un essente eterno).

È bene chiarire, d’altronde, che in questo capitolo il discorso è condotto in modo acritico, nel senso che si lascia parlare il linguaggio di Severino, ovviamente secondo l’interpretazione di esso che qui si mostra. Si badi allora a non confondere quel che in questo capitolo vien detto – e che è appunto la semplice sintesi non già del contenuto che in quest’opera si intende testimoniare, ma del linguaggio mediante il quale Severino esplica il suo pensiero –, con quanto, appunto, si vuol denotare attraverso il linguaggio degli altri capitoli.

È importante appurare, cioè, che benché si pongano, in questo capitolo, delle espressioni o affermazioni analoghe, similari o identiche a quelle che strutturano il linguaggio dell’intera opera, è tuttavia essenzialmente diverso il senso complessivo che in questo libro si intende indicare: alcune affermazioni di questo capitolo (dedicato al discorso di Severino), che appaiono linguisticamente uguali a quelle che si mostrano negli altri capitoli (nei quali appare il pensiero che il linguaggio di quest’opera vuol designare) – e sulle quali si insiste assiduamente proponendole con una certa ricorrenza –, sono semanticamente diverse da queste ultime.

per la lettura dell’intero testo vai a:

Sorgente: L’infinito, oltre E. Severino: Esposizione sintetica del discorso filosofico di Severino (cap. VIII de “La struttura concreta dell’infinito”)

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