L’ETICA DI B. SPINOZA GEOMETRICAMENTE DIMOSTRATA E DIVISA IN CINQUE PARTI TRATTA: I – di Dio. II – della Natura ed origine della Mente. III – dell’Origine e Natura delle Passioni. IV – della Schiavitù Umana o della Forza delle Passioni. V – della Potenza dell’Intelletto o della Libertà Umana

Vasco Ursini

 

 

Parte Prima: Dio

Definizioni

I – Intendo per Causa di sé, ciò la cui essenza implica l’esistenza, o ciò di cui la natura non può essere concepita se non come esistenza.

II – Dicesi finita nel suo genere quella cosa che può essere limitata da un’altra della stessa natura. Il corpo, per es., dicesi finito, perché possiamo concepirne sempre un altro più grande; e così un pensiero è limitato da un altro pensiero. Ma il corpo non è limitato dal pensiero, né il pensiero dal corpo.

III – Intendo per Sostanza ciò che è in sé, e per sé stesso si concepisce; ossia ciò di cui il concetto non ha bisogno del concetto di un’altra cosa, dal quale debba essere formato.

IV – Intendo per Attributo ciò che l’intelletto percepisce della sostanza, come costituente la sua stessa essenza.

V – Intendo per Modo le affezioni della sostanza, ovvero ciò che è in altra cosa, per mezzo della quale anche è concepito.

VI – Intendo per Dio l’ente assolutamente infinito, ossia una sostanza costituita d’infiniti attributi, ciascuno dei quali esprime una essenza eterna ed infinita.

Chiarimento. – Dico assolutamente infinito e non infinito nel suo genere, perché di qualsiasi cosa infinita solo nel suo genere, può negarsi un’infinità di attributi. Quanto all’essere assolutamente infinito, invece, appartiene alla sua essenza tutto ciò che esprime un’essenza e non comporta alcuna negazione.

VII – Libera dicesi quella cosa che esiste per la sola necessità della sua natura, e da sé sola è determinata ad agire. Necessaria o piuttosto coatta, è invece quella cosa che è da un’altra cosa indotta ad esistere ed agire secondo un certa e determinata ragione.

VIII – Intendo per Eternità l’esistenza stessa, in quanto è concepita come di necessità conseguente dalla semplice definizione della cosa eterna.

Chiarimento. – Una tale esistenza, in quanto verità eterna, è concepita come l’essenza della cosa; e però essa non può essere spiegata per mezzo della durata o tempo, anche se la durata si concepisca senza principio e senza fine.

(B. Spinoza, Etica)

 

via (5) Amici di Emanuele Severino

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