Che fummo? Che fu quel punto acerbo che di vita ebbe nome? … G. Leopardi, Il “Coro dei morti”

Che fummo?
Che fu quel punto acerbo
che di vita ebbe nome?
Cosa arcana e stupenda
oggi è la vita al pensier nostro, e tale
qual de’ vivi al pensiero
l’ignota morte appar. Come da morte
vivendo rifuggìa, così rifugge
dalla fiamma vitale
nostra ignuda natura;
lieta no ma sicura,
però ch’esser beato
nega ai mortali e nega a’ morti il fato.

(G. Leopardi, Il “Coro dei morti”).

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