Severino sull’essere, in La struttura originaria”, cap. 2, par.3 “Principium cognitionis”

Severino sull'essereStudi Severiniani12 dicembre 2017 ·  <<"Per affermare che l'essere è non c'è bisogno, né puo esserci bisogno, di alcuna mediazione": ciò significa : "Che l'essere sia è per sé noto". Per sé noto: cioè noto non per altro. Se ciò per cui l'essere è noto è lo stesso essere che è noto, che l'essere sia … Leggi tutto Severino sull’essere, in La struttura originaria”, cap. 2, par.3 “Principium cognitionis”

Fare chiarezza sui rapporti filosofia-scienza, Emanuele Severino, Cervello, mente, anima, Morcelliana, Brescia 2016

Mai come oggi si fa innanzi l'esigenza di dire una parola chiara sui rapporti tra filosofia e scienza. Una parola chiara che è indirizzata soprattutto a coloro che sostengono che la filosofia oggi non ha più alcuna ragione di esistere come disciplina autonoma e che deve pertanto "risolversi "e "sciogliersi" nella scienza.A tal fine riporto … Leggi tutto Fare chiarezza sui rapporti filosofia-scienza, Emanuele Severino, Cervello, mente, anima, Morcelliana, Brescia 2016

Emanuele Severino, IL NICHILISMO, citazione da: Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 108-109

IL NICHILISMO Il nichilismo è il pensiero che, sin dall'inizio della storia dell'Occidente, 'isola' le cose - le molteplici determinazioni del mondo - le une dalle altre, e così le isola perché le isola da loro 'essere': isola, in 'ciò che è', nell' 'essente', il 'ciò che' dal suo 'è'.L'isolamento delle cose dal loro 'essere' … Leggi tutto Emanuele Severino, IL NICHILISMO, citazione da: Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 108-109

La follia dice che l’ente è niente; il buon senso dice che l’ente non è niente. La psicologia riconosce al buon senso e a sé stessa il carattere della “normalità”. Ma nella “normalità” dell’Occidente rimane nascosta e operante quella persuasione della nientità dell’ente, che diventa esplicita nel linguaggio della follia …, Emanuele Severino, “Destino della necessità. da Gazzetta filosofica 2 febbraio 2018

Gazzetta filosofica 2 febbraio 2018 ·  « La follia dice che l'ente è niente; il buon senso dice che l'ente non è niente. La psicologia riconosce al buon senso e a sé stessa il carattere della "normalità". Ma nella "normalità" dell'Occidente rimane nascosta e operante quella persuasione della nientità dell'ente, che diventa esplicita nel linguaggio della … Leggi tutto La follia dice che l’ente è niente; il buon senso dice che l’ente non è niente. La psicologia riconosce al buon senso e a sé stessa il carattere della “normalità”. Ma nella “normalità” dell’Occidente rimane nascosta e operante quella persuasione della nientità dell’ente, che diventa esplicita nel linguaggio della follia …, Emanuele Severino, “Destino della necessità. da Gazzetta filosofica 2 febbraio 2018

Emanuele Severino, La filosofia del nostro tempo …

La filosofia del nostro tempo è il fondamento essenziale della scienza e della tecnica (che dunque ancora ignorano il senso autentico del loro rapporto con la filosofia), perché mostra che non può esistere alcuna dimensione immutabile, cioè alcun limite inoltrepassabile e dunque rende possibile la crescita indefinita della capacità di produrre scopi.(E. S.)

Il problematicismo di Ugo Spirito, citazioni di Emanuele Severino in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992, pp. 99 – 100 e pp. 107 – 109

Il problematicismo di Ugo Spirito si muove nella stessa direzione dell'intera filosofia contemporanea: liberare il divenire della realtà da ciò che lo rende impossibile. Per cogliere il senso di questa affermazione, non si deve perdere di vista il rapporto privilegiato che Spirito instaura col suo maestro Gentile, riformatore della dialettica hegeliana. La dialettica è la … Leggi tutto Il problematicismo di Ugo Spirito, citazioni di Emanuele Severino in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992, pp. 99 – 100 e pp. 107 – 109

Un confronto tra due grandi filosofi in forte opposizione filosofica, come sono opposti la luce e il buio, il giorno e la notte, la legna e la cenere. Citazione di Emanuele Severino proposta da Vasco Ursini

Vasco Ursini ha condiviso un post. Amministratore · 30 luglio alle ore 10:41 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2935555483182943&id=100001855595875 Un confronto tra due grandi filosofi in forte opposizione filosofica, come sono opposti la luce e il buio, il giorno e la notte, la legna e la cenere. Emanuele Severino « La proposizione 6.54 del "Tractatus" del Wittgenstein suona: "Dalle mie proposizioni resta chiarito che … Leggi tutto Un confronto tra due grandi filosofi in forte opposizione filosofica, come sono opposti la luce e il buio, il giorno e la notte, la legna e la cenere. Citazione di Emanuele Severino proposta da Vasco Ursini

Severino e Vattimo si confrontano sul concetto di “nichilismo” e su alcuni altri aspetti che tale concetto richiama. citazione segnalata da Vasco Ursini in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli 2000, pp. 83-87

Vasco Ursini Amministratore · 17 luglio alle ore 21:21 Severino e Vattimo si confrontano sul concetto di "nichilismo" e su alcuni altri aspetti che tale concetto richiama Vattimo - Si è parlato, e si parla spesso, nella cultura contemporanea, del problema del nichilismo, che almeno in prima approssimazione, potremmo definire come il problema della presenza del nulla, … Leggi tutto Severino e Vattimo si confrontano sul concetto di “nichilismo” e su alcuni altri aspetti che tale concetto richiama. citazione segnalata da Vasco Ursini in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli 2000, pp. 83-87

SEVERINO, IL PENSIERO NON E’ UNA SCARPA – in la Repubblica.it 7 ottobre 1989

Ho a volte l' impressione di avere attorno dei cagnolini che vogliono mordermi il tacco della scarpa. Così Emanuele Severino ha replicato sul Mercurio del 23 settembre a Paolo Rossi, che l' aveva precedentemente accusato di essere una caricatura di Heidegger. .... vai a SEVERINO, IL PENSIERO NON E' UNA SCARPA - la Repubblica.it

L’affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo (il tempo in cui essi sono ancora un nulla e sono un ormai nulla) in cui l’essente è nulla, citazione di Emanuele Severino segnalata da Vasco Ursini

L'affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo (il tempo in cui essi sono ancora un nulla e sono un ormai nulla) in cui l'essente è nulla; non un tempo in cui il nulla è nulla, ma in cui, appunto, l' "essente" è nulla, ossia ciò che non è … Leggi tutto L’affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo (il tempo in cui essi sono ancora un nulla e sono un ormai nulla) in cui l’essente è nulla, citazione di Emanuele Severino segnalata da Vasco Ursini

Anche se in cielo ci fosse un Dio … citazione di Emanuele Severino, segnalata da Vasco Ursini

Anche se in cielo ci fosse un Dio, è angosciante sentirsi creature effimere in mezzo al nulla, polvere che ritorna alla polvere e che solo alla libera grazia di Dio devono il proprio non essere un nulla. Quando la filosofia pone l'uomo dinanzi al nulla, l'annullamento della felicità e della vita diventa irrevocabile ed estrema … Leggi tutto Anche se in cielo ci fosse un Dio … citazione di Emanuele Severino, segnalata da Vasco Ursini

Guardando se stessa la verità appare in ciò che essa vede …

Guardando se stessa la verità appare in ciò che essa vede. L'essenza dell'uomo è questo apparire (che tuttavia non è l'apparire infinito della totalità degli essenti). Guardando se stessa la verità del destino vede che tutto ciò che accade, accade con necessità (Emanuele Severino).

Emanuele Severino e la gran muta di cani, in La strada, la follia e la gioia, Rizzoli, pp. 65-66

Il pensiero contemporaneo da ogni parte e il "destino della verità" nella sua regale solitudine. Il pensiero contemporaneo, esplicitando i tratti fondamentali del divenire, perviene alla necessità di negare qualsiasi sapere assoluto definitivo. Al di là della sua eterogeneità, il pensiero contemporaneo è come: "una gran muta di cani che corrono tutti nella stessa direzione. … Leggi tutto Emanuele Severino e la gran muta di cani, in La strada, la follia e la gioia, Rizzoli, pp. 65-66

Anche Heidegger sta tra la gran muta di cani … . Testo di Vasco Ursini con citazioni di Nicoletta Cusano e Emanuele Severino (in La strada, la follia e la gioia, Rizzoli, p. 65)

Anche Heidegger sta tra la gran muta di cani Nicoletta Cusano è tra coloro che pensano che " anche Heidegger si muove all'interno della prospettiva nichilistica occidentale, anche se egli la porta ad una delle posizioni più coerenti grazie all'esplicitazione di alcuni tratti fondamentali del divenire. Per questo aspetto Heidegger è in perfetta sintonia con … Leggi tutto Anche Heidegger sta tra la gran muta di cani … . Testo di Vasco Ursini con citazioni di Nicoletta Cusano e Emanuele Severino (in La strada, la follia e la gioia, Rizzoli, p. 65)

IL PENSIERO FILOSOFICO DI EMANUELE SEVERINO, citazioni in tema di: destino, divenire, eternità, gloria, nichilismo, parmenide, terra, nel sito http://ases.psy.unipd.it

Il motivo dominante del discorso filosofico di Severino viene per la prima volta formulato nel saggio del 1956 La metafisica classica e Aristotele: .... vai all'intero testo:  Pensiero – Emanuele Severino

Sul dominio della tecnica, Emanuele Severino, da un’intervista a Repubblica di venerdì 1 marzo 2019

  La tecnica nasce per allontanare l’idea della morte. E’ un rimedio come il mito, che avvolgeva gli eventi dentro un orizzonte di senso con la sapienza del racconto. Ma l’uomo non si accontenta del mito, evoca l’idea di un sapere che possa essere definitivo. Da qui l’angoscia quando realizza che la tecnica guidata dalla … Leggi tutto Sul dominio della tecnica, Emanuele Severino, da un’intervista a Repubblica di venerdì 1 marzo 2019

Tecnica e capitalismo, Emanuele Severino, da un’intervista su La Repubblica di venerdì 1 marzo 2019

  La tecnica è la capacità di organizzare mezzi per produrre dei fini. Fallisce quando a gestirla è il capitalismo, che ha il solo scopo di incrementare all’infinito il profitto. Se non fosse sottomessa alle ideologie, la tecnica avrebbe già risolto i problemi e i conflitti che mettono i popoli gli uni contro gli altri. … Leggi tutto Tecnica e capitalismo, Emanuele Severino, da un’intervista su La Repubblica di venerdì 1 marzo 2019

Il posto del pensiero filosofico nel mondo d’oggi, Emanuele Severino, da un’intervista sul Corriere della Sera di venerdì 1 marzo 2019

  Quando penso all’uomo lo associo alla prima volta che ha guardato il cielo stellato, Il calcolo astronomico viene dopo, è importante e può anche fallire, ma il gesto incontrovertibile è l’uomo che alza gli occhi e vede il cielo. (Emanuele Severino, da un’intervista sul Corriere della Sera di venerdì 1 marzo 2019

Il nostro non è un tempo mediocre, anzi è ricco e significativo. L’errore è splendente, se non ci fosse l’errore non ci sarebbe verità … , Emanuele Severino, da un’intervista sul Corriere della Sera di venerdì 1 marzo 2019

Oggi si può essere ottimisti? Il nostro non è un tempo mediocre, anzi è ricco e significativo. L'errore è splendente, se non ci fosse l'errore non ci sarebbe verità. Lucifero vuol dire portatore di luce. Ma credo anche, come diceva Goethe, che nell'uomo ci siano due anime, il contrasto tra l'essere destino e il percepirsi … Leggi tutto Il nostro non è un tempo mediocre, anzi è ricco e significativo. L’errore è splendente, se non ci fosse l’errore non ci sarebbe verità … , Emanuele Severino, da un’intervista sul Corriere della Sera di venerdì 1 marzo 2019

CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21. Audio ascoltati e Grafici

ANTOLOGIA del TEMPO che resta

All’origine di questa serata di conversazione c’è questo invito di Anna e Alessandro:

CIAO A TUTTI,

E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI UN INCONTRO CON L’AMICO PAOLO FERRARIOAPPASSIONATO ESTIMATORE DEL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO. CON ALESSANDRO ABBIAMO CONTEMPORANEAMENTE MATURATO L’INTERESSE DI INVITARLO NEL NOSTRO GRUPPO A TESTIMONIARCI IL SUO  TIPO DI APPROCCIO CON LA FILOSOFIA.

L’INCONTRO, SECONDO NEL MESE , E’ PROPOSTO PER MARTEDI’ 15 MAGGIO ALLE H.21.00, A CASA MIA.

L’OCCASIONE E’ PARTICOLARE DATA LA MOLTEPLICITA’ D’INTERESSI, LA CURIOSITA’ E LA RICERCA DI TIPO ESISTENZIALE DELL’AMICO PAOLO.

PREMESSA
Per dare subito l’idea dei TEMI DI FONDO e del LINGUAGGIO ho proposto questo suo frammento di testo:
E’ quindi inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca di un Rimedio, di un Riparo che gli consenta di sopportare o addirittura di vincere l’angoscia, la sofferenza, la morte. Nascere è avvertirle da…

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Moda e potenza, Emanuele Severino in “Supplemento” del «Corriere della Sera», 21 ottobre 1987

« Se non esistono verità e certezze definitive, l'unico valore che rimane è la capacità di imporsi sugli antagonisti. E la moda è appunto dare il proprio consenso a ciò che via via è capace di imporsi. Un legame profondo unisce moda e potenza. » Emanuele Severino nel “Supplemento” del «Corriere della Sera», 21 ottobre … Leggi tutto Moda e potenza, Emanuele Severino in “Supplemento” del «Corriere della Sera», 21 ottobre 1987

“Nessun creatore e nessun salvatore ci può salvare … ” in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26

Nessun creatore e nessun salvatore ci può salvare. Ma non perché la salvezza debba essere cercata altrove, ma perché il concetto stesso di salvezza – così come esso si presenta lungo la storia dell’Occidente – è nella sua essenza violenza, cioè volontà di trasformare il mondo, e quindi volontà che vuole l’impossibile. (E. Severino, Oltre il … Leggi tutto “Nessun creatore e nessun salvatore ci può salvare … ” in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26

Appunti e tracce di analisi sul concetto di TERRA ISOLATA DAL DESTINO di Emanuele Severino. Audio di Paolo Ferrario tratto da una conversazione con Doriam Battaglia, 10 marzo 2016

ANTOLOGIA del TEMPO che resta

AUDIO in base alla mia PARZIALE capacità di capire questo potente pensiero filosofico

Questo post nasce da una conversazione fra Paolo Ferrario e Doriam Battaglia


da EMANUELE SEVERINO, La potenza dell’errare. Sulla storia dell’Occidente, Rizzoli, 2013

da pag. 134:

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da : A lezione di EMANUELE SEVERINO, Volontà, fede e destino a cura di Davide Grossi, 2 CD ROM e FILE AUDIO mP3, Mimesis, 2008

pag. 69:

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da LUCA GRECCHI, Nel pensiero filosofico di Emanuele Severino, Petite Plaisance editrice, 2005

p. 37:

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da GIULIO GOGGI, Emanuele Severino, Lateran University Press, 2015

pag. 221:

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La struttura concettuale che fonda l’esistenza del dispiegamnto infinito della terra – e l’esistenza di una molteplici-

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stralci da: EMANUELE SEVERINO, La morte e la terra, Adelphi,  2011

da pag. 180:

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da pag. 184:

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da pag 250:

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da pag. 333:

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da pag 476:

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“Che cos’è la filosofia? Sono più i problemi che risolve o quelli che solleva?”, in Filosofeggiando con… EMANUELE SEVERINO – intervista di Davide D’Alessandro, in Il Foglio 7 aprile 2019

ANTOLOGIA del TEMPO che resta

Che cos’è la filosofia? Sono più i problemi che risolve o quelli che solleva?

Da che vive, l’uomo lotta contro la morte. Il primo grande Rimedio contro di essa è il mito, ossia il Racconto che garantisce la vittoria sulla morte. Ma a un certo punto l’uomo si accorge della debolezza di quella garanzia. Il mito è la semplice volontà che le cose stiano come esso vuole che stiano. La parola “filosofia” significa invece l’aver a cuore (phileín) ciò che sta in luce (saphés) e che quindi è affermato non perché è voluto, ma perché si impone da sé. La grandezza della filosofia sta cioè nell’aver evocato l’idea di un sapere assolutamente innegabile, che né uomini o dèi possano smentire, né cambiamenti di luoghi e di epoche, e nemmeno un Dio onnipotente. Poi la filosofia ha inteso stabilire, lungo un processo durato più di due…

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“Ah, due anime abitano nel mio petto”, ‘Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust’ dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112], citazione da: Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n.d.s.) Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", 'Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust' dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112]. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma le "due … Leggi tutto “Ah, due anime abitano nel mio petto”, ‘Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust’ dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112], citazione da: Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330

La verità non è il prodotto di qualcuno, citazione da: Emanuele Severino, La struttura originaria, Adelphi, 2004, pp. 88-89

  Se dire che la verità è mia significa che essa è il prodotto di un individuo umano, o qualcosa di cui il mortale può in qualche modo disporre [...], allora non c'è nulla di più lontano di questa affermazione dal contenuto de 'La struttura originaria': in questo senso si deve dire, all'opposto, che la … Leggi tutto La verità non è il prodotto di qualcuno, citazione da: Emanuele Severino, La struttura originaria, Adelphi, 2004, pp. 88-89

EMANUELE SEVERINO, sulla FINE DEL TEMPO, testo proposto da Vasco Ursini in gruppo facebook il 15 marzo 2019

LA FINE DEL TEMPO" In Italia alcuni fisici e qualche filosofo hanno notato l'affinità tra la "tesi" centrale del mio discorso filosofico - l'eternità di ogni ente e pertanto di ogni stato del mondo - e la "tesi" di Einstein che "per noi fisici, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, sulla FINE DEL TEMPO, testo proposto da Vasco Ursini in gruppo facebook il 15 marzo 2019

“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238

“ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze della parola. … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238

PER INTRODURRE ALLE DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ (2), citazione da: Emanuele Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS, Pisa 2009, pp.11 – 22

  La parola greca che traduciamo con "verità" è 'alétheia', che propriamente significa "il non nascondersi", e pertanto il manifestarsi, l'apparire delle cose. Ma per il pensiero greco la verità non è soltanto' alétheia' (come invece ritiene Heidegger): la verità è l'apparire in cui ciò che appare è l'incontrovertibile, ossia ciò che, dice Aristotele, "non può … Leggi tutto PER INTRODURRE ALLE DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ (2), citazione da: Emanuele Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS, Pisa 2009, pp.11 – 22

La fede dominante, in Emanuele Severino, Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli, Milano 2018, pp. 204-205

  E' ormai dominante la fede che gli essenti provengono dal loro essere stati nulla, 'nihil absolutum'. Domina sia la tradizione dell'Occidente, sia il mondo presente che a tale tradizione ha da tempo voltato le spalle. Tutte le cose sono create 'ex nihilo sui' (dalla loro assoluta nullità): esista un creatore o non esista (sì che, … Leggi tutto La fede dominante, in Emanuele Severino, Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli, Milano 2018, pp. 204-205

Il depresso è lungimirante perché percepisce che nessun riparo … può salvarlo dal nulla, Emanuele Severino, Sortite, Rizzoli, Milano 1994, p. 13

Il depresso è lungimirante perché percepisce che nessun riparo - né l'apparato teologico-metafisico, né quello scientifico-tecnologico- può salvarlo dal nulla. Si può aver voglia di vivere, si può sopportare la vita solo se si distoglie lo sguardo dalla morte e dal nulla (magari enfatizzando il concetto che l'uomo è "un essere-per-la-morte"). La cultura occidentale - e … Leggi tutto Il depresso è lungimirante perché percepisce che nessun riparo … può salvarlo dal nulla, Emanuele Severino, Sortite, Rizzoli, Milano 1994, p. 13