il concetto stesso di salvezza – così come esso si presenta lungo la storia dell’Occidente – è nella sua essenza violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26

Nessun creatore e nessun salvatore ci può salvare. Ma non perché la salvezza debba essere cercata altrove, ma perché il concetto stesso di salvezza - così come esso si presenta lungo la storia dell'Occidente - è nella sua essenza violenza, cioè volontà di trasformare il mondo, e quindi volontà che vuole l'impossibile. (E. Severino, Oltre il … Leggi tutto il concetto stesso di salvezza – così come esso si presenta lungo la storia dell’Occidente – è nella sua essenza violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26

una volta che si tiene ferma l’impossibilità che l’essere non sia, non si può ritornare indietro, E. Severino, Essenza del nichilismo, p. 82, nota 15)

Se ci si arrende alla verità dell'essere - se si compie il primo passo, fatale - si deve andare fino in fondo [...] giacché, una volta che si tiene ferma l'impossibilità che l'essere non sia, non si può ritornare indietro, (E. Severino, Essenza del nichilismo, p. 82, nota 15).

il senso dell’esser cosa, stabilito dal pensiero greco, è lo spazio all’interno del quale un poco alla volta si sono portate tutte le azioni e le opere dei popoli, E. Severino, La strada, la follia e la gioia,p. 57

La civiltà occidentale [...] è la Repubblica fondata da Platone. Egli è il seminatore dell'Occidente. [...] il senso dell'esser cosa, stabilito dal pensiero greco, è lo spazio all'interno del quale un poco alla volta si sono portate tutte le azioni e le opere dei popoli. (E. Severino, La strada, la follia e la gioia,p. 57).

Nel canto dell’errore affiora quindi, ma rovesciato, il canto della verità, in E. Severino, Oltrepassare, p. 374

Il destino e la terra isolata cantano, con le stesse note, gli opposti canti della verità e dell'errore. Nel canto dell'errore affiora quindi, ma rovesciato, il canto della verità. (E. Severino, Oltrepassare, p. 374).

DANTE con la Commedia intende produrre la nuova immagine salvifica della FESTA, in Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Sulla storia dell’Occidente, ripreso da lessiconaturale.it

... DANTE  .... Impegna e consuma tutta la sua vita per qualcosa di essenzialmente più decisivo. Anche senza rendersene conto, con la Commedia egli intende produrre la nuova immagine salvifica della festa: intende rinnovare la festa che salva, consentendo ai mortali di sopportare il dolore e la morte. Questo suo gesto scuote fino alle radici … Leggi tutto DANTE con la Commedia intende produrre la nuova immagine salvifica della FESTA, in Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Sulla storia dell’Occidente, ripreso da lessiconaturale.it

La fede dominante, in Emanuele Severino, Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli, Milano 2018, pp. 204-205. Citazione proposta da Vasco Ursini

E' ormai dominante la fede che gli essenti provengono dal loro essere stati nulla, 'nihil absolutum'. Domina sia la tradizione dell'Occidente, sia il mondo presente che a tale tradizione ha da tempo voltato le spalle. Tutte le cose sono create 'ex nihilo sui' (dalla loro assoluta nullità): esista un creatore o non esista (sì che, in … Leggi tutto La fede dominante, in Emanuele Severino, Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli, Milano 2018, pp. 204-205. Citazione proposta da Vasco Ursini

… ogni significato implica necessariamente ogni altro significato …, EMANUELE SEVERINO, in Studi di filosofia della prassi. Citazione proposta da Vasco Ursini

... ogni significato implica necessariamente ogni altro significato; e dunque se qualcosa è presente, 'tutto' dev'essere presente. Severino, Studi di filosofia della prassi

NECESSITA DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE, in Emanuele SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99 – tratto da Storia della Filosofia e segnalato da Vasco Ursini

  Ogni ente è eterno. Quindi è eterno anche quell'ente che è lo stesso accadere dell'ente. Nella verità, l'accadere non è l'incominciare ad essere, ma l'incominciare ad apparire. Che l’ente incominci ad apparire significa che esso, eterno, esce dall'ombra del non apparire ed entra nella luce dell'apparire. Cade in questa luce. Anche questo passaggio dall'ombra alla luce ha un significato, … Leggi tutto NECESSITA DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE, in Emanuele SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99 – tratto da Storia della Filosofia e segnalato da Vasco Ursini