EMANUELE SEVERINO  SULLA POTENZA DELLA VOLONTA’, da: Emanuele Severino, Sul divenire – Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi editore, Modena 2014, pp.43-44

Vasco Ursini 16 novembre 2015   Si richiami - non più che un cenno, che però va forse incontro allo spirito delle domande di de Giovanni - che nella terra isolata la volontà 'crede' di avere la potenza di trarre gli essenti dal loro non essere e di risospingerveli, ossia 'crede' anche, in certi casi, … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO  SULLA POTENZA DELLA VOLONTA’, da: Emanuele Severino, Sul divenire – Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi editore, Modena 2014, pp.43-44

Di ‘tutti’ i miei possibili critici, (dunque, oltre che di quelli passati e presenti, anche di quelli futuri) va detto che ‘tutti’, con maggiore o minore potenza sviluppano il Contenuto a cui si rivolgono i miei scritti …, da: Emanuele Severino, ‘Ancora sul senso del discutere’, in ‘La potenza dell’errare, Rizzoli, 2013, pp.178-180

Di 'tutti' i miei possibili critici, (dunque, oltre che di quelli passati e presenti, anche di quelli futuri) va detto che 'tutti', con maggiore o minore potenza sviluppano il Contenuto a cui si rivolgono i miei scritti. Questa affermazione non suona paradossale se si tiene presente [...] che 'tutte' le possibili critiche al Contenuto dei … Leggi tutto Di ‘tutti’ i miei possibili critici, (dunque, oltre che di quelli passati e presenti, anche di quelli futuri) va detto che ‘tutti’, con maggiore o minore potenza sviluppano il Contenuto a cui si rivolgono i miei scritti …, da: Emanuele Severino, ‘Ancora sul senso del discutere’, in ‘La potenza dell’errare, Rizzoli, 2013, pp.178-180

Il destino è negazione della propria negazione …, Emanuele Severino

Il destino è negazione della propria negazione, perché la negazione del destino (o di uno qualsiasi dei suoi tratti) è autonegazione (cfr., in Essenza del nichilismo, Ritornare a Parmenide, par. 6). Che tale negazione sia autonegazione appare nello guardo del destino, non in ciò che tale negazione sa di se stessa. E l'essere negazione della … Leggi tutto Il destino è negazione della propria negazione …, Emanuele Severino

Che le cose divengano altro e che la volontà di farle diventare altro non è alcunché di strano per l’uomo …, Emanuele Severino, Oltrepassare, p. 64

"Che le cose divengano altro e che la volontà di farle diventare altro non è alcunché di strano per l'uomo. Anzi, è ciò su cui egli non ha alcun dubbio: è l'evidenza suprema secondo la quale egli vive" (Emanuele Severino, Oltrepassare, p. 64).

Se si sostiene che rimane pur sempre la libertà di pensare ad altre cose …, Emanuele Severino

"Se si sostiene che rimane pur sempre la libertà di pensare ad altre cose, di scegliere o di prendersi cura per altre cose che non siano la filosofia, questa libertà è la libertà di trovarsi nell’infondatezza o addirittura nella contraddizione." (Emanuele Severino)

Se l’essere non apparisse, l’apparire sarebbe un niente …, Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”

« Se l'essere non apparisse, l'apparire sarebbe un niente. È dunque necessario che l'essere appaia, e che quindi appaiano quelle determinazioni, il cui apparire è richiesto dall'apparire di ogni cosa. Esse costituiscono lo sfondo di ogni ulteriore manifestazione dell'essere. Le determinazioni, di cui non si sa ancora se appartengano o no allo sfondo, danno luogo al problema della libertà. C'è libertà nell'essere? … Leggi tutto Se l’essere non apparisse, l’apparire sarebbe un niente …, Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”

Emanuele Severino sulla proposizione 6.54 del “Tractatus” del Wittgenstein , da La struttura originaria

« La proposizione 6.54 del "Tractatus" del Wittgenstein suona: "Dalle mie proposizioni resta chiarito che chi mi ha compreso riconoscerà da ultimo che esse sono prive di significato quando attraverso e per mezzo di esse è salito al di sopra di esse. (Egli dovrà, per così dire, gettar via la scala dopo che è salito con … Leggi tutto Emanuele Severino sulla proposizione 6.54 del “Tractatus” del Wittgenstein , da La struttura originaria

La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, citazione di Emanuele Severino, in Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16

  In una delle sue forme più coerenti il nichilismo (cfr. 'Essenza del nichilismo') pensa che la 'totalità' degli enti abbia un inizio. Avere un inizio significa, per la totalità, avere un "prima". Se non avesse un "prima", se non fosse nel tempo, sarebbe eterna e non qualcosa che inizia. (O in essa vi sarebbe un eterno da cui ha avuto inizio il resto - ma questa è la prospettiva epistemico- metafisico-teologica, dove il  nichilismo non ha ancora raggiunto le proprie forme più coerenti). D'altra parte essere 'nel' tempo, per la totalità degli enti, … Leggi tutto La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, citazione di Emanuele Severino, in Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16

SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

Un esempio della forza teoretica di questo filosofo è data dalla lettura che segue, che lo stesso autore ha scelto a conclusione del suo manuale di filosofia per le scuole. Egli dimostra che ciò che appare come buon senso può essere follia per la ragione e viceversa e che il divenire non significa annientamento, ma … Leggi tutto SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, da Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36

  Non si comprende che la manipolazione dell'uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura. La coltivazione spirituale dell'uomo può trasformare l'individuo molto più radicalmente di qualsiasi manipolazione genetica; può spingerlo molto più lontano di ciò che la tradizione occidentale … Leggi tutto TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, da Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36

Sulla fede nell’esistenza di “compiti”, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio

Ogni compito presuppone la volontà, cioè si presenta come tale davanti alla potenza della volontà. La Follia della volontà è insieme la Follia del compito. È la Follia della libertà, quando i compiti sono affrontati da coloro che si credono liberi di eseguirli o di non eseguirli; ed é la follia della volontà costretta, collocata … Leggi tutto Sulla fede nell’esistenza di “compiti”, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio

“Attendono gli uomini, quando sian morti, cose che essi non sperano né suppongono” (Eraclito, fr. 27). “Ma sono così attesi, perché già da vivi, e da sempre, sono ciò che non sperano e non suppongono di essere” (Emanuele Severino)

"Attendono gli uomini, quando sian morti, cose che essi non sperano né suppongono" (Eraclito, fr. 27). Ma sono così attesi, perché già da vivi, e da sempre, sono ciò che non sperano e non suppongono di essere. L'immenso da cui sono attesi è la "Gloria" - e anche il patimento che è necessità che appaia … Leggi tutto “Attendono gli uomini, quando sian morti, cose che essi non sperano né suppongono” (Eraclito, fr. 27). “Ma sono così attesi, perché già da vivi, e da sempre, sono ciò che non sperano e non suppongono di essere” (Emanuele Severino)

Per Gianni Vattimo, sostenitore della filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, ecc.), l'”antirealista”, cioè la critica alla “concezione metafisica della verità” sarebbe una “scoperta” di Heidegger …. Citazione da: E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 217-218

‎‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino 24 ottobre 2016 Per Gianni Vattimo, sostenitore della filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, ecc.), l'"antirealista", cioè la critica alla "concezione metafisica della verità" sarebbe una "scoperta" di Heidegger (Della realtà, Garzanti 2012, p. 100). Si tratta della critica alla definizione di "verità" come "corrispondenza" tra 'intellectus e res, tra "l'intelletto" e … Leggi tutto Per Gianni Vattimo, sostenitore della filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, ecc.), l'”antirealista”, cioè la critica alla “concezione metafisica della verità” sarebbe una “scoperta” di Heidegger …. Citazione da: E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 217-218

UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’, citazione a cura di Vasco Ursini da E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

Vasco Ursini 21 ottobre 2016   1) l'opposizione, certo radicale, tra concezione tradizionale e concezione attuale della verità è sottesa da un 'comune' e decisivo tratto di fondo. 2)Esso è portato alla luce dal pensiero filosofico, ma è l'ambito in cui cresce non solo la cultura, ma l'intera civiltà dell'Occidente e ormai del Pianeta. 3) … Leggi tutto UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’, citazione a cura di Vasco Ursini da E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

Emanuele Severino, Portarsi alle spalle di ogni sapere

La filosofia, per mostrare in che cosa consista il sapere radicalmente incontrovertibile, si porta alle spalle di ogni altro sapere e quindi esclude di porlo alla propria base. Inconsistente e superflua, dunque, è la filosofia che si fonda sulla scienza - giacché se, così fondandosi, è inconsistente e superflua, allora non è filosofia, ma scienza. … Leggi tutto Emanuele Severino, Portarsi alle spalle di ogni sapere

Emanuele Severino, La manifestazione del mondo come mente

Al fondo della conoscenza e dell'agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto; ed è innanzitutto a questa manifestazione e notizia che spetta di essere qualificata come "mente". Questa mente è la luce che illumina uno spettacolo immenso, ma alla quale gli uomini non volgono mai lo sguardo, … Leggi tutto Emanuele Severino, La manifestazione del mondo come mente

Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

“ Lungo l’intera tradizione occidentale la <configurazione delle spazio> (Raumgestaltung) – come ogni altra opera – è determinata dal senso del mondo che si presenta nel contenuto eterno dell’ ‘episteme’ filosofica e teologica greco-cristiana. La ‘figura’ (Gestaltung) che l’architettura conferisce allo spazio rispecchia cioè in se stessa l’Ordinamento eterno che viene mostrato da tale sapienza. … Leggi tutto Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

Sostengo da molto tempo che la storia dell'Occidente - e ormai di tutta la terra - è la storia del nichilismo. La civiltà occidentale, che pure ha orrore del niente, pensa nel proprio inconscio che le cose sono niente. Pensa questo, nel proprio inconscio, perché, alla superficie, pensa che le cose sorgono dal niente e … Leggi tutto Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170

IL DESTINO DELL'ESSERE Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo … Leggi tutto Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170

Il “mortale”, Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

  Il "mortale" vive credendo che la terra - ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo - sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare. Il "mortale" è cioè l'isolamento della terra dal destino della verità. L'isolamento della terra è l'apparire della morte e del dolore. Ma … Leggi tutto Il “mortale”, Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

Vasco Ursini: Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall’altra, pronunciamenti del tutto errati. E’ dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22

Vasco Ursini 6 ottobre 2016 Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall'altra, pronunciamenti del tutto errati. E' dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il mito è la fede nell'esistenza … Leggi tutto Vasco Ursini: Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall’altra, pronunciamenti del tutto errati. E’ dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22

citazione sul sapere filosofico da : Emanuele Severino, “La struttura originaria”

« Dato che la precedenza di un qualsiasi tipo di sapere (e quindi di realtà) rispetto al sapere filosofico viene stabilita solo all’interno di questo sapere, ne viene allora che, qualora sia stabilita in altro modo, questo stabilire non ha maggior fondamento di ciò che è stabilito come precedenza, e rientra esso stesso nell’orizzonte del precedente. … Leggi tutto citazione sul sapere filosofico da : Emanuele Severino, “La struttura originaria”

Realismo, attualismo, tecnica, sottosuolo del nostro tempo, citazione da: Emanuele Severino, Introduzione a Giovanni Gentile, L’attualismo, Bompiani, Milano 2014, pp. 9-10

Realismo, attualismo, tecnica, sottosuolo del nostro tempo Il "realismo" è la prospettiva all'interno della quale scienza e tecnica anche oggi procedono. Non senza alcune spinte in direzione opposta, ad esempio la fisica quantistica di Heisenberg. Per il realismo il mondo esiste indipendentemente dalla conoscenza umana. E' una prospettiva filosofica (in certo senso ereditata da alcune … Leggi tutto Realismo, attualismo, tecnica, sottosuolo del nostro tempo, citazione da: Emanuele Severino, Introduzione a Giovanni Gentile, L’attualismo, Bompiani, Milano 2014, pp. 9-10

Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Vasco Ursini Amministratore ·    Per un primo passo verso ciò che si è incominciato a chiamare "ulteriore fondazione" dell'eternità dell'essente in quanto essente, ci si riferisca a quell'essente che è lo stesso cerchio originario del destino, ossia alla dimensione che si costituisce come struttura originaria del destino della verità. Al destino della verità - alla … Leggi tutto Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Vasco Ursini, Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido

  Sarebbe potuto esistere un mondo più felice, invece di quello che conosciamo? diverso da quello che è esistito? E anche per il futuro: la vita cui andiamo incontro è l'unica che ci attende? Quella che vivremo è l'unica che avremmo potuto vivere? Oppure la vita che vivremo è una delle molte, forse infinite, vie … Leggi tutto Vasco Ursini, Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido

EMANUELE SEVERINO, La cultura contemporanea e Dio, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli editore

Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo, un'iperbole che la realtà non può contenere, si tratta invece di comprendere che Dio è 'troppo poco' (...), e cioè è esso stesso l'immagine prodotta da un pensiero tragicamente modesto, arrendevole e disperato di fronte al nulla da cui Dio trae e in cui … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, La cultura contemporanea e Dio, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli editore

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

  Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

Emanuele Severino, Scienza e scienze, in La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea

  Propriamente non esiste 'la scienza', ma 'le scienze', ossia una molteplicità tuttora crescente di atteggiamenti conoscitivi che chiamiamo "scientifici", in ognuno dei quali la specializzazione sta raggiungendo un'intensità impensabile sino a pochi decenni or sono. L'agire umano, a sua volta, diventa sempre più specialistico, quanto più è guidato dalla scienza. Si rivolge a settori … Leggi tutto Emanuele Severino, Scienza e scienze, in La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea

Il Linguaggio e il pensiero. Citazione di Emanuele Severino in La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

Vasco Ursini‎ a Incontri con Emanuele Severino 2 maggio 2015 Il Linguaggio e il pensiero Il linguaggio: è diventato il problema centrale di buona parte della filosofia contemporanea. Ma questo fatto non è forse un'esagerazione in un tempo come il nostro, dove ciò che conta non sono le parole, ma le operazioni con cui la tecnica trasforma … Leggi tutto Il Linguaggio e il pensiero. Citazione di Emanuele Severino in La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito

Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito ‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino Amministratore · 7 agosto 2016 Il problematicismo riconduce l'attualismo allo scetticismo e lo vede incapace di resistere "alla logica dell'argomento contro lo scettico". L'attualismo cadrebbe nella "più flagrante contraddizione", perché pone come definitiva e immutabile l'affermazione che non vi è nulla di definitivo e di … Leggi tutto Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito

Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011

  La struttura originaria della verità è l'apparire dell'impossibilità che ciò che è non sia ciò che esso è. L'isolamento delle differenze del mondo dal loro essere implica che qualcosa non sia ciò che esso è. Implica (con Parmenide) che le differenze siano esplicitamente poste come nulla; e implica (con Platone e poi con l'intera … Leggi tutto Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011