Emanuele Severino ci dice come va interpretata la tesi dell’ “eterno ritorno” del grande Nietzsche, in L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 168 – 172

Emanuele Severino ci dice qui come va interpretata la tesi dell' "eterno ritorno" del grande Nietzsche. ‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino 19 agosto 2016 LA POTENZA DELLA VOLONTA' SUL PASSATO COME FONDAMENTO DELL'ETERNO RITORNO Ciò che getta in catene la volontà liberatrice è il suo sentirsi impotente di fronteallo spettacolo del passato. Per l'intera tradizione … Leggi tutto Emanuele Severino ci dice come va interpretata la tesi dell’ “eterno ritorno” del grande Nietzsche, in L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 168 – 172

Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino: sentiamo Nietzsche

‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino 2 settembre Sentiamo Nietzsche: "Ciò che narro è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà avvenire in modo diverso: l'avvento del nichilismo. Questa storia può essere raccontata già ora; poiché qui è al lavoro la necessità stessa. Questo futuro già parla in cento … Leggi tutto Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino: sentiamo Nietzsche

Vasco Ursini. Sentiamo Nietzsche: “Ciò che narro è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà avvenire in modo diverso: l’avvento del nichilismo” …, da La volontà di potenza

"Ciò che narro è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà avvenire in modo diverso: l'avvento del nichilismo. Questa storia può essere raccontata già ora; poiché qui è al lavoro la necessità stessa. Questo futuro già parla in cento segni, questo destino si annuncia dappertutto; per questa musica … Leggi tutto Vasco Ursini. Sentiamo Nietzsche: “Ciò che narro è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà avvenire in modo diverso: l’avvento del nichilismo” …, da La volontà di potenza

EmanueleSeverino: Nietzsche, Leopardi e Gentile sono stati coloro i quali hanno mostrato, con necessità, l’inevitabile morte di Dio, video pubblicato da In Labore Fructus , 5 ottobre 2018

Nietzsche, Leopardi e Gentile sono stati coloro i quali hanno mostrato, con necessità, l’inevitabile morte di Dio. Qui Dio vuol dire qualsiasi realtà assoluta, definitiva, eterna e immutabile. Tenendo ferma la concezione nichilistica del divenire del mondo è impossibile affermare l’esistenza di un eterno. La tradizione filosofica affermava che l’esistenza del mondo diveniente esigesse la … Leggi tutto EmanueleSeverino: Nietzsche, Leopardi e Gentile sono stati coloro i quali hanno mostrato, con necessità, l’inevitabile morte di Dio, video pubblicato da In Labore Fructus , 5 ottobre 2018

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

  Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

NIETZSCHE E IL PASSATO, in Emanuele Severino, “La potenza dell’errare”, pp. 118-120

  "Il genio di Nietzsche sta nel rendersi conto che il rapporto tra la creatività dell'uomo e Dio è del tutto analogo al rapporto fra tale creatività e il passato. Come il Dio immoto, imperituro e sazio è immodificabile dalla volontà umana, così il passato si presenta all'uomo come immodificabile dalla sua volontà. Sul passato non … Leggi tutto NIETZSCHE E IL PASSATO, in Emanuele Severino, “La potenza dell’errare”, pp. 118-120

Capire Nietzsche, citazione da:  Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, già pubblicata in Amici a cui piace Emanuele Severino

Capire Nietzsche Non ci si è mai resi conto (a parte qualche spunto, nemmeno nei miei scritti) che anche la dottrina dell'eterno ritorno di tutte le cose ha lo stesso intento della dottrina della morte di Dio: escludere, in nome dell'evidenza della creatività dell'uomo e del divenire, ogni Essere immutabile che, con la sua esistenza, smentirebbe … Leggi tutto Capire Nietzsche, citazione da:  Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, già pubblicata in Amici a cui piace Emanuele Severino

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

Emanuele Severino: “Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale”, (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 22 – 23)

Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale. Gli stessi protagonisti della filosofia contemporanea sono quasi sempre incapaci di scorgere la montagna … Leggi tutto Emanuele Severino: “Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale”, (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 22 – 23)

Emanuele Severino e il suo libro su Nietzsche, da gruppo FB  Amici a cui piace Emanuele Severino

  Qualcuno mi dice: "bello il tuo libro su Nietzsche [L'anello del ritorno (Adelphi, 1999)], però quello di cui parli non è Nietzsche". Stando ai testi, non vedo perché non lo sia. Ma anche ammettendo (e non concedendo) che non sia Nietzsche, allora la potenza distruttiva di Nietzsche sta in quel Nietzsche che io avrei … Leggi tutto Emanuele Severino e il suo libro su Nietzsche, da gruppo FB  Amici a cui piace Emanuele Severino

Emanuele Severino esamina la dottrina nietzscheana dell’eterno ritorno dell’identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l’uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l’ente in quanto tale sia niente – audio da Rai Filosofia

Emanuele Severino, ordinario di Filosofia teoretica all'Università di Venezia, esamina la dottrina nietzscheana dell'eterno ritorno dell'identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l'uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l'ente in quanto tale sia niente vai a Sorgente: Emanuele … Leggi tutto Emanuele Severino esamina la dottrina nietzscheana dell’eterno ritorno dell’identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l’uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l’ente in quanto tale sia niente – audio da Rai Filosofia

Emanuele Severino, “Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’ … ” da L’anello del ritorno, 1999). Citazione proposta da Vasco Ursini

Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’. Questa autenticità significa che nello sguardo del destino della verità appare che il divenire, in quanto pensato dall’Occidente - e dunque in quanto sottoposto all’isolamento che nasconde la … Leggi tutto Emanuele Severino, “Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’ … ” da L’anello del ritorno, 1999). Citazione proposta da Vasco Ursini