Martin Heidegger 1889 – 1976 Il significato della morte in Essere e Tempo Riflessioni sulle idee di Heidegger, di Claudio Simeoni

Martin Heidegger 1889 – 1976 Il significato della morte in Essere e Tempo Riflessioni sulle idee di Heidegger. Claudio Simeoni

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Martin Heidegger, il significato della morte in Essere e Tempo.

Editura Ratio et Revelatio, in Amici di Emanuele Severino | Facebook

Editura Ratio et Revelatio

 motivato/a.

În curînd, o carte ai cărei autori iluștri – Friedrich von Herrmann, ultimul asistent al lui Martin Heidegger, și cercetătorul Francesco Alfieri – își propun nu doar să convingă prin argumente trainice, ci să și risipească încrîncenările față de marele filozof contemporan.
Traducere din limba germană, de Paul Gabriel Sandu, Alexandru Bejinariu, Dragoș Grusea.
Presto un libro i cui autori illustri – Friedrich von Herrmann, l’ultimo assistente di Martin Heidegger, e il ricercatore Francesco Alfieri – si propongono non solo di convincere con argomentazioni durevoli, ma anche di sprecare le incarnazioni verso il grande filosofo contemporaneo.
Traduzione dal tedesco di Paul Gabriel Sandu Alessandro Bejinariu Dragoș Grusea

via Amici di Emanuele Severino | Facebook

L’essere in Heidegger e Severino, di Vasco Ursini

Per Heidegger l’essere differisce dall’essente.
Questo differire è la “differenza ontologica”, alla quale è opportuno dare un senso preciso: per Heidegger l’essere non è il “nihil absolutum”, ma è “das Nichts” (il nulla) inteso come il nulla dell’ “essente” e non come l’ “assolutamente nulla”.
Quindi per Heidegger l’essente, ad esempio una pietra, nell’atto in cui è, non è un assolutamente nulla, non è un “nihil absolutum”.
Rispetto a questa posizione heideggeriana, Emanuele Severino osserva che i termini della differenza ontologica – essere, ente – , che nelle intenzioni di Heidegger dovrebbero essere gli assolutamente differenti e incommensurabili, in realtà sono invece identici, e lo dovrebbeto essere anche per lui in questo tratto essenziale: quello di essere entrambi non un “nihil absolutum”, di essere cioè negazione del nulla assoluto.

PENSIERI DI JUNGER E HEIDEGGER SU “OLTRE LA LINEA DEL NICHILISMO”

“Chi non ha sperimentato su di sé l’enorme potenza del Niente e non ne ha subito la tentazione conosce ben poco la nostra epoca”. (Junger)
“La pietra di paragone più dura, ma anche meno ingannevole, per saggiare il carattere genuino e la forza di un filosofo è se egli esperisca subito e dalle fondamenta, nell’essere dell’ente, la vicinanza del Niente. Colui al quale questa esperienza rimane preclusa sta definitivamente e senza speranza fuori dalla filosofia”.
(Heidegger)
“L’attraversamento della linea, il passaggio del punto zero ‘divide’ lo spettacolo; esso indica il punto mediano, non la fine. La sicurezza è ancora molto lontana”.
(Junger)
“Il tentativo di attraversare la linea resta in balìa di un rappresentare che appartiene all’ambito in cui domina la dimenticanza dell’essere. Ed è per questo che esso si esprime ancora con i concetti fondamentali della metafisica (forma, valore, trascendenza)”.
(Heidegger)
“Se chiudo gli occhi, scorgo a volte un paesaggio tetro ai margini dell’infinito, con pietre, scogliere e montagne. Sullo sfondo, ai bordi di un mare nero, riconosco me stesso, una figura minuscola, quasi tratteggiata a gesso. Quello è il mio avamposto, prossimo al Nulla, – laggiù, nell’abisso, io conduco da solo la mia lotta”.
(Junger)
“Il proprio petto: qui sta un tempo nella Tebaide, il centro di ogni deserto e rovina. Qui sta la caverna verso cui spingono i demoni. Qui ognuno, di qualunque condizione e rango, conduce da solo e in prima persona la sua lotta, e con la sua vittoria il mondo cambia. Se egli ha la meglio, il Nulla si ritirerà in se stesso, abbandonando sulla riva i tesori che le sue onde avevano sommerso”.
(Junger)

da   Amici di Emanuele Severino | Facebook

Il filo rosso tra Heidegger e Severino – Friedrich-Wilhem Von Herrmann – YouTube

Vasco Ursini:

Nessuna paura per il tedesco parlato da Von Hermann perché di tanto in tanto una gentile interprete traduce in italiano le sue comunicazioni, tutte importantissime.

via (463) Il filo rosso tra Heidegger e Severino – Friedrich-Wilhem Von Herrmann – YouTube