Vasco Ursini, Pensiero prezioso di M. Heidegger, in Amici di Emanuele Severino | Facebook

Pensiero prezioso di M. Heidegger

“Solo sul fondamento dell’originaria manifestatezza del niente, l’esserci dell’uomo può dirigersi all’ente e occuparsene. Ma in quanto l’esserci per sua essenza si rapporta all’ente, all’ente che egli non è e all’ente… Altro…

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Massimo CACCIARI, “Lichtung”: intorno a Heidegger e Maria Zambrano, in Le parole dell’Essere. Per Emanuele Severino, a cura di Arnaldo Petterlini, Giorgio Brianese, Giulio Goggi, Bruno Mondadori editore, 2005, pagine 123-130

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Martin Heidegger, Abbandonare il nome di “amore per la sapienza”, in CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA

CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA

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Martin Heidegger.

– Abbandonare il nome di «amore per la sapienza» –

“ Il pensiero a venire non è più filosofia, perché esso pensa in modo più originario della metafisica, termine che indica la stessa identica cosa. Ma il pensiero a venire non può neppure più, come pretendeva Hegel, abbandonare il nome di «amore per la sapienza» e divenire la sapienza stessa nella forma del sapere assoluto. Il pensiero sta scendendo nella povertà della sua essenza provvisoria. Il pensiero raccoglie il linguaggio nel dire semplice. Il linguaggio è così il linguaggio dell’essere come le nuvole sono le nuvole del cielo. Con il suo dire, il pensiero traccia ne linguaggio solchi poco vistosi. Essi sono ancor meno vistosi dei solchi che il contadino, a passi lenti, traccia nel campo.”

MARTIN HEIDEGGER (1889 – 1976), “Lettera sull’ «umanesimo»”ᵃ (ᵃ 1ᵃ edizione 1949: ciò che qui si dice non è stato ideato solo al tempo della sua stesura, ma si basa sul corso di un cammino che fu iniziato nel 1936, nell’ «attimo» di un tentativo di dire in modo semplice la verità dell’essere. – La lettera parla ancor sempre nel linguaggio della metafisica, e ciò in modo deliberato. L’altro linguaggio rimane sullo sfondo), [La lettera fu indirizzata a Jean Beaufret (Parigi) nell’autunno del 1946. Per la pubblicazione il testo della stessa fu rivisto e ampliato in alcuni punti. Essa apparve assieme al saggio “Platons Lehre von der Wahrheit” presso l’editore A. Francke, Bern 1947. Come scritto a sé stante fu pubblicata col titolo “Über den Humanismus” presso Klostermann, Frankfurt am Main 1949. Ottava edizione 1981], in ID., “Segnavia”, a cura di Friedrich von Herrmann, edizione italiana, traduzione e ‘Avvertenza’ a cura di Franco Volpi, Adelphi, Milano dicembre 1987 (seconda edizione, prima edizione settembre 1987), p. 314 – 315.

“ Das künftige Denken ist nicht mehr Philosophie, weil es ursprünglicher denkt als die Metaphysik, welcher Name das gleiche sagt. Das künftige Denken kann aber auch nicht mehr, wie Hegel verlangte, den Namen der «Liebe zur Weisheit» ablegen und die Weisheit selbst in der Gestalt des absoluten Wissens geworden sein. Das Denken ist auf dem Abstieg in die Armut seines vorläufigen Wesens. Das Denken sammelt die Sprache in das einfache Sagen. Die Sprache ist so die Sprache des Seins, wie die Wolken die Wolken des Himmels sind. Das Denken legt mit seinem Sagen unscheinbare Furchen in die Sprache. Sie sind noch unscheinbarer als die Furchen, die der Landmann langsamen Schrittes durch das Feld zieht.”

MARTIN HEIDEGGER, “Brief über den «Humanismus»”ᵃ (ᵃ 1. Auflage 1949: Das hier Gesagte ist nicht erst zur Zeit der Niederschrift ausgedacht, sondern beruht auf dem Gang eines Weges, der 1956 begonnen wurde, im «Augenblick» eines Versuches, die Wahrheit des Seins einfach zu sagen. – Der Brief spricht immer noch in der Sprache der Metaphysik, und zwar wissentlich. Die andere Sprache bleibt im Hintergrund), [“Brief an Jean Beaufret”, Paris, Herbst 1946, dessen Text für die Veröffentlichung durchgesehen und an einigen Stellen erweitert wurde. Zuerst erschienen zusammen mit “Platons Lehre von der Wahrheit” bei A. Francke A. G., Bern 1947. Als selbständige Schrift 1949 bei Vittorio Klostermann, Frankfurt am Main. Siebente Auflage 1974], in “Wegmarken”, “Martin Heidegger Gesamtausgabe”, I. Abteilung ʽVeröffentlichte Schriften 1914-1970ʼ, Band 9, Unveränderter Text mit Randbemerkungen des Autors, erausgegeben von Friedrich-Wilhelm von Herrmann, Klostermann, Frankfurt am Main 1976 (Erstausgabe), S. 364.

Carlo ROVELLI, Natura e individuo. Un fisico a tu per tu con Heidegger, articolo in La Lettura / Corriere della Sera, 6 dicembre 2020

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Francesco Alfieri. Martin Heidegger interprete di Emanuele Severino – in Filosofia – Rai Cultura

Francesco Alfieri. Martin Heidegger interprete di Emanuele Severino Heidegger nel pensiero di Severino

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Francesco Alfieri. Martin Heidegger interprete di Emanuele Severino – Filosofia – Rai Cultura

Martin Heidegger 1889 – 1976 Il significato della morte in Essere e Tempo Riflessioni sulle idee di Heidegger, di Claudio Simeoni

Martin Heidegger 1889 – 1976 Il significato della morte in Essere e Tempo Riflessioni sulle idee di Heidegger. Claudio Simeoni

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Martin Heidegger, il significato della morte in Essere e Tempo.

Editura Ratio et Revelatio, in Amici di Emanuele Severino | Facebook

Editura Ratio et Revelatio

 motivato/a.

În curînd, o carte ai cărei autori iluștri – Friedrich von Herrmann, ultimul asistent al lui Martin Heidegger, și cercetătorul Francesco Alfieri – își propun nu doar să convingă prin argumente trainice, ci să și risipească încrîncenările față de marele filozof contemporan.
Traducere din limba germană, de Paul Gabriel Sandu, Alexandru Bejinariu, Dragoș Grusea.
Presto un libro i cui autori illustri – Friedrich von Herrmann, l’ultimo assistente di Martin Heidegger, e il ricercatore Francesco Alfieri – si propongono non solo di convincere con argomentazioni durevoli, ma anche di sprecare le incarnazioni verso il grande filosofo contemporaneo.
Traduzione dal tedesco di Paul Gabriel Sandu Alessandro Bejinariu Dragoș Grusea

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