Nicoletta Cusano, Sintesi e Separazione, Mimesis/Filosofie, Milano – Udine 2017, segnalazione di Vasco Ursini, in Amici a cui piace Emanuele Severino

Segnalo a tutti, e specialmente agli amici del gruppo, il nuovo libro di Nicoletta Cusano, Sintesi e Separazione, Mimesis/Filosofie, Milano – Udine 2017.
E’ un testo assolutamente prezioso. “L’indagine si rivolge inizialmente alla filosofia di Martin Heidegger e porta alla luce la profonda contraddittorietà della sua base teorica. Si interroga allora ‘sul fondamento’ del successo di tale pensiero, che benché gravato dalla contraddizione è tra i più studiati e seguiti del Novecento. Da qui l’ampliamento della ricerca e il suo rivolgersi alla direzione fondamentale della filosofia contemporanea, alla sua essenza e alle sue radici, che affondano nel modo in cui la filosofia da Platone in poi ha concepito l’ente quale sintesi tra la determinazione (ciò che) e il suo essere (è). Rilevando che la concezione dell’ente come diveniente presuppone da ultimo che la determinazione (ciò-che) in sintesi con l’essere consista in una struttura o unità relazionale dinamica di momenti, l’indagine mette a nudo la logica che pensa l’ente come essenzialmente diveniente – in questo libro definita ‘separante’ – e risponde a questioni di grande rilievo teoretico: come mai la determinazione separata dall’essere non è riconosciuta come nulla e perciò come autocontraddizione di essente-niente? E come mai il problema del nulla assoluto viene sostanzialmente accantonato fino a Hegel incluso per ripresentarsi potentemente all’interno del pensiero (filosofico e non) contemporaneo?” (Dal retro di copertina).

Sorgente: Amici a cui piace Emanuele Severino

Ancora sul Nulla, citazione da Nicoletta Cusano, Capire Severino, Prefazione di E. Severino, Mimesis, Milano – Udine, 2011, p. 10, tratta dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Ancora sul Nulla

Il nichilismo non si avvede che l’aporetica del nulla sorge non perché il nulla sia inevitabilmente un essente, ma per la logica isolante messa in atto dal nichilismo stesso, ossia perché quella inevitabilità è, ancora una volta, la conseguenza della separazione che, in questo caso, crede di poter prescindere dalla sintesi originaria del significato ‘nulla’ e del suo positivo significare – sì che, presentandosi isolato, tale significato, proprio perché si presenta’, non può apparire come l’esser un essente da parte del nulla.
Pertanto, che il nulla sia “significante” non significa che il nulla esplichi una certa forma di attività, quale appunto sarebbe il significare. Il significare del nulla non appartiene al nulla, perché il nulla non è un essente a cui questo significare o qualsiasi altra proprietà o attività possano appartenere. Il significare del nulla, in quanto il significare è positività (e anzi è la positività stessa, lo stesso esser essente), appartiene cioè all’essente, e propriamente alla totalità dell’essente in quanto essa appare nella struttura originaria della verità. E che il nulla sia un”significato” non significa che il nulla sia qualcosa di “passivo” rispetto all’attività significante dell’essere, giacché anche questo esser “significato” appartiene a quella totalità.

(Nicoletta Cusano, Capire Severino, Prefazione di E. Severino, Mimesis, Milano – Udine, 2011, p. 10).

Sorgente: Amici a cui piace Emanuele Severino

Dopo il saggio di Nicoletta Cusano sul pensiero di Emanuele Severino è Giulio Goggi che scrive il suo “Emanuele Severino”, Lateran University Press, Pontificia Università Lateranense, Roma 2015, tratto dal gruppo FB  Amici a cui piace Emanuele Severino

Dopo il saggio di Nicoletta Cusano sul pensiero di Emanuele Severino è Giulio Goggi che scrive il suo “Emanuele Severino”, Lateran University Press, Pontificia Università Lateranense, Roma 2015, saggio che, come già annunciato sarà presentato alle ore 14.00 del 15.11.2016 all’università Vita.Salute San Raffaele di Milano.

Di tale saggio Emanuele Severino scrive:

“L’analisi di Goggi percorre l’intero sviluppo del mio pensiero filosofico, fino agli scritti più recenti. Constatando come anche illustri studiosi e pensatori non colgano talvolta il senso di quel discorso, tanto più spicca la capacità di Goggi di muoversi con estrema competenza nelle complesse articolazioni che conducono da ‘La struttura originaria’ 81958) a ‘La morte e la terra’ (2011), e nelle quali, tuttavia, il centro di quello scritto del ’58 permane lungo tutto il tragitto (e peraltro si era fatto innanzi già qualche anno prima)”.

Sorgente: (95) Amici a cui piace Emanuele Severino

ESSERE, ENTE, NIENTE, 3° seminario dedicato alla “La filosofia futura”, Emanuele Severino e Nicoletta Cusano terranno quattro giorni di seminari per studenti, docenti, studiosi, dal 13 a 16 luglio 2017 a Brunico. Organizzato collaborazione con Mimesis edizioni

3° seminario dedicato alla “La filosofia futura”, quest’anno incentrato su “Essere ente niente”, in collaborazione con Mimesis. Dal 13 a 16 luglio a Brunico, Emanuele Severino e Nicoletta Cusano terranno quattro giorni di seminari per studenti, docenti, studiosi.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a: redazione@lafilosofiafutura.it

Nota di Vasco Ursini: E’ assolutamente prezioso il libro di NICOLETTA CUSANO: Emanuele Severino. Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia, 2011

Il libro di Nicoletta Cusano, Emanuele Severino. Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia 2011 è assolutamente prezioso perché è la “prima indagine” analitica dell’intero percorso degli scritti di Emanuele Severino, condotta dall’autrice con grande intelligenza speculativa e con alta competenza. La lucida esposizione non solo rende più agevole la comprensione dell’opera ma mette  nella migliore condizione di apprendimento chiunque voglia poi andare direttamente a conoscere o ad approfondire i testi severiniani. Il compito affrontato dalla Cusano in quest’opera è estremamente complesso e di alto profilo. Anche per questo l’opera è preziosa.

L’obiettivo iniziale della Cusano era quello di fornire una sintesi del pensiero severiniano che servisse da introduzione allo studio diretto dei testi del filosofo bresciano. Ma nello sviluppare il suo lavoro è andata oltre questo obiettivo potenziando l’analisi dei testi severiniani esaminati per porne in luce le implicazioni teoretiche essenziali, sino a discutere e a risolvere anche le obiezioni da essi inevitabilmente suscitate.

Il libro si apre con la Prefazione di Emanuele Severino. Prima della Introduzione della Cusano c’è la seguente Avvertenza:

Oltre il nichilismo: a essere “oltre il nichilismo” non è e non può essere un individuo, un “io empirico”, una volontà: a essere “0ltre il nichilismo” è lo stare eterno e innegabile dell’essere, ciò che la filosofia di Severino chiama de-stino. Questo è il contenuto centrale della filosofia di Severino e perciò di questo scritto.

Questo suo stare “sotto il titolo” non è una semplice interruzione grafica ma una cesura logica: è il segno del limite invalicabile tra la persona e l’oltrepassamento del nichilismo. L’indicazione che non è e non può essere un individuo a portarsi oltre il nichilismo.