Ciascuno di noi, in quanto “individuo”, non può che fare propria questa testimonianza di Emanuele Severino riferita al suo “io empirico” … , testo di Vasco Ursini

Ciascuno di noi, in quanto "individuo", non può che fare propria questa testimonianza di Emanuele Severino riferita al suo "io empirico" e tentare di fare propria (ma è molto, molto più difficile) anche e soprattutto quella riferita al suo esser "Io del destino": "Anche se "io" sono una volontà di testimoniare il destino, io credo … Leggi tutto Ciascuno di noi, in quanto “individuo”, non può che fare propria questa testimonianza di Emanuele Severino riferita al suo “io empirico” … , testo di Vasco Ursini

Vasco Ursini sul termine “infinito” negli scritti di Emanuele Severino

Vasco Ursini Alcuni amici mi chiedono se il termine "infinito" abbia, negli scritti di Emanuele Severino, una connotazione spazio-temporale o solo temporale. Rispondo che l' "infinito" di cui parla Severino non ha nulla a che vedere né con l'una né con l'altra connotazione. Negli scritti di Severino, il termine "infinito" ha un significato ontologico che … Leggi tutto Vasco Ursini sul termine “infinito” negli scritti di Emanuele Severino

Vasco Ursini, Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino

Vasco Ursini Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino In quegli scritti, la parola "destino" indica lo stare della verità, cioè l'incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l'isolamento della terra. L' "episteme" è invece il tentativo compiuto dal pensiero greco - ma inevitabilmente fallito - do evocate l'assolutamente … Leggi tutto Vasco Ursini, Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino

VASCO URSINI, EMANUELE SEVERINO risponde a BIAGIO DE GIOVANNI, 31 marzo 2018

EMANUELE SEVERINO RISPONDE A BIAGIO DE GIOVANNI In un post da me pubblicato su facebook dal titolo "Morte e immortalità Consolartio philosophiae e finitezza irrimediabile" (tratto dal libro di Biagio de Giovanni, "Disputa sul divenire Gentile e Severino", Editoriale Scientifica, Napoli 2013) il de Giovanni aveva tra l'altro affermato che c'è "qualcosa di ineluttabile nella … Leggi tutto VASCO URSINI, EMANUELE SEVERINO risponde a BIAGIO DE GIOVANNI, 31 marzo 2018

Sull’espressione “apparire dell’apparire”, di Vasco Ursini

Sull'espressione "apparire dell'apparire" Vasco Ursini 21 h A coloro che sostengono che l'espressione "apparire dell'apparire" sembra un'ulteriorita' riflessiva, cioè qualcosa che si aggiunge al puro e già perfetto apparire, rispondiamo che questo loro convincimento è errato: infatti va sottolineato che un ente può apparire solo in quanto appare il suo apparire: l'ente appare, ossia è … Leggi tutto Sull’espressione “apparire dell’apparire”, di Vasco Ursini

Riguardo agli assiomi, ascoltiamo Aristotele, annotazione di Vasco Ursini

  Tra gli assiomi ve ne sono alcuni che sono comuni a più scienze e altri che lo sono a tutte: è il caso del principio di non contraddizione, in virtù del quale non è possibile affermare e negare dello stesso oggetto, nello stesso tempo e sotto lo stesso rapporto, due predicati contraddittori; nonché del … Leggi tutto Riguardo agli assiomi, ascoltiamo Aristotele, annotazione di Vasco Ursini

Ancora sul DESTINO DELLA VERITA’, citazione da: EMANUELE SEVERINO, ‘In margine al senso della contraddizione’, in ‘Scenari dell’impossibile – La contraddizione nel pensiero contemporaneo’, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 204-205. Tratto dal gruppo facebook amici di Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini

  L'assoluta innegabilità del destino della verità non è quantificabile: è impossibile un "di più" e un "di meno" di innegabilità. In quanto il "di più" e il "di meno" differiscono dall'assolutamente innegabile, sono entrambi negabili e il loro esser affermati è fede. All'assolutamente innegabile, pertanto, non "ci si avvicina", né da esso "ci si allontana". … Leggi tutto Ancora sul DESTINO DELLA VERITA’, citazione da: EMANUELE SEVERINO, ‘In margine al senso della contraddizione’, in ‘Scenari dell’impossibile – La contraddizione nel pensiero contemporaneo’, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 204-205. Tratto dal gruppo facebook amici di Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini

URSINI VASCO, Un omaggio dovuto a EMANUELE SEVERINO, intervento al convegno: All’alba dell’eternità. I primi 60 anni de ‘La struttura originaria’, Brescia, 2 e 3 marzo 2018 |a cura dell’ASES Associazione Studi Emanuele Severino

Desidero innanzitutto esprimere un vivo ringraziamento all’«Associazione di Studi Emanuele Severino» per aver organizzato questo importante congresso internazionale dedicato ai 60 anni de La struttura originaria, testo fondamentale di Emanuele Severino, che, come egli scrive, «rimane ancora oggi il terreno dove tutti i miei scritti ricevono il senso che è loro proprio». Nella struttura originaria … Leggi tutto URSINI VASCO, Un omaggio dovuto a EMANUELE SEVERINO, intervento al convegno: All’alba dell’eternità. I primi 60 anni de ‘La struttura originaria’, Brescia, 2 e 3 marzo 2018 |a cura dell’ASES Associazione Studi Emanuele Severino

Nicoletta Cusano su: [Ontologia] LA STRUTTURA ORIGINARIA E L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini

[Ontologia] LA STRUTTURA ORIGINARIA E L'APPARIRE L'apparire è una struttura, cioè un complesso logico-semantico, una unità non semplice. Esso, infatti, non è qualcosa di fenomenologicamente "puro", ma un'identità-innegabilità logica, un esser-sé che nega di non essere non-sé. In quanto l'apparire è apparire, il "fenomenologico" è già "logico", così come il "logico" è già "fenomenologico" in … Leggi tutto Nicoletta Cusano su: [Ontologia] LA STRUTTURA ORIGINARIA E L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini

… il principio che afferma che non è possibile che la medesima cosa in un unico e medesimo tempo sia e non sia …, Aristotele, Metafisica. Citazione proposta da Vasco Ursini

Esiste negli esseri un principio rispetto al quale non è possibile che ci si inganni, ma rispetto al quale, al contrario, è necessario che si sia sempre nel vero: è questo il principio che afferma che non è possibile che la medesima cosa in un unico e medesimo tempo sia e non sia. Aristotele, Metafisica.