Leopardi come pensatore del nulla – dell’opacità e dell’inconsistenza della realtà imprigionata nell’eterna gabbia del nascere e del morire – va ben oltre la filosofia di Schopenhauer, dal Retro di copertina del libro: E: Severino, “Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica: Leopardi, Bur,, Milano 2005. Citazione proposta da Vasco Ursini in  Amici a cui piace Emanuele Severino

Leopardi come pensatore del nulla – dell’opacità e dell’inconsistenza della realtà imprigionata nell’eterna gabbia del nascere e del morire – va ben oltre la filosofia di Schopenhauer: anticipando il nichilismo di Nietzsche, apre la strada dell’intera filosofia del nostro tempo. Leopardi vede il futuro essenziale dell’Occidente: l’approssimarsi del paradiso della civiltà della tecnica e l’inevitabilità del suo fallimento.
Per Leopardi la poesia rappresenta l’ultima illusione di salvezza offerta agli uomini, oltre il fallace ottimismo alimentato dal paradiso della scienza moderna e della tecnica. La sua grandezza filosofica, osserva Severino, “è stata ignorata, ma è inevitabile che egli abba a diventare il pensatore che alla fine dell’età della tecnica smaschera il culmine della felicità e vede in esso il culmine dell’angoscia”.
( Retro di copertina del libro: E: Severino, “Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica: Leopardi, Bur,, Milano 2005)

Sorgente: (1) Amici a cui piace Emanuele Severino

Emanuele Severino: la filosofia di Leopardi – Rai Letteratura

Il filosofo Emanuele Severino spiega la rilevanza filosofica della poetica leopardiana: “Leopardi può ben considerarsi uno dei maggiori pensatori della filosofia contemporanea. Ha infatti posto anticipatamente le basi di quella distruzione della tradizione occidentale che sarà poi continuata e sviluppata – ma non resa più radicale – da Nietzsche, Wittgenstein ed Heidegger”

tratto da:

Sorgente: La filosofia di Leopardi – Rai Letteratura

Eschilo e Leopardi hanno certamente stabilito un rapporto essenziale con la poesia; ma hanno avuto anche la ventura di stabilire un rapporto ancora più essenziale col pensiero filosofico, Emanuele Severino

Eschilo e Leopardi hanno certamente stabilito un rapporto essenziale con la poesia; ma hanno avuto anche la ventura di stabilire un rapporto ancora più essenziale col pensiero filosofico. Sul piano storico, la grandezza di un pensiero sta nella sua capacità di guidare un’epoca intera.

Il pensiero di Eschilo guida, insieme a quello di pochi altri, l’intera tradizione dell’Occidente.

Quello di Leopardi è destinato a guidare la nostra epoca e il suo sviluppo fino al culmine della civiltà della tecnica (Emanuele Severino).

Sorgente: (2) Amici a cui piace Emanuele Severino

Vasco Ursini su:  Emanuele Severino, “In viaggio con Leopardi. La partita sul destino dell’uomo”, Rizzoli, Milano 2015, tratto dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Un libro da leggere

Durante il recente periodo di riposo che mi sono concesso ho letto e riletto il terzo libro su Leopardi di Emanuele Severino, “In viaggio con Leopardi. La partita sul destino dell’uomo”, Rizzoli, Milano 2015.

Nel 1990 Severino pubblicò il suo primo libro sul grande poeta italiano: “Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica: Leopardi”, Rizzoli, Milano; seguì nel 1997, “Cosa arcana e stupenda, L’Occidente e Leopardi”, Rizzoli, Milano.

Rispetto ai primi due questo terzo libro su Leopardi è rivolto a un pubblico più ampio. Ciò rende più facile la comprensione delle ardue tematiche leopardiane. I lettori che sentissero il bisogno di approfondimenti e di ulteriori chiarimenti possono consultare i primi due testi peraltro riproposti in modo nuovo e con nuovi spunti in questo terzo libro ove si gioca una partita tra tre giocatori: il Giocatore Bianco, il Giocatore Nero e un terzo Giocatore. Il ‘Giocatore Bianco’ è la ‘tradizione’ della civiltà occidentale. E’ cioè il pensiero e le opere di tale tradizione. Egli “ritiene di avere la capacità di mostrare che il mondo, in tutti i suoi aspetti, esiste all’interno di un Ordine e di un sistema di Leggi immutabili che si fondano sul Principio divino ed eterno di tutte le cose. Questa convinzione è l’idea che guida le azioni umane compiute lungo tutta la tradizione dell’Occidente.

Il ‘Giocatore Nero’ è ‘ Leopardi”, che, insieme a Nietzsche e Gentile e pochi altri, scorge “le ‘ragioni’ dell’immensa frana di più di due millenni di civiltà”. C’è inoltre da considerare che “il ‘Giocatore Nero’ gioca sulla scacchiera che è statta costruita dal ‘Giocatore Bianco. La scacchiera dove per la prima volta il divenire delle cose – la morte – è pensato e vissuto come il loro uscire dal nulla e il ritornarvi. In questo senso il ‘Giocatore Nero’, vincendo la partita, è un parricida. Quella di cui stiamo parlando è comunque la scacchiera, evocata per la prima volta dal pensiero greco, su cui è stata ed è giocata l’intera storia dell’Occidente … e ormai anche dell’Oriente ( che pertanto ha cessato di essere la preistoria dell’Occidente, cioè di essere il luogo dove il divenire non è ancora posto in relazione al nulla)”.
“Ma in queste pagine la partita è giocata anche da un ‘Terzo Giocatore’ … che, invece di giocare su quella scacchiera, “indica lo ‘Sguardo’ che vede qualcosa di mai visto dalle sapienze dei mortali: lo ‘Sguardo’ che vede la grande e potente scacchiera sbriciolarsi, cadere a pezzi, non appoggiarsi ad alcunché [ … ]. Lo sfacelo della scacchiera è infinitamente più profondo della frana della tradizione occidentale”. Il ‘Terzo Giocatore’ “non è lo Sguardo: lo indica. (Ma tale Sgurado è presente nel profondo di ogni uomo)”. All’immensità di tale Sguardo si rivolgono gli scritti di Emanuele Severino, nei quali esso è chiamato “destino della verità”.
“In viaggio con Leopardi” è un libro prezioso che segnalo all’attenzione di tutti gli amici. Va letto, riletto e possibilmente comparato con i primi due. Ma anche da solo può essere utile a comprendere sempre più in profondità il senso di questo nostro stare nel mondo.

Sorgente: (6) Amici a cui piace Emanuele Severino

Emanuele Severino: Giacomo Leopardi. “LA GINESTRA” da “Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. L’universo della conoscenza”, intervista del giugno 1993 (trascrizione integrale della video-lezione)

vai al sito didattico del professor Tommaso Casanova (Liceo Pascal Manerbio); letteratura italiana, letteratura latina, musicologia

vai a:

Severino, “La ginestra” di Leopardi

Emanuele Severino ospite nella serata di Rinascimento Culturale. Luca Micheletti accompagna la serata con la lettura di poesie di LEOPARDI, 2016

Il filosofo Emanuele Severino ospite nella serata di Rinascimento Culturale. Luca Micheletti accompagna la serata con la lettura di poesie di Leopardi.

Per maggiori informazioni sulle prossime serate o eventi visitate il nostro sito: https://www.rinascimentoculturale.it

VINCENZO GUARRACINO su EMANUELE SEVERINO lettore di GIACOMO LEOPARDI: “le sue riflessioni sul poeta-filosofo sono delle tappe fondamentali nella esplorazione dell'”enigma Leopardi” e resteranno tali per le generazioni future”, 25 gennaio 2017

(da una lettera di VINCENZO GUARRACINO a Paolo Ferrario (25 gennaio 2017):

… “le sue riflessioni sul poeta-filosofo sono delle tappe fondamentali nella esplorazione dell'”enigma Leopardi” e resteranno tali per le generazioni future. Tra l’altro, è appena uscito un libro di Luigi Capitano, Leopardi. L’alba del nichilismo, che ne riprende e approfondisce le tesi. Comunque, Severino non è solo questo ma anche molto altro” …


un recente articolo:

VINCENZO GUARRACINO, Il Poeta al cinema.L’enigma Leopardi svelato dai film, in La Provincia 24 gennaio 2017


Alcuni libri di Vincenzo Guarracino tratti da Amazon:

  • Guida alla lettura di Leopardi

31 mag. 1987

  • UN NOME VENERATO E CARO. La Vera Storia di Antonio Ranieri oltre il Mito del Sodalizio con Leopardi.

15 gen. 2010

di Guarracino,Vincenzo.
  • Giacomo Leopardi. Antologia a cura di Vincenzo Guarracino.

1991

di AA.VV.

EMANUELE SEVERINO, FESTA E POESIA: TRA DANTE E LEOPARDI, Accademia Lunigianese di Scienze “Giovanni Capellini”, La Spezia, 28 maggio 2016, AUDIO di circa 2 ore

Sabato 28 maggio 2016, nei locali dell’Accademia Lunigianese di Studi «Giovanni Capellini,

il professor Emanuele Severino ha tenuto una conferenza sul tema

“Festa e Poesia: tra Dante e Leopardi”

Il relatore è stato introdotto dal Presidente dell’Accademia Professor Giuseppe Benelli, da Mirco Manuguerra, presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi e dall’assessore alla cultura del Comune della Spezia, Luca Basile.


Per scaricare e ascoltare l’audio vai al sito:

http://www.accademiacapellini.it/pluginAppObj_111_37/download.php?action=download


SEVERINIANAMENTE LEOPARDI, di Matteo Mollisi, post individuato e segnalato da VASCO URSINI, 14 gennaio 2017

Il ruolo della riflessione filosofica del poeta di Recanati nel pensiero di Severino: grande anticipatore del nichilismo, primo distruttore degli Immutabili e portatore di una salvezza nella quale si intrecciano lucidità, follia e finzione, e forse in parte sconfessata dallo stesso Severino.

vai all’intero articolo qui:

Sorgente: Severinianamente Leopardi