Ugo Spirito (1896-1979) , articolo di Alessandra Tarquini

Ugo Spirito è stato uno dei più importanti filosofi italiani del Novecento. Dagli anni giovanili fino al termine del suo lungo percorso intellettuale, Spirito ha espresso una riflessione incentrata sulla ricerca di valori incontrovertibili, capaci di resistere al pensiero critico e di trasformare concretamente la vita degli uomini. Per la varietà dei suoi interessi, per i temi di cui si è occupato e per le scelte politiche che ha compiuto, Spirito è certamente uno dei protagonisti più interessanti della storia della cultura italiana.

SEGUE

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Opere

Il pragmatismo nella filosofia contemporanea, Firenze 1921.

Storia del diritto penale italiano, Roma 1925.

L’idealismo italiano e i suoi critici, Firenze 1930.

I fondamenti dell’economia corporativa, Milano 1932.

Scienza e filosofia, Firenze 1933.

La vita come ricerca, Firenze 1937.

La vita come arte, Firenze 1941.

La vita come amore. Il tramonto della civiltà cristiana, Firenze 1953.

Inizio di una nuova epoca, Firenze 1961.

Comunismo russo e comunismo cinese, Firenze 1962.

Critica della democrazia, Firenze 1963.

Tramonto o eclissi dei valori tradizionali?, Milano 1970.

Dall’attualismo al problematicismo, Firenze 1976.

Memorie di un incosciente, Milano 1977.

Guerra rivoluzionaria, Roma 1989.

Per tutti gli scritti di Ugo Spirito, cfr. L’opera di Ugo Spirito, a cura di F. Tamassia, Roma 1986.

Bibliografia

A. Negri, Dal corporativismo comunista all’umanesimo scientifico. Itinerario teoretico di Ugo Spirito, Manduria 1964.

A. Asor Rosa, Una polemica corporativa, in Storia d’Italia, 4° vol., t. 2, Dall’Unità a oggi, Torino 1975, pp. 1488-1500.

L. Punzo, La soluzione corporativa dell’attualismo di Ugo Spirito, Napoli 1984.

Il pensiero di Ugo Spirito, 3 voll., Roma 1988-1990.

G. Parlato, Il carteggio Bottai-Spirito 1924-1932, Roma 1994.

G. Dessì, Ugo Spirito. Filosofia e rivoluzione, Milano 1999.

H.A. Cavallera, Ugo Spirito. La ricerca dell’incontrovertibile, Formello 2000.

A. Tarquini, Il Gentile dei fascisti, Bologna 2009.

D. Breschi, Spirito del Novecento, Soveria Mannelli 2011.

 

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Il problematicismo è apparso, a poco a poco, il rovesciamento dell’attualismo …, Ugo Spirito, Memorie di un incosciente, Rusconi, Milano 1977, pp. 146

Il problematicismo è apparso, a poco a poco, il rovesciamento dell’attualismo, e l’estrema prova del fatto va trovata nel punto di arrivo segnato dalla teoria della ‘fine dell’autocoscienza’, contrapposta ad una filosofia della assoluta autocoscienza. La lunga storia del rapporto tra Gentile e me si è conclusa in un rottura decisiva e definitiva. Ma è poi davvero una rottura? Sì, e del fatto non si può dubitare, ma bisogna anche convenire che l’antitesi è sorta sullo stesso terreno, e che attualismo e problematicismo sono legati da un unico principio che li ha generati. Sono nati, in altri termini, da uno scontro che si è effettuato appunto sullo stesso terreno, sì che, per un verso, il problematicismo è la negazione dell’attualismo e, per un altro verso, ne è il frutto più genuino.

(Ugo Spirito, Memorie di un incosciente, Rusconi, Milano 1977, pp. 146)

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