I ROVELLI DI SEVERINO, Breve dialogo tra un fisico ed un filosofo Nel primo anniversario della scomparsa di #EmanueleSeverino,

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Un bel problema: Risposta di Thomas a Prima del Big Bang non c’era niente. Che cosa si intende scientificamente per “niente”, in quest’affermazione? – Quora

https://it.quora.com/Prima-del-Big-Bang-non-c%E2%80%99era-niente-Che-cosa-si-intende-scientificamente-per-%E2%80%9Cniente%E2%80%9D-in-quest%E2%80%99affermazione/answer/Thomas-20?fbclid=IwAR3oGBXdTn61pvqS88V2s4cvqEx_sRNMcr-NHbGXS3VP1ywb5a4cMPQ4GmA

‘Helgoland’ di Carlo Rovelli, ovvero come rendere la fisica comprensibile a tutti – articolo di GIAN CARLO VOLPONI in Eunews 2 dicembre 2020

‘Helgoland’ di Carlo Rovelli, ovvero come rendere la fisica comprensibile a tutti

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‘Helgoland’ di Carlo Rovelli, ovvero come rendere la fisica comprensibile a tutti – Eunews

Origine della coscienza, la grande sfida tra neuroscienza e fisica quantistica. Stanziati venti milioni di dollari per trovare la risposta – in Il Fatto Quotidiano

Origine della coscienza, la grande sfida tra neuroscienza e fisica quantistica

Origine della coscienza, la grande sfida tra neuroscienza e fisica quantistica. Stanziati venti milioni di dollari per trovare la risposta – Il Fatto Quotidiano

Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein, citazione da Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53

Anche Einstein, nella teoria della relatività, sostiene la compresenza di tutti gli eventi, passati, presenti e futuri, come incisi su una pellicola cinematografica, Ma la logica che nel suo discorso conduce a questo risultato è la logica fondamentale dell’Occidente: la persuasione che gli enti escono dal nulla e vi ritornano. Lo spettacolo della ‘variazione’ del mondo ‘non può’ essere negato, Esso appare. Ma l’Occidente interpreta la variazione del mondo come creazione e annientamento degli eventi. La Follia dell’occidente è appunto questa interpretazione.La variazione non va intesa come il gioco delle cose tra l’essere e il niente, ma come il progressivo apparire e sparire dell’Eterno. Einstein non solo ignora (come tutto il pensiero occidentale) l’impossibilità che l’essente in quanto essente non sia, ma ignora anche il senso autentico del rapporto tra l’essente e l’apparire. Per questo motivo Popper poteva obiettargli che, ammesso che tutti gli eventi siano eternamente incisi sulla pellicola cosmica, tuttavia deve esistere almeno quel movimento reale che è la proiezione della pellicola.Certamente, questi tratti fondamentali della struttura originaria dell’essere possono essere ‘orecchiati’ e quindi fraintesi. E’ d’altra parte inevitabile che si equivochi quando si intende l’eternità dell’essere in funzione consolatoria. (Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)

mappa cognitiva di Paolo Masiero: Stephen HAWKINS, Breve storia del tempo. Dal Big Bang ai Buchi Neri, in pagina twitter

Antologia del TEMPO che resta

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