VARIAZIONI SUL NULLA, di Giuseppe Ungaretti

  Quel nonnulla di sabbia che trascorre Dalla clessidra muto e va posandosi, E, fugaci, le impronte sul carnato, Sul carnato che muore, d'una nube... Poi mano che rovescia la clessidra, Il ritorno per muoversi, di sabbia, Il farsi argentea tacito di nube Ai primi brevi lividi dell'alba... La mano in ombra la clessidra volse, … Leggi tutto VARIAZIONI SUL NULLA, di Giuseppe Ungaretti

VASCO URSINI, IL PENSIERO, già pubblicato nel gruppo: Amici di Emanuele Severino, 14 febbraio 2019

Severino, come egli stesso ricorda in un'intervista, rammenta quando formulò le sue idee per la prima volta, quelle idee destinate a suscitare così tanto stupore. Aveva ventitrè anni, era già libero docente all'Università, e un giorno stava lavorando attorno al primo libro della "Fisica" di Aristotele, su nello studiolo, quando fu travolto da un'ondata d … Leggi tutto VASCO URSINI, IL PENSIERO, già pubblicato nel gruppo: Amici di Emanuele Severino, 14 febbraio 2019

EMANUELE SEVERINO RISPONDE AI SUOI CRITICI: “La mia tesi è che il passato non è l’esser ormai nulla e il futuro non è l’esser ancora nulla …”, da La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 196-197

  La mia tesi è che il passato non è l'esser ormai nulla e il futuro non è l'esser ancora nulla, sì che il passato e il futuro esistono come il presente. ( ... ) Ora si dà il caso che quella mia tesi, considerata in se stessa sia identica a una delle tesi centrali … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO RISPONDE AI SUOI CRITICI: “La mia tesi è che il passato non è l’esser ormai nulla e il futuro non è l’esser ancora nulla …”, da La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 196-197

SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

Un esempio della forza teoretica di questo filosofo è data dalla lettura che segue, che lo stesso autore ha scelto a conclusione del suo manuale di filosofia per le scuole. Egli dimostra che ciò che appare come buon senso può essere follia per la ragione e viceversa e che il divenire non significa annientamento, ma … Leggi tutto SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

Emanuele Severino, Identità dell’essente e del niente – da La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Il pensiero che guida l'Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l'identità dell'essente e del niente - e quindi il pensiero che guida l'Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di 'vedere' ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l'uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi. Non si tratta … Leggi tutto Emanuele Severino, Identità dell’essente e del niente – da La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Il “nulla” nello sguardo del destino, testo di Vasco Ursini già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

  Nello sguardo del destino appare l'impossibilità di bandire il significato "nulla". La volontà di liberarsi di questo significato presuppone la significanza del nulla. E infatti il discorso che afferma l'assoluta insignificanza del nulla (come fa, ad esempio, il discorso neopositivista) nega sé stesso, perché il concetto di "assoluta insignificanza" non è altro che il … Leggi tutto Il “nulla” nello sguardo del destino, testo di Vasco Ursini già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

Si può parlare del “nihil absolutum”?, citazione da Emanuele Severino, Oltrepassare, Adelphi, p. 470, proposta da Vasco Ursini

Si può parlare del "nihil absolutum"? Vasco Ursini 21 novembre 2016 Secondo Emanuele Severino il 'nihil absolutum' non è impensabile e indicibile. Lo si può pensare e se ne può parlare perché "lo stare al di là di ogni significato è il significato che compete al nulla ('nihil absolutum'), e il positivo significare del nulla … Leggi tutto Si può parlare del “nihil absolutum”?, citazione da Emanuele Severino, Oltrepassare, Adelphi, p. 470, proposta da Vasco Ursini

IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini

  Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo possibilità non … Leggi tutto IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini

Ancora sul Nulla, citazione da Nicoletta Cusano, Capire Severino, Prefazione di E. Severino, Mimesis, Milano – Udine, 2011, p. 10, tratta dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Ancora sul Nulla Il nichilismo non si avvede che l'aporetica del nulla sorge non perché il nulla sia inevitabilmente un essente, ma per la logica isolante messa in atto dal nichilismo stesso, ossia perché quella inevitabilità è, ancora una volta, la conseguenza della separazione che, in questo caso, crede di poter prescindere dalla sintesi originaria … Leggi tutto Ancora sul Nulla, citazione da Nicoletta Cusano, Capire Severino, Prefazione di E. Severino, Mimesis, Milano – Udine, 2011, p. 10, tratta dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti … non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo, Emanuele Severino

Domandare perché c'è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questa possibilità non è peculiare di … Leggi tutto Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti … non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo, Emanuele Severino

L’affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo … in cui l’essente è nulla, Emanuele Severino

L'affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo (il tempo in cui essi sono ancora un nulla e sono un ormai nulla) in cui l'essente è nulla; non un tempo in cui il nulla è nulla, ma in cui, appunto, l' "essente" è nulla, ossia ciò che non è … Leggi tutto L’affermazione che gli essenti escono dal proprio nulla e vi ritornano pensa un tempo … in cui l’essente è nulla, Emanuele Severino

L’ETERNITÀ DI OGNI ENTE,  in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 32 – 33, citazione raccolta in Amici a cui piace Emanuele Severino

L'ETERNITÀ DI OGNI ENTE Questa è indubbiamente la più inaudita e sconcertante affermazione di Emanuele Severino, che però, a ben guardare, è innegabile, al di fuori dell'alienazione dell'Occidente. Al di fuori di tale alienazione, infatti, "appare che 'ogni' ente (cose, eventi, funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini,processi) è ed è impossibile che non sia: appare 'l'eternità … Leggi tutto L’ETERNITÀ DI OGNI ENTE,  in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 32 – 33, citazione raccolta in Amici a cui piace Emanuele Severino

PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA. Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa, di Emanuele Severino (in Corriere della Sera/Cultura, 9 aprile 2014)

Il dibattito. La scienza si affanna a investigare il senso del Tutto. Eppure è la filosofia che può rispondere all'interrogativo ultimo. PERCHE' NON SIAMO FIGLI DEL NULLA Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino (Corriere della Sera, 9 aprile 2014, p. Cultura) In ambito scientifico cresce l'insofferenza … Leggi tutto PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA. Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa, di Emanuele Severino (in Corriere della Sera/Cultura, 9 aprile 2014)

PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA: “Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino” (Corriere della Sera, 9 aprile 2014). Citazione proposta da Vasco Ursini e tratta da La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

‎Vasco Ursini‎ a La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net) 27 marzo 2015 Il dibattito. La scienza si affanna a investigare il senso del Tutto. Eppure è la filosofia che può rispondere all'interrogativo ultimo. PERCHE' NON SIAMO FIGLI DEL NULLA Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino (Corriere della … Leggi tutto PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA: “Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino” (Corriere della Sera, 9 aprile 2014). Citazione proposta da Vasco Ursini e tratta da La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

Emanuele Severino, “Se la follia estrema è credere che uomini e cose divengano nulla, e questa fede è il vero peccato, l’essere viene ucciso proprio dalla fede che esso divenga nulla …” in Capitalismo senza futuro, 2012 – p.205, citazione proposta da Vasco Ursini

Se la follia estrema è credere che uomini e cose divengano nulla, e questa fede è il vero peccato, l'essere viene ucciso proprio dalla fede che esso divenga nulla. Sul fondamento di questa fede, che è la violenza dell'enticidio, viene perpetrato l'omicidio autentico: si mette l'uomo (e le cose tutte) nel sepolcro del nulla, lo … Leggi tutto Emanuele Severino, “Se la follia estrema è credere che uomini e cose divengano nulla, e questa fede è il vero peccato, l’essere viene ucciso proprio dalla fede che esso divenga nulla …” in Capitalismo senza futuro, 2012 – p.205, citazione proposta da Vasco Ursini

L’opposizione dell’essere e del nulla, da E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37

Alla verità dell'essere appartiene l'opposizione dell'essere e del nulla. Non nel senso che l'essere abbia a premere su qualcosa che gli faccia resistenza, ma nel senso che, quando si dice appunto che nulla resiste all'essere, l'essere lo si pensa nella sua relazione al nulla, e in questa relazione prende significato. La verità originaria dell'essere è … Leggi tutto L’opposizione dell’essere e del nulla, da E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37