Emanuele Severino, “Se la follia estrema è credere che uomini e cose divengano nulla, e questa fede è il vero peccato, l’essere viene ucciso proprio dalla fede che esso divenga nulla …” in Capitalismo senza futuro, 2012 – p.205, citazione proposta da Vasco Ursini

Se la follia estrema è credere che uomini e cose divengano nulla, e questa fede è il vero peccato, l’essere viene ucciso proprio dalla fede che esso divenga nulla. Sul fondamento di questa fede, che è la violenza dell’enticidio, viene perpetrato l’omicidio autentico: si mette l’uomo (e le cose tutte) nel sepolcro del nulla, lo si considera qualcosa che di per sé è un nulla. Poi si solleva il coperchio del sepolcro e, trovando un cadavere, lo si “salva”, prima creandolo dal nulla e poi liberandolo dalla morte, che però è la “morte eterna”, non questa nostra morte, nella quale si continua a credere.

E.S. – Capitalismo senza futuro, 2012 – p.205

L’opposizione dell’essere e del nulla, da E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37

Alla verità dell’essere appartiene l’opposizione dell’essere e del nulla. Non nel senso che l’essere abbia a premere su qualcosa che gli faccia resistenza, ma nel senso che, quando si dice appunto che nulla resiste all’essere, l’essere lo si pensa nella sua relazione al nulla, e in questa relazione prende significato. La verità originaria dell’essere è lo stesso senso originario dell’essere,
(E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37).