Vasco Ursini a Amici di Emanuele Severino
Giacomo Danesi mi ha trasmesso questo suo prezioso ricordo
Egregio Professore, scusi se la disturbo.
Vorrei raccontarle questo curioso episodio. Non mi chieda l’anno perché non lo ricordo.
Salgo un giorno a Brescia sul treno per recarmi a Venezia. e nel mio scompartimento mi trovo Emanuele Severino seduto davanti a me con accanto una ragazza, probabilmente una sua assistente. Erano diretti a Venezia dove in quel tempo il professore insegnava a Ca’ Foscari.
A metà viaggio mi feci coraggio. Mi presentai, allora collaboravo con il Brescioggi, e in quel periodo mi capitava sovente di incontrare il professore.
Gli chiesi subito della sua vicenda con l’Università Cattolica e mi informai se era vero che presto avremmo letto tutta la storia da lui raccontata in un libro. Fu come sempre gentile e disponibile, e mi confermò che presto lo avrebbe pubblicato.
Quando il libro uscì, lo acquistati e finalmente lessi la sua versione dei fatti.
Spero sempre un giorno di incontrarlo il professore in quel di Brescia.
Porterò con me il libro e chissà che non ricordi l’episodio del treno.
I miei più cordiali saluti.
