MASSIMO CACCIARI, TRA ESSERE E DESTINO QUANDO LA FILOSOFIA È SCOMMESSA ESTREMA., pubblicato su http://www.repubblica.it/

 

In “Dike”, il suo ultimo lavoro, Emanuele Severino porta fino in fondo un’indagine metafisica che va oltre il divenire, la morte e il linguaggio
Se la filosofia nasce, sempre, dalla “meraviglia”, forse anche il discorso di un filosofo è in grado di destarla. “Meraviglia” di fronte a un problema che non ammette negligenza alcuna nell’essere affrontato. Una simile “meraviglia” suscita in me l’opera di Severino, e quest’ultimo Dike l’ha rinnovata. È un libro-summa; vi trovano sviluppo tutti i motivi fondamentali del suo pensiero, a partire dalla relazione che esso fin dall’inizio presenta con Parmenide.

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https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/08/28/tra-essere-e-destino-quando-la-filosofia-e-scommessa-estrema46.html

Senso e strutture dell’incontrovertibile nella prospettiva del Pensiero occidentale e nello sguardo del Destino, in Emanuele Severino, Volontà, destino, linguaggio. Il soggetto di fronte all’assoluto, Rosemberg & Sellier

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https://books.openedition.org/res/629?fbclid=IwAR0MR6EproQxyDf5czm4ZVIy0W61hIGiH7SZASzOfcpH0fijJ8ekMY3F8I8

Recensione e commento del libro: Emanuele Severino, LA POTENZA DELL’ERRARE. Sulla storia dell’Occidente, Rizzoli, Milano 2013. Testo di Claudio Tugnoli, in academia.edu, 24 novembre 2015

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https://www.academia.edu/18920260/Recensione_e_commento_di_Emanuele_Severino_La_potenza_dell_errare._Sulla_storia_dell_Occidente_Rizzoli_Milano_2013?email_work_card=title

Emanuele Severino, l’infinita ricerca (sul libro «TESTIMONIANDO IL DESTINO») – di PIERLUIGI PANZA, in Corriere.it, 19 gennaio 2019

Emanuele Severino, l’infinita ricerca

In «Testimoniando il destino» (Adelphi) il decano dei pensatori italiani rilegge,
alla vigilia dei novant’anni, i testi che lo hanno imposto a partire dal 1958

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https://www.corriere.it/19_gennaio_18/emanuele-severino-filosofia-pensatore-ricerca-novant-anni-771e19a2-1b3a-11e9-a392-0b2e66f10fec.shtml?fbclid=IwAR1PbL-R8o5hanbjJSXpmUnVe3dj46AgEmqGzOvD6-0aHtizSN9WchXrEiU

Emanuele Severino, Lezioni milanesi: ONTOLOGIA E VIOLENZA (2016/2017), a cura di Nicoletta Cusano, Mimesis editore, 2019. Indice del libro

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alcuni punti chiave:

  • la tecnoscienza dominerà il pianeta, in quanto ascolta ” il sottosuolo filosofico del nostro tempo”
  • si va verso un’epoca in cui “non sarà più il capitale a servirsi della tecnica, non sarà più la democrazia o l’islam o il cristianesimo o i nazionalismi o gli Stati a servirsi della tecnica, ma sarà la tecnica a servirsi di essi”

vedi anche https://emanueleseverino.com/2018/10/03/severino-emanuele-lezioni-milanesi-il-nichilismo-e-la-terra-2015-2016-a-cura-di-nicoletta-cusano-mimesis-2018-testo-tratto-dal-ciclo-di-lezioni-tenute-alla-universita-vita-salute-san-raffaele/

Vasco Ursini scrive su: Emanuele Severino, Essenza del Nichilismo (Paideia, Brescia 1972; seconda edizione ampliata, Adelphi, Milano 1982).

 

In quest’opera, che si compone di diversi studi assai importanti tra cui il discutissimo “Ritornare a Parmenide” (in “Rivista di filosofia neoscolastica”, LVI, 1964, n. 2, pp. 137-175: poi in “Essenza del Nichilismo), Severino sviluppa una dottrina dell’essere che in qualche modo si rifà all’ontologia parmenidea – che egli però corregge radicalmente – e ne ricava una diagnosi critica della storia della filosofia e della civiltà occidentale, diagnosi sicuramente inaudita, Eccola: “La storia della filosofia occidentale è la vicenda dell’alterazione e quindi della dimenticanza del senso dell’esssere, inizialmente intravisto dal più antico pensiero dei Greci. E in questa vicenda la storia della metafisica è il luogo ove l’alterazione e la dimenticanza si fanno più dificili a scoprirsi: proprio perché la metafisica si propone esplicitamente di svelare l’autentico senso dell’essere, e quindi richiama ed esaurisce l’attenzione sulle plausibilità con cui il senso alterato si impone. La storia della filosofia non è per questo un seguito di insuccessi: si deve dire piuttosto che gli sviluppi e le conquiste più preziose del filosofare si muovono all’interno di una comprensione inautentica dell’essere” (Ritornare a Parmenide, in Essenza del Nichilismo, Adelphi, Milano 1982, p. 19).
Le tesi espresse in questo scritto, secondo le quali tutti gli enti, in quanto “sono, sono eterni, fecero scandalo e furono condannate ufficialmente dalla Chiesa perché inconciliabili con la dottrina cattolica, in particolare con la dottrina della creazione ex nihilo.
Riallacciandosi alla fondazione dell’ontologia espressa in “La struttura originaria”, Severino mette in luce l’evidenza inoppugnabile del principio ontologico secondo il quale “l’essere è e non può non essere”. Questa incontraddittorietà dell’essere si fonda sul principio di non contraddizione e nella sua incontrovertibile validità: chi, infatti, volesse negare tale validità dovrebbe implicitamente farvi ricorso e riaffermarla attraverso la sua negazione che dunque si autoannulla. Detto in altri termini, in quanto l’essere è l’immediatamente innegabile e l’innegabilmente immediato, la struttura originaria dell’essere è la struttura della “necessità”. Tale “necessità” esprime il senso assoluto dell’innegabilità quale autonegatività immediata del proprio negativo. In quanto il proprio negativo è immediatamente autonegativo, la struttura originaria è ciò che “sta”, innegabilmente ed eternamente.
(Il discorso s’interrompe qui, ma sarà ripreso in un prossimo post).

PIERLUIGI PANZA presenta: EMANUELE SEVERINO, Testimoniando il destino, Adelphi editore, 2019, in Corriere della Sera 19 gennaio 2019

PIERLUIGI PANZA In “Testimoniando il destino» (Adelphi) il decano dei pensatori italiani rilegge, alla vigilia dei novant’anni, i testi che lo hanno imposto a partire dal 1958

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Source: Corriere della Sera Cultura

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Severino Emanuele, Testimoniando il destino, Adelphi editore, p. 376, 2019. Indice del libro

Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò che essa ritiene il “sogno” di un sapere siffatto?».

In verità, già nel modo in cui la «scienza della verità» compiva i primi passi era presente l’errare più radicale in cui l’uomo possa trovarsi, quella che per Severino è la Follia estrema: «la fede nella quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono … affermando che l’evidenza suprema è che le cose escono dal nulla (dal loro non essere) e vi ritornano».

Tutta l’opera di Severino, sin dal suo primo libro (La struttura originaria), è volta dichiaratamente allo «smascheramento della Follia di questa fede», per «consentire al linguaggio di testimoniare l’assoluta innegabilità del destino della verità».

E in queste pagine l’intero percorso viene ripresentato nell’insieme dei suoi tratti fondativi, approfondendone alcuni temi centrali quali

  • l’interpretazione,
  • il rapporto tra destino e scienza,
  • l’essenza linguistica del sapere originario,
  • il senso ultimo dell’esser uomo e la storia infinita dell’uomo,
  • il senso della salvezza.

Un percorso, dunque, attraverso l’intero ‘terreno’ di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: «Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è l’insieme dei ‘miei scritti’. Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare l’autentica “pianura della verità”».

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Testimoniando il destino | Emanuele Severino – Adelphi Edizioni

L’ontologia che parte dall’infinito | da Ritiri Filosofici, 9 dicembre 2018

È probabile che la prima vera formulazione dell’idea di infinito – o meglio di un concetto che molto si avvicina a quello di infinito – sia opera di Anassimandro. L’apeiron non è propriamente l’infinito ma, per costruzione linguistica, la parola ci testimonia ciò che è aperto, l’indefinito, l’identità della differenza. Emanuele Severino, ad esempio, ha scritto in un saggio dedicato a questo tema, La parola di Anassimandro, che essa «è il più antico lasciar parlare le cose, di cui ci sia giunta notizia, e perciò è la prima parola della filosofia».  A partire da questo tema, l’articolo della seconda domenica del mese sarà dedicato ad una questione di carattere ontologico, nel suo aspetto sia teoretico che storico.

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L’ontologia che parte dall’infinito | Ritiri Filosofici

III GUERRA MONDIALE? La gestione della morte tra le nuove emergenze sociali e la loro soluzione, ALESSANDRO CARRERA, INES TESTONI: PRESENTAZIONE – EMANUELE SEVERINO THE ESSENCE OF NIHILISM, video di 22 minuti. Introduzione al video di Vasco ursini

Post importantissimo: tutto gira intorno alla pubblicazione in inglese di “Essenza del Nichilismo”, opera fondamentale di Emanuele Severino.

Il grande lavoro di preparazione dell’evento della prof.ssa Ines Testoni e, soprattutto, del prof. Alessandro Carrer

Pubblicato il 24 feb 2017

III GUERRA MONDIALE? La gestione della morte tra le nuove emergenze sociali e la loro soluzione ALESSANDRO CARRERA, INES TESTONI: PRESENTAZIONE – EMANUELE SEVERINO THE ESSENCE OF NIHILISM – L’ESSENZA DEL NICHILISMO Master Death Studies & the End of Life – Direttrice: Prof.ssa Ines Testoni Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA 3, 4 e 5 November 2016