Aristotele, Il principio di non contraddizione, a cura di Emanuele Severino, editrice Morcelliana/Scholé, 2021 (XIII edizione), pagine 80. VIDEO di presentazione

Il principio di non contraddizione costituisce uno dei riferimenti essenziali della filosofia in Occidente. Infatti concerne la prima e fondamentale proprietà dell’essere in quanto essere, configurando uno dei principi costitutivi dell’ontologia, a partire dall’antica Grecia per arrivare a oggi. Il testo aristotelico – che presentiamo nella ormai classica versione con traduzione, introduzione e commento di Emanuele Severino – consente al lettore di accostare alcune tra le pagine più dense della teorizzazione occidentale per acquisire dimestichezza sia con il linguaggio filosofico sia con l’argomentare speculativo. È una lezione che ha vinto il tempo, accreditando il testo di Aristotele come un classico che mantiene intatto il proprio originario vigore teoretico.

Emanuele Severino (1929-2020) è stato uno dei maggiori filosofi contemporanei.

Per Morcelliana ha pubblicato: Democrazia, tecnica, capitalismo (2010); Istituzioni di filosofia (2010); Piazza della Loggia. Una strage politica (2015).

Nel catalogo Scholé: Educare al pensiero (2012) e ha curato Aristotele, I principi del divenire (2012).

vai alla scheda dell’editore:

http://www.morcelliana.net/classici-del-pensiero/4096-il-principio-di-non-contraddizione-9788828402343.html

A un anno dalla morte di Emanuele Severino: Una nuova edizione de Il Principio di non contraddizione di Aristotele. Il libro, tradotto e commentato da Severino, la cui prima edizione risale al 1959, viene rieditato dalla casa editrice Morcelliana. Informazione a cura dell’ASSOCIAZIONE DI STUDI EMANUELE SEVERINO, 14 gennaio 2021, VIDEO

Una nuova edizione de Il Principio di non contraddizione di Aristotele 

Il libro, tradotto e commentato da Severino, la cui prima edizione risale al 1959 viene rieditato dalla casa editrice Morcelliana

A un anno dalla morte di Emanuele Severino

Una nuova edizione de Il Principio di non contraddizione di Aristotele 

Il libro, tradotto e commentato da Severino, la cui prima edizione risale al 1959 viene rieditato dalla casa editrice Morcelliana.

    In occasione del primo anniversario della morte di Emanuele Severino (17 gennaio 2020) l’Associazione di studi Emanuele Severino (ASES*), in  collaborazione con la casa editrice Morcelliana, ha realizzato un video con la presentazione della nuova edizione del libro Il principio di non contraddizione (tratto dal Quarto Libro della Metafisica di Aristotele) tradotto, commentato e introdotto dal filosofo bresciano.

   La prima edizione del libro risale al 1959, nel corso degli anni ha avuto più ristampe e generazioni di studenti liceali e universitari hanno studiato e si sono formati su questo testo. Oggi Morcelliana lo ha rieditato con una nuova veste grafica nella convinzione che siamo di fronte ad un classico (Aristotele) tradotto e commentato da un altro classico (Severino).

   

G. Bontadini – E. Severino, L’essere e l’apparire. Una disputa,  Editrice Morcelliana. Indice del libro

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Questi scritti di Bontadini e Severino, risalenti agli anni ’80, conducono nel vivo di una disputa durata più di trent’anni. L’origine del disaccordo coincide con la pubblicazione, nel 1964, del celebre saggio di Severino, Ritornare a Parmenide, nel quale si mostra la necessità che ogni essente sia eterno e, al tempo stesso, si palesa la radicale distanza dal pensiero metafisico. Il disaccordo ruota dapprima attorno alla diversa interpretazione del “Principio di Parmenide” – l’essere è e non può non essere – e successivamente sul “divenire”: ciò che per il senso comune è “un uscire delle cose dal nulla e un ritornarvi”. Il contrasto fa sì che entrambi sviluppino le argomentazioni a favore della propria tesi facendo chiarezza, da opposte prospettive, su questioni decisive della filosofia; perciò rappresenta uno dei capitoli più significativi della storia della filosofia del Novecento.

GUSTAVO BONTADINI (1903-1990) è stato professore di Filosofia teoretica all’Università Cattolica dal 1951 al 1973 ed è uno dei principali pensatori metafisici del Novecento. Fu il maestro, tra gli altri, di Evandro Agazzi, Giovanni Reale, Angelo Scola, Emanuele Severino… Tra le sue opere più importanti, pubblicate da Vita e Pensiero: Saggio di una metafisica dell’esperienza (1938); Dall’attualismo al problematicismo (1946); Dal problematicismo alla metafisica (1952); Metafisica e deellenizzazione (1975).

EMANUELE SEVERINO, docente emerito all’Università di Venezia e professore di Filosofia teoretica all’Università San Raffaele di Milano, è uno dei più importanti filosofi contemporanei. Per Morcelliana ha pubblicato: Democrazia, tecnica, capitalismo (20102); Istituzioni di filosofia (2010); Piazza della Loggia. Una strage politica (2015); Cervello, mente, anima (2016).

vai alla scheda dell’editore: L’essere e l’apparire – Editrice Morcelliana srl

Emanuele Severino, Istituzioni di filosofia, Morcelliana editore, 1968 (2010), p. 228

Annotazione di Vasco Ursini:

E’ un testo molto utile che concorre a inquadrare nell’alveo del suo pensiero il variare del significato delle categorie e dei problemi costitutivi della filosofia (identità, contraddizione, dialettica, verità, realismo, idealismo, ecc.)

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