23 giugno, nel 1668 nasceva a Napoli il filosofo Giambattista Vico …

23 giugno, nel 1668 nasceva a Napoli il filosofo Giambattista Vico. In contrapposizione al primato riconosciuto da Cartesio alle scienze matematiche e fisiche affermò il valore dello studio delle lettere e della storia, delle discipline morali e civili, fondando una Scienza Nuova la scienza dell’accadere storico che aveva come oggetto il “mondo delle nazioni o sia il mondo civile”. Una lezione di Roberto Esposito, che mette in relazione il pensiero di Vico con quello di Benedetto Croce, online nel portale di #RaiFilosofia

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Vasco Ursini: La teleologia della natura …

La teleologia della natura non puo’ essere compresa senza il nostro contributo personale, senza la nostra volonta’.

La storia della filosofia ha un senso solo se noi contribuiamo a darle un senso.

– Dal libro – ” Una filosofia per il tempo che viviamo” ( Vasco Ursini ).

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Quando qualcuno chiede a cosa serve la filosofia …

Quando qualcuno chiede a cosa serve la filosofia, la risposta deve essere aggressiva, poiché la domanda è ironica e pungente. La filosofia non serve né allo Stato né alla Chiesa, che hanno altre preoccupazioni. Non serve a nessun potere stabilito. La filosofia serve a turbare. Una filosofia che non turba nessuno e non fa arrabbiare nessuno non è una filosofia. Essa serve a nuocere alla stupidità, fa della stupidità qualcosa di vergognoso. Non ha altro uso che questo: denunciare la bassezza del pensiero in tutte le sue forme. Dovrà inoltre formare uomini liberi, che non confondano cioè i fini della cultura con gli interessi dello Stato, della morale o della religione, combattere la cattiva coscienza che hanno usurpato in noi il pensiero. (…) È vero che stupidità e bassezza continuano a esistere; ma non è un buon pretesto per decretare lo scacco della filosofia, giacché, se non fosse per quel po’ di filosofia che in ogni epoca ha impedito loro di spingersi sin dove volevano, esse avrebbero oggi proporzioni ancora maggiori. Gilles Deleuze, “Nietzsche e la filosofia”.

(Nella foto: Pere Borrell del Caso, “Sfuggire alla critica.”) #filosofia#deleuze

Nicola Zippel, Con le parole dei filosofi, Carocci editore, 2021. Indice del libro

Nicola Zippel Con le parole dei filosofi

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Carocci editore – Con le parole dei filosofi

Indice

Introduzione
1. Un sano scetticismo
2. Filosofi o poeti
3. Crisi di mezza età
4. Elogio dell’ozio
5. Prendere la vita con ottimismo, oppure no?
6. Roba da pazzi
7. Conosci te stesso
8. Ragione e sentimento
9. Il mondo della vita
10. “Dove ti fa male?” ovvero la comprensione del dolore
11. Paternità
12. Il tempo che noi stessi siamo
13. Perché le cose non vanno mai come devono andare?
14. Sei felice Charlie Brown?
15. La nostalgia del conoscere
Una conclusione in forma di excusatio
Opere di riferimento

FILOSOFIA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE, Emanuele Severino, Curcio editore 1988, 6 Volumi

FILOSOFIA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE, E. Severino, A. Curcio 1988, 6 Voll.

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FILOSOFIA STORIA DEL PENSIERO OCCIDENTALE, E Severino, A Curcio 1988, 6 Voll – Annunci Milano

informazioni in rete su questa pubblicazione del 1988:

https://tinyurl.com/zpu7e2y3

Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione ‘inevitabile’ della tradizione filosofica e dell’intera tradizione dell’Occidente … (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 15 – 16)

Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione ‘inevitabile’ della tradizione filosofica e dell’intera tradizione dell’Occidente. Il pensiero di Nietzsche – insieme a quello di Leopardi e di Gentile – è uno dei pochi grandi protagonisti di questa distruzione. [ … ] Non solo . Contrariamente ad ogni apparenza, ‘anche’ la dottrina di Nietzsche dell’eterno ritorno dell’uguale appartiene ‘necessariamente’ all’essenza della filosofia contemporanea; ossia ne è un tratto – e insieme un punto di arrivo, un culmine – a sua volta inevitabile.
Il senso autentico della inevitabilità e necessità della distruzione della tradizione dell’Occidente non deve essere perduto di vista […] ; e questo libro (L’anello del ritorno) si rivolge alla dottrina di Nietzsche dell’eterno ritorno proprio per portarne alla luce l’inevitabilità e necessità, ossia per mostrare la connessione necessaria tra la distruzione inevitabile della tradizione occidentale e la dottrina dell’eterno ritorno.
(Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 15 – 16).

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