La concezione “realistica” mostra la propria debolezza rispetto all’idealismo gentiliano

La concezione "realistica" mostra la propria debolezza rispetto all'idealismo gentiliano" Nonostante il suo attuale predominio sociale, la concezione“realistica” è destinata a mostrare la propria debolezza concettuale rispetto all’“idealismo”; ma non rispetto a qualsiasi forma di idealismo, sia pure grandiosa, bensì rispetto a quella forma specifica che è l’“attualismo” di Giovanni Gentile. Questa affermazione riesce sorprendente … Leggi tutto La concezione “realistica” mostra la propria debolezza rispetto all’idealismo gentiliano

Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Per un primo passo verso ciò che si è incominciato a chiamare "ulteriore fondazione" dell'eternità dell'essente in quanto essente, ci si riferisca a quell'essente che è lo stesso cerchio originario del destino, ossia alla dimensione che si costituisce come struttura originaria del destino della verità. Al destino della verità - alla verità autentica - 'non … Leggi tutto Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

ARISTOTELE: “THAUMA”, in E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32

Aristotele dice che la filosofia nasce dal 'thauma'. Comunemente si traduce questa antica parola greca con "meraviglia". E si va completamente fuori strada, perché 'thauma', nel suo significato originario significa "terrore", "angosciante stupore". Per che cosa? Per questa nostra esistenza, per la vita in cui ci troviamo e la cui durezza raggiunge tutti e tutti … Leggi tutto ARISTOTELE: “THAUMA”, in E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32

NIETZSCHE E IL PASSATO, in E. Severino, “La potenza dell’errare”, pp. 118-120

"Il genio di Nietzsche sta nel rendersi conto che il rapporto tra la creatività dell'uomo e Dio è del tutto analogo al rapporto fra tale creatività e il passato. Come il Dio immoto, imperituro e sazio è immodificabile dalla volontà umana, così il passato si presenta all'uomo come immodificabile dalla sua volontà. Sul passato non … Leggi tutto NIETZSCHE E IL PASSATO, in E. Severino, “La potenza dell’errare”, pp. 118-120

Felicità e verità, in E. Severino, “Essenza del nichilismo”, Adelphi, p. 135

“Proprio perché la 'scienza' ha rinunciato ad essere verità, ogni livello di perfezione e di felicità, cui essa abbia a portare l'uomo, non può essere vissuto che come qualcosa di precario, che si può perdere da un momento all'altro. Quanto più è desiderabile la vita che la τέχνη può realizzare, tanto più insoddisfacente è ogni … Leggi tutto Felicità e verità, in E. Severino, “Essenza del nichilismo”, Adelphi, p. 135

Affermare che la verità appare all’uomo è …, Emanuele Severino in “L’identità del destino”, Milano, Rizzoli, 2009, p. 94

. "Affermare che la verità appare all'uomo è un modo di negare la verità. Perché lo sguardo umano, a cui la verità appare, è uno sguardo che, in quanto distinto dalla verità, è non verità. Dire «la verità appare all'uomo» significa dire «la non verità pensa la verità» - e quindi non può pensare la … Leggi tutto Affermare che la verità appare all’uomo è …, Emanuele Severino in “L’identità del destino”, Milano, Rizzoli, 2009, p. 94

Oggi il pensiero filosofico tende semplicemente a sedersi sulle tombe in cui la grande filosofia del nostro tempo è riuscita a rinchiudere il senso greco-tradizionale della verità e di Dio, E. Severino, Tecnica e architettura, Raffaele Cortina Editore, Milano 2003, pp. 36-38

Oggi il pensiero filosofico tende semplicemente a sedersi sulle tombe in cui la grande filosofia del nostro tempo è riuscita a rinchiudere il senso greco-tradizionale della verità e di Dio. E raramente la grande filosofia del nostro tempo coincide con i pensatori che oggi riempiono gli scritti filosofici. Grande filosofia del nostro tempo è innanzitutto … Leggi tutto Oggi il pensiero filosofico tende semplicemente a sedersi sulle tombe in cui la grande filosofia del nostro tempo è riuscita a rinchiudere il senso greco-tradizionale della verità e di Dio, E. Severino, Tecnica e architettura, Raffaele Cortina Editore, Milano 2003, pp. 36-38

sulla questione se “l’uomo sia libero o no”: Emanuele Severino, Libertà e destino, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, 1995, pp. 200-204

da Amici di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo | Facebook Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se "l'uomo sia libero o no", rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, "Libertà e destino" Sarebbe potuto esistere un mondo più felice, invece di quello che conosciamo? diverso da quello che è esistito? … Leggi tutto sulla questione se “l’uomo sia libero o no”: Emanuele Severino, Libertà e destino, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, 1995, pp. 200-204

Dialogo con Emanuele Severino sulla testimonianza della verità (da La legna e la cenere)

(D: domanda. R: risposta). D: Chi può dare testimonianza della verità? R: Innanzitutto, non è l'individuo che testimonia, cioè pensa esplicitamente la verità. Se fosse l'individuo a testimoniare la verità, allora la testimonianza sarebbe per definizione individuale, cioè ridotta allo spazio, al tempo e ai limiti dell'individuo. Bisogna vedere l'errore del concetto che "Io vado … Leggi tutto Dialogo con Emanuele Severino sulla testimonianza della verità (da La legna e la cenere)

Dialogo con Emanuele Severino

(D: Domanda; R: Risposta) D: L'Incontrovertibile è dicibile? R: Certamente. Questo però non vuol dire che il dire sia un riuscire a esprimere. D: O un riuscire a comprendere. R: O un riuscire a comprendere, certo: non si può dire che il linguaggio porti nella parola la trasparenza dell'Incontrovertibile. Il linguaggio, anzi, arrischia l'Incontrovertibile nell'equivoco. … Leggi tutto Dialogo con Emanuele Severino

Capire Nietzsche, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999

Non ci si è mai resi conto (a parte qualche spunto, nemmeno nei miei scritti) che anche la dottrina dell'eterno ritorno di tutte le cose ha lo stesso intento della dottrina della morte di Dio: escludere, in nome dell'evidenza della creatività dell'uomo e del divenire, ogni Essere immutabile che, con la sua esistenza, smentirebbe e … Leggi tutto Capire Nietzsche, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999

Emanuele Severino: Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?

Entro la dimensione nichilistica dell'Occidente non si può non essere "leopardiani". Ma qual'è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse. "La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che volta le … Leggi tutto Emanuele Severino: Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?

DIMOSTRAZIONE DELL’INFONDATEZZA DELLA POSIZIONE REALISTICA,   di Emanuele Severino

da: Amici di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo | Facebook DIMOSTRAZIONE DELL'INFONDATEZZA DELLA POSIZIONE REALISTICA,   di Emanuele Severino Se mettiamo da parte le nostre convinzioni imputabili alla qualità e alla quantità della nostra cultura, e soprattutto imputabili alle nostre cognizioni filosofiche, allora ci troviamo ad essere convinti di alcune tesi fondamentali: 1) Il mondo … Leggi tutto DIMOSTRAZIONE DELL’INFONDATEZZA DELLA POSIZIONE REALISTICA,   di Emanuele Severino

IL PENSIERO DI LEOPARDI, (Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221)

da Amici di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo | Facebook IL PENSIERO DI LEOPARDI, (Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell'uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221)   Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza … Leggi tutto IL PENSIERO DI LEOPARDI, (Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221)

Nella sua essenza la filosofia contemporanea è … , Emanuele Severino

Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione 'inevitabile' della tradizione filosofica e dell'intera tradizione dell'Occidente. Il pensiero di Nietzsche - insieme a quello di Leopardi e di Gentile - è uno dei pochi grandi protagonisti di questa distruzione. [ ... ] Non solo . Contrariamente ad ogni apparenza, 'anche' la dottrina di Nietzsche … Leggi tutto Nella sua essenza la filosofia contemporanea è … , Emanuele Severino

Quando parliamo del Destino … , Da un’intervista a Emanuele Severino pubblicata su Lo Sguardo – Rivista di Filosofia

da:(4) Amici di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo | Facebook Quando parliamo del Destino parliamo non di un punto semantico. Hegel nella Logica dice che il significato essere non è divisibile, non contiene altri significati. Il punto semantico è il significato che non è divisibile in altri significati. Il punto semantico è il puro … Leggi tutto Quando parliamo del Destino … , Da un’intervista a Emanuele Severino pubblicata su Lo Sguardo – Rivista di Filosofia

Emanuele Severino citazioni su: POIESIS; LUOGO DI DOMINIO; TEMPO; ENTE

Antologia del TEMPO che resta

1. PlatoneSimposio, pf. 205: Ogni atto per cui una cosa passa dal non essere all’essere: creazione (poiesis, pro-duzione, portare alla presenza):

2. “l’elemento decisivo del pensiero greco è l’apertura del mondo inteso come luogo dove le cose escono e ritornano nel nulla, quindi come luogo di dominio” (E. Severino, Intervista, “Lotta Continua”, 09.03.1980);

3. “Il concetto fondamentale di tempo, anche se la scienza e la cultura occidentali non se ne rendono perfettamente conto, è quello in cui ’le cose hanno a che fare con il senso dell’essere e del niente’ illuminato dall’ontologia greca. Il tempo è la nientificazione delle cose: il loro uscire e ritornare dal niente (E. Severino,cit.);

4. “Per gli abitatori del tempo … l’ente è ciò che esce e ritorna nel niente. Quando non ne era ancora uscito era un niente; quando vi ritorna è daccapo un niente. Ma solo…

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Sull’interpretare , Emanuele Severino,Testimoniando il destino, Milano, Adelphi 2019, pp. 41-42

Che l'interpretare esista è incontrovertibile perché esso è un contenuto che appare nella struttura originaria, ma l'interpretare non è un sapere incontrovertibile (che cioè si fonda sulla struttura originaria): esso è la terra isolata dalla struttura originaria e da ciò che su di essa si fonda. L'interpretare è l'isolamento della terra e tale isolamento è … Leggi tutto Sull’interpretare , Emanuele Severino,Testimoniando il destino, Milano, Adelphi 2019, pp. 41-42