Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

BONTADINI «Nella concezione creazionistica – espressa nella formula: l’Immobile crea il mobile, “l’Ente crea l’esistente!” – la realtà del creato, ossia del diveniente, è tutta insidente, secondo il rapporto stesso di creazione, nell’atto creatore, tutta compresa in esso. Si deve pensare, cioè, che il creato non è nulla fuori dall’atto creatore, non sussiste indipendentemente da … Leggi tutto Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

1) l'opposizione, certo radicale, tra concezione tradizionale e concezione attuale della verità è sottesa da un 'comune' e decisivo tratto di fondo. 2)Esso è portato alla luce dal pensiero filosofico, ma è l'ambito in cui cresce non solo la cultura, ma l'intera civiltà dell'Occidente e ormai del Pianeta. 3) Tale tratto è, da un lato, … Leggi tutto UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

Parmenide e Severino, in La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83

Ritornare a Parmenide non significa riproporre il passato. Ripensare Parmenide significa piuttosto ritornare al bivio da cui si dipartono il sentiero dell'Occidente e il sentiero non percorso dove la verità non è potenza sul divenire. Nei miei scritti, ritornare a Parmenide significa oltrepassarlo in modo diverso da come è stato oltrepassato nel "parricidio" compiuto da … Leggi tutto Parmenide e Severino, in La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83

Vasco Ursini riporta uno splendido dialogo di Severino con dei giovani

Dialogo con Emanuele Severino (D: Domanda; R: Risposta) D: L’Incontrovertibile è dicibile? R: Certamente. Questo però non vuol dire che il dire sia un riuscire a esprimere. D: O un riuscire a comprendere. R: O un riuscire a comprendere, certo: non si può dire che il linguaggio porti nella parola la trasparenza dell’Incontrovertibile. Il linguaggio, … Leggi tutto Vasco Ursini riporta uno splendido dialogo di Severino con dei giovani

Al fondo della conoscenza e dell’agire …

Al fondo della conoscenza e dell'agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto; ed è innanzitutto a questa manifestazione e notizia che spetta di essere qualificata come "mente". Questa mente è la luce che illumina uno spettacolo immenso, ma alla quale gli uomini non volgono mai lo sguardo, … Leggi tutto Al fondo della conoscenza e dell’agire …

Emanuele Severino. – Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91.

“ Lungo l’intera tradizione occidentale la (Raumgestaltung) – come ogni altra opera – è determinata dal senso del mondo che si presenta nel contenuto eterno dell’ ‘episteme’ filosofica e teologica greco-cristiana. La ‘figura’ (Gestaltung) che l’architettura conferisce allo spazio rispecchia cioè in se stessa l’Ordinamento eterno che viene mostrato da tale sapienza. Nella tradizione dell’Occidente … Leggi tutto Emanuele Severino. – Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91.

Emanuele Severino definisce la Verità.

La verità - definiamola in modo formale - è l'apertura di senso che è incontrovertibile, perché è l'unico senso che goda di questa proprietà: di essere ciò la cui negazione è autonegazione. [ ... ] Ecco: per "verità" intendo appunto la struttura concreta che in concreto mostra la propria innegabilità: nel senso che ogni 'no', … Leggi tutto Emanuele Severino definisce la Verità.

Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Per un primo passo verso ciò che si è incominciato a chiamare "ulteriore fondazione" dell'eternità dell'essente in quanto essente, ci si riferisca a quell'essente che è lo stesso cerchio originario del destino, ossia alla dimensione che si costituisce come struttura originaria del destino della verità. Al destino della verità - alla verità autentica - 'non … Leggi tutto Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Che significa morire?, Emanuele Severino in La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107

L’incertezza piú profonda continua ad avvolgere ogni risposta dei mortali a questa domanda. Non avvolge soltanto le teorie attorno alla morte, ma lo stesso tentativo di cogliere e di esprimere il fenomeno che tali teorie vorrebbero spiegare – il fenomeno della morte, ossia (stando all’etimo di “fenomeno”) ciò che della morte appare, sta dinanzi visibile e constatabile. Come … Leggi tutto Che significa morire?, Emanuele Severino in La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107

Emanuele Severino. – La contraddizione essenziale che compete alla tradizione dell’Occidente, in “Storia, gioia”, Adelphi, Milano 2016 (I edizione), Parte prima ‘Sulla storia’, II. ‘Storia autentica e inautentica del mortale’, 4, pp. 30 – 31

L’innegabilità autentica della negazione della tradizione occidentale – mentre la negazione inautenticamente innegabile di tale tradizione tende, ancora, a risuonare soltanto nel sottosuolo filosofico del nostro tempo – è il fondamento dell’accadimento ‹necessario› della civiltà della tecnica. Senza questa negazione autenticamente innegabile il prender piede di tale civiltà rimane un processo che, per quanto imponente, … Leggi tutto Emanuele Severino. – La contraddizione essenziale che compete alla tradizione dell’Occidente, in “Storia, gioia”, Adelphi, Milano 2016 (I edizione), Parte prima ‘Sulla storia’, II. ‘Storia autentica e inautentica del mortale’, 4, pp. 30 – 31

Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto …, E. Severino, “La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale”

« Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto. Alla marcia filosofica il direttore d'orchestra, cioè la cultura oggi dominante, ha segnato l'alt. Per capire però che un certo gesto è l'alt di un direttore d'orchestra, bisogna prima aver sentito la musica. Oggi … Leggi tutto Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto …, E. Severino, “La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale”

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)

Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo con … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)

La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16

In una delle sue forme più coerenti il nichilismo (cfr. 'Essenza del nichilismo') pensa che la 'totalità' degli enti abbia un inizio. Avere un inizio significa, per la totalità, avere un "prima". Se non avesse un "prima", se non fosse nel tempo, sarebbe eterna e non qualcosa che inizia. (O in essa vi sarebbe un … Leggi tutto La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16

Il mito è la fede nell’esistenza … (Emanuele Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-20)

Il mito è la fede nell'esistenza della potenza capace di salvare l'uomo dal dolore e dalla morte: è la fede nel Divino. Ed è insieme la fede che l'agire dell'uomo, le sue tecniche e i suoi strumenti abbiano successo, cioè potenza, solo se usandoli l'uomo è alleato della potenza divina. Il cibo nutre e la … Leggi tutto Il mito è la fede nell’esistenza … (Emanuele Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-20)

TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36

Non si comprende che la manipolazione dell'uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura. La coltivazione spirituale dell'uomo può trasformare l'individuo molto più radicalmente di qualsiasi manipolazione genetica; può spingerlo molto più lontano di ciò che la tradizione occidentale considera … Leggi tutto TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36

Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa …, Emanuele Severino

Domandare perché c'è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questa possibilità non è peculiare di … Leggi tutto Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa …, Emanuele Severino

Il principio di indeterminazione di Heisenberg è … , Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 31 – 32

Il principio di indeterminazione di Heisenberg è uno degli aspetti più significativi della presenza, nella fisica contemporanea, del senso ontologico del diventar altro e dell'implicazione, da parte di tale senso, dell'imprevedibilità e casualità degli eventi. Per Heisenberg la tesi che afferma la possibilità di un' "esatta conoscenza del presente" - cioè la possibilità dell'esistenza della … Leggi tutto Il principio di indeterminazione di Heisenberg è … , Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 31 – 32