Emanuele Severino, La manifestazione del mondo come mente

Al fondo della conoscenza e dell'agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto; ed è innanzitutto a questa manifestazione e notizia che spetta di essere qualificata come "mente". Questa mente è la luce che illumina uno spettacolo immenso, ma alla quale gli uomini non volgono mai lo sguardo, … Leggi tutto Emanuele Severino, La manifestazione del mondo come mente

Emanuele Severino, Identità dell’essente e del niente – da La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Il pensiero che guida l'Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l'identità dell'essente e del niente - e quindi il pensiero che guida l'Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di 'vedere' ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l'uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi. Non si tratta … Leggi tutto Emanuele Severino, Identità dell’essente e del niente – da La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

“ Lungo l’intera tradizione occidentale la <configurazione delle spazio> (Raumgestaltung) – come ogni altra opera – è determinata dal senso del mondo che si presenta nel contenuto eterno dell’ ‘episteme’ filosofica e teologica greco-cristiana. La ‘figura’ (Gestaltung) che l’architettura conferisce allo spazio rispecchia cioè in se stessa l’Ordinamento eterno che viene mostrato da tale sapienza. … Leggi tutto Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata.

  Difficilissimo scorgere il luogo della verità che non è dinanzi a noi, ma alle nostre spalle. Ed è difficilissimo perché il nostro io individuale è imprigionato e fuorviato dalle mille fedi cui si aggrappa per lenire il dolore esistenziale e fronteggiare il terrore della morte. Vivere è credere, ma credere è allontanarsi dalla verità. … Leggi tutto Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata.

Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

Sostengo da molto tempo che la storia dell'Occidente - e ormai di tutta la terra - è la storia del nichilismo. La civiltà occidentale, che pure ha orrore del niente, pensa nel proprio inconscio che le cose sono niente. Pensa questo, nel proprio inconscio, perché, alla superficie, pensa che le cose sorgono dal niente e … Leggi tutto Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

UN INTERESSANTE CORRETTO CONFRONTO TRA SEVERINO E HEIDEGGER, in Gabriele Pulli, Freud e Severino,, Moretti e Vitali, Bergamo 2009, pp. 59-61

  La filosofia di Severino appare diametralmente opposta a quella di Heidegger. Come abbiamo visto anche per Heidegger la tradizione dell'Occidente è essenzialmente nichilista. E anche per lui il nichilismo consiste in un disconoscimento dell'essere, in un "oblio dell'essere". Per lui, tuttavia, l'oblio dell'essere è la conseguenza di un disconoscimento del nulla. La tradizione occidentale … Leggi tutto UN INTERESSANTE CORRETTO CONFRONTO TRA SEVERINO E HEIDEGGER, in Gabriele Pulli, Freud e Severino,, Moretti e Vitali, Bergamo 2009, pp. 59-61

Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170

IL DESTINO DELL'ESSERE Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo … Leggi tutto Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170