Le opere di genio, G. Leopardi, Zibaldone, 259-261

Hanno questo di proprio le opere di genio, che quando anche rappresentino al vivo la nullità delle cose, quando anche dimostrino evidentemente e facciano sentire l'inevitabile infelicità della via, quando anche esprimano le più terribili disperazioni, tuttavia a un'anima grande, che si trovi anche in uno stato di estremo abbattimento, disinganno, nullità, noia [ ... … Leggi tutto Le opere di genio, G. Leopardi, Zibaldone, 259-261

Einstein e Heisenberg, E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189

Si ritiene tuttora che la teoria 'generale' della relatività di Einstein e la fisica quantistica di Heisenberg si contrappongono mantenendosi 'entrambi' all'interno del senso greco-occidentale dell'"essere" e del "nulla": per il "determinismo" di Einstein le forme di energia escono dal proprio esser nulla e vi ritornano seguendo un percorso inevitabile ("determinato") e quindi prevedibile: per … Leggi tutto Einstein e Heisenberg, E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189

Emanuele Severino, La nostalgia dell’uomo, in “Dike”, Adelphi, Milano 2015, pp. 362 – 363

  “ Da un lato, [il mortale] teme la terra che salva perché vede in essa il non continuar più della vita, cioè della volontà, cioè di sé stesso. E infatti, con l’avvento della terra che salva, la vita è ‹compiuta› e anche se tutto ciò che essa è stata è eternamente conservato essa tuttavia … Leggi tutto Emanuele Severino, La nostalgia dell’uomo, in “Dike”, Adelphi, Milano 2015, pp. 362 – 363

“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia scritta da Giacomo Leopardi

“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia di Giacomo Leopardi “Il tramonto della luna” è l’ultimo componimento che Giacomo Leopardi scrisse nel 1837 poco prima di morirevai a“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia scritta da Giacomo Leopardi

Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

BONTADINI «Nella concezione creazionistica – espressa nella formula: l’Immobile crea il mobile, “l’Ente crea l’esistente!” – la realtà del creato, ossia del diveniente, è tutta insidente, secondo il rapporto stesso di creazione, nell’atto creatore, tutta compresa in esso. Si deve pensare, cioè, che il creato non è nulla fuori dall’atto creatore, non sussiste indipendentemente da … Leggi tutto Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

Il presente non si ferma che per una sfuggente frazione di tempo dunque non si lascia guardare, toccare. È inafferrabile. Sprofonda nel passato attimo dopo attimo. Si può soltanto ricordarlo e riviverlo. Ma nel ricordo esso non è più ciò che era quando è apparso, perché ormai è intriso e in qualche modo sfigurato da … Leggi tutto Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

VASCO uRSINI, I silenzi

Se non fossimo spinti dalla irrefrenabile volontà dì potenza, dopo tanto parlare senza soluzione di continuità, potremmo rifugiarci nei "silenzi" tentando di non indugiare troppo sui sentimenti che dal profondo dell'anima inevitabilmente vanno a depositarsi nel pensiero, così che si deve prendere atto che il "silenzio assoluto" non esiste. Il tacere, tuttavia, lo smettere di … Leggi tutto VASCO uRSINI, I silenzi

Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”

Così cantano i morti, all'inizio del "Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie": Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dall'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desìo, l'arido spirto lena … Leggi tutto Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”

L’inafferabile senso dell’essere

Che senso ha questo "Essere" e perché c'è, e non piuttosto il Nulla? Come tutto ciò ha avuto inizio, o come e perché c'è da sempre. Se così è, che senso ha che tutte le cose che sono vanno nel nulla: da tutto ciò che sono state non sono più nulla. E la morte, chi … Leggi tutto L’inafferabile senso dell’essere