Vasco Ursini: Sull’ “apparire dell’apparire”

Sull' "apparire dell'apparire" Vasco Ursini A coloro che sostengono che l'espressione "apparire dell'apparire" sembra un'ulteriorita' riflessiva, cioè qualcosa che si aggiunge al puro e già perfetto apparire, rispondiamo che questo loro convincimento è errato: infatti va sottolineato che un ente può apparire solo in quanto appare il suo apparire: l'ente appare, ossia è presente, in … Leggi tutto Vasco Ursini: Sull’ “apparire dell’apparire”

IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48

  "La grande veglia è ciò che nei miei scritti viene chiamato "destino della necessità" o "destino della verità", o, semplicemente, "destino". La parola 'de-stino' indica, in quegli scritti, lo 'stare': lo stare assolutamente incondizionato. Il destino è l'apparire di ciò che non può essere in alcun modo negato, rimosso, abbattuto, ossia è l'apparire della … Leggi tutto IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48

“Ah, due anime abitano nel mio petto”, ‘Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust’ dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112], citazione da: Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n.d.s.) Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", 'Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust' dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112]. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma le "due … Leggi tutto “Ah, due anime abitano nel mio petto”, ‘Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust’ dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112], citazione da: Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330

Cos’è il nulla? di Michele Diodati– in spazio-tempo-luce-energia.it, febbraio 2018

.... quando si pensa all’origine dell’Universo, si incorre facilmente in un errore logico legato proprio al concetto di nulla. Molti si chiedono, per esempio: cosa c’era prima del Big Bang (o prima dell’origine dell’Universo, qualunque essa sia stata)? Come ha fatto l’essere a venire fuori dal nulla? Domande simili concepiscono il nulla come un essere, … Leggi tutto Cos’è il nulla? di Michele Diodati– in spazio-tempo-luce-energia.it, febbraio 2018

E’ possibile il NULLA nella SCIENZA? di Mauro Dorato – Video in Rai Filosofia

Perché esiste qualcosa e non il nulla? Il filosofo della scienza Mauro Dorato fa notare come questa domanda presupponga già la sua risposta: implica che da un lato c'è uno stato di nulla assoluto, che dall'altro lato c'è uno stato di essere e che infine c'è un Essere infinitamente buono che al nulla preferisce qualcosa. Non è … Leggi tutto E’ possibile il NULLA nella SCIENZA? di Mauro Dorato – Video in Rai Filosofia

Il NULLA da Parmenide a Epicuro, di Emidio Spinelli – Video in Rai Filosofia

Il professor Emidio Spinelli traccia una breve storia del nulla all'interno della filosofia antica partendo, naturalmente, da colui che per primo ne parlò in relazione all'essere: Parmenide vai al testo e al video  Spinelli: il nulla da Parmenide a Epicuro - Rai Filosofia

Esiste il NULLA?, di Renato Pilutti |in renatopilutti.it, 15 febbraio 2009

... Duemilacinquecento anni prima ne trattò indirettamente il grande Parmenide, quando affermò che l’esistenza dell’Essere presuppone l’inesistenza del nulla. “L’essere è, il non essere non è“, dice l’eleate in quel suo marmoreo frammento rimastoci. .... vai all'intero testo nel blog Esiste il nulla? |

Riflessioni su Nulla di Vittorio Sechi, in riflessioni.it, 2016

... noi tutti, ogni qualvolta ci troviamo a contatto con noi stessi e con il nostro pensiero, filosofiamo e creiamo filosofia. Allora quella che segue è filosofia che parla di nulla, anzi del Nulla vai all'intero testo: Il Nulla | Riflessioni su Nulla di Vittorio Sechi

La verità non è il prodotto di qualcuno, citazione da: Emanuele Severino, La struttura originaria, Adelphi, 2004, pp. 88-89

  Se dire che la verità è mia significa che essa è il prodotto di un individuo umano, o qualcosa di cui il mortale può in qualche modo disporre [...], allora non c'è nulla di più lontano di questa affermazione dal contenuto de 'La struttura originaria': in questo senso si deve dire, all'opposto, che la … Leggi tutto La verità non è il prodotto di qualcuno, citazione da: Emanuele Severino, La struttura originaria, Adelphi, 2004, pp. 88-89

Vasco Ursini, Da un caro amico una lettera graditissima: … la risposta di Emanuele Severino alla Sua lettera …

Da un caro amico una lettera graditissima Vasco Ursini 20 marzo 2018 Prof.Ursini. rileggo spesso con un piacere "lussurioso"per la mente, quasi autorimodulante nell'energìa che profonde su me, la riposta di Emanuele Severino alla Sua lettera, e -mi permetta- tento qui di riproporla sapendo che molti miei amici ed adepti, e moltissimi studenti e studentesse di … Leggi tutto Vasco Ursini, Da un caro amico una lettera graditissima: … la risposta di Emanuele Severino alla Sua lettera …

Il principio di non contraddizione nel pensiero di Emanuele Severino, in Robert Loss, Tempo, totalità e contraddizione. Ciò che il principio non dice. Elenchos e metafisica del tempo nel pensiero di E. Severino, in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 251-252

  Il ruolo che il principio di non contraddizione riveste nel pensiero di Emanuele Severino rappresenta molto probabilmente un 'unicum' nel panorama filosofico contemporaneo. Se, infatti, la tesi più nota e più scandalosa del filosofo bresciano consiste nell'affermazione dell'eternità di ogni ente in quanto tale, è il 'modo' in cui questa viene presentata che più … Leggi tutto Il principio di non contraddizione nel pensiero di Emanuele Severino, in Robert Loss, Tempo, totalità e contraddizione. Ciò che il principio non dice. Elenchos e metafisica del tempo nel pensiero di E. Severino, in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di F. Altea e F. Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 251-252

Il giardino della sofferenza nello “Zibaldone” di Giacomo Leopardi – dal sito WeSchool

In questi due passi del 1826 tratti dallo Zibaldone viene presentata la visione negativa della realtà del poeta: tutto è male, perché il principio del male alberga in tutte le cose; e tutti sono destinati alla sofferenza. Questo concetto viene espresso attraverso una metaforica descrizione di un giardino, detto del "dolore" (o della "sofferenza", concetti assi vicini tra loro … Leggi tutto Il giardino della sofferenza nello “Zibaldone” di Giacomo Leopardi – dal sito WeSchool

Emanuele Severino, Tecnica: il rovesciamento tra mezzi e fini, lezione al festival Filosofia sulle Arti, 16 settembre 2017. Video e Audio di 1 ora e 5 minuti. Rimando al sito festivalfilosofia.it

vai a: http://www.festivalfilosofia.it/2017/index.php?mod=c_video&id=260&fbclid=IwAR1C8SmdWRAKmefurk-VTvT9kNuLIFR-ePehx870TM8F1DkA9AjJLKzcUnk

Zibaldone di Giacomo Leopardi – scheda in Wikipedia

Lo Zibaldone, o col titolo completo Zibaldone di pensieri, è un diario personale che raccoglie una grande quantità di appunti scritti tra il mese di luglio/agosto 1817 e dicembre 1832 da Giacomo Leopardi, per un totale di 4526 pagine vai alla intera scheda Zibaldone - Wikipedia

Pensiero di Kant – in Wikipedia

L'obiettivo principale del pensiero di Immanuel Kant è quello di identificare le condizioni entro le quali una conoscenza possa essere ritenuta valida sia nel campo delle nuove scienze della natura sia in quelle tradizionali della metafisica, dell'etica, della religione e dell'estetica. VAI ALLA INTERA SCHEDA Pensiero di Kant - Wikipedia

Emanuele Severino commenta il SECRETUM (Il mio Segreto) di Francesco Petrarca, da Radio 3 Suite, 2004, Audio di cinque ore

Francesco Petrarca , De secreto conflictu curarum mearum (Secretum) QUI l'Audio in formato Mp3:   Audio in formato Mp3 Le letture sono a cura di Alberto Donatelli. Il commento filosofico è di Emanuele Severino Vai al Testo in latino, a cura di Liber Liber Progetto Manuzio, in formato Dbf Cominciato nel 1347 e terminato nel 1354 il Secretum è … Leggi tutto Emanuele Severino commenta il SECRETUM (Il mio Segreto) di Francesco Petrarca, da Radio 3 Suite, 2004, Audio di cinque ore

“Tecnica e follia. Vi racconto l’eterno tramonto dell’Occidente” , intervista di Gianluca Barbera a Emanuele Severino, in ilgiornale.it, 15 marzo 2019

"Tecnica e follia Vi racconto l'eterno tramonto dell'Occidente" L'attualità di Parmenide, l'illusione del divenire, gli orizzonti della scienza moderna: il filosofo spiega i fondamenti del suo pensiero e come le convinzioni false che dominano la storia siano alla base della crisi di oggi vai a   "Tecnica e follia Vi racconto l'eterno tramonto dell'Occidente"

ERACLITO. Il Logos della complessità, dal blog pierluigifagan.wordpress.com

pierluigi fagan | complessità

“...ogni grande cosa può avere solo una grande inizio.”

M. Heidegger

La decifrazione del pensiero di Eraclito è avversata da quattro fattori. Il primo e più evidente è che il pensiero di Eraclito ci è pervenuto come collezione incoerente di 126 piccoli frammenti, alcuni dei quali riferiscono più volte lo stesso concetto. Non sappiamo se questi “frammenti” riproducono un pensiero presentato già in questa forma o se sono da intendersi come citazioni che hanno frammentato un testo più complesso. Il secondo è che pare possibile che Eraclito avesse oltre che intenti affermativi, anche intenti polemici. Qualche volta si può intuire il bersaglio di queste polemiche, ma molte volte, in totale assenza di riferimenti a lui coevi, no. Anche quando si possono intuire non è poi detto che la nostra intuizione sia corretta. Hendrik_ter_Brugghen_-_HeraclitusIl terzo è che si riferisce che il suo stile espressivo fosse volutamente “oracolare”, lo stile della sapienza antica che aveva a…

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VASCO URSINI, Introduzione al libro: RUGGERO PULETTI, La storia occulta, il pendolo di Foucault di Umberto Eco, Lacaita editore, 2000

Vai al file della introduzione di Vasco Ursini in formato Pdf: Vasco UrsiniIntroduzione al saggio di R.P. sul Pendolo diFoucault Vai alla scheda del libro RUGGERO PULETTI, La storia occulta, il pendolo di Foucault di Umberto Eco, Lacaita editore, 2000: http://www.lacaita.com/biblioteca-di-studi-moderni/226-la-storia-occulta.html

Le “necessità” dell’Occidente e la “Necessità” che incomincia ad essere testimoniata ne “La struttura originaria” di Emanuele Severino, già pubblicato da Vasco Ursini nel gruppo facebook il 7 marzo 2019

Le "necessità" dell'Occidente e la "Necessità" che incomincia ad essere testimoniata ne "La struttura originaria" di Emanuele Severino C'è un abisso tra i due modi di intendere la "necessità". Per l'Occidente la Necessità è la volontà di dominare il divenire, che si fonda sulla forma originaria della volontà di potenza, cioè "sulla volontà che il divenire … Leggi tutto Le “necessità” dell’Occidente e la “Necessità” che incomincia ad essere testimoniata ne “La struttura originaria” di Emanuele Severino, già pubblicato da Vasco Ursini nel gruppo facebook il 7 marzo 2019

VARIAZIONI SUL NULLA, di Giuseppe Ungaretti

  Quel nonnulla di sabbia che trascorre Dalla clessidra muto e va posandosi, E, fugaci, le impronte sul carnato, Sul carnato che muore, d'una nube... Poi mano che rovescia la clessidra, Il ritorno per muoversi, di sabbia, Il farsi argentea tacito di nube Ai primi brevi lividi dell'alba... La mano in ombra la clessidra volse, … Leggi tutto VARIAZIONI SUL NULLA, di Giuseppe Ungaretti

EMANUELE SEVERINO, sulla FINE DEL TEMPO, testo proposto da Vasco Ursini in gruppo facebook il 15 marzo 2019

LA FINE DEL TEMPO" In Italia alcuni fisici e qualche filosofo hanno notato l'affinità tra la "tesi" centrale del mio discorso filosofico - l'eternità di ogni ente e pertanto di ogni stato del mondo - e la "tesi" di Einstein che "per noi fisici, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, sulla FINE DEL TEMPO, testo proposto da Vasco Ursini in gruppo facebook il 15 marzo 2019

Zettel presenta: Arendt e la banalità del male, di Adriana Cavarero – in Rai Filosofia

Adriana Cavarero analizza la figura di Hannah Arendt, allieva e compagna di Martin Heidegger, che le farà conoscere il ‘pensiero appassionato’, cioè una filosofia che è passione per il pensiero. vai a: Zettel presenta: Arendt e la banalità del male – Adriana Cavarero - Rai Filosofia

Dialoghi matematici. E=mc: Einstein, la relatività, lo spazio e il tempo. L’analisi della formula più famosa della storia della Fisica e le sue conseguenze sulla nostra concezione del mondo  e sul nostro senso del tempo – con Vincenzo Barone, Arnaldo Benini, Pino Donghi, in Rai Scuola, 2018

L’analisi della formula più famosa della storia della Fisica e le sue conseguenze sulla nostra concezione del mondo  e sul nostro senso del tempo sono stati i temi del secondo incontro dell’edizione 2018 dei Dialoghi Matematici del Mulino, svoltosi all'Auditorium Parco della Musica, a cui hanno partecipato il fisico teorico Vincenzo Barone ed il neurologo e neurochirurgo Arnaldo Benini, insieme al moderatore Pino Donghi. … Leggi tutto Dialoghi matematici. E=mc: Einstein, la relatività, lo spazio e il tempo. L’analisi della formula più famosa della storia della Fisica e le sue conseguenze sulla nostra concezione del mondo  e sul nostro senso del tempo – con Vincenzo Barone, Arnaldo Benini, Pino Donghi, in Rai Scuola, 2018

“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238

“ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze della parola. … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238