… mi vado sempre più convincendo che passeranno secoli prima che riappaia un altro Severino in questa terra isolata …, Vasco Ursini

Un pensiero che ha preso forma all’improvviso mentre rispondevo a un cara amica.

Cara Clelia, mi vado sempre più convincendo che passeranno secoli prima che riappaia un altro Severino in questa terra isolata.

Un pensatore potente, rigoroso coerente, sistematico e spesso anche poetico.

Un pensatore unico, inaudito, che non sta semplicemente a fianco dei “grandi pensatori” che si sono succeduti nel corso della storia della filosofia: sta al di sopra di ciascuno di loro, al di sopra di tutti.

Mi dirai: ma perché ora hai detto questo?

Risposta: Mica lo so!

Ciao Clelia Manzione.

 

da (16) Amici di Emanuele Severino

EMANUELE SEVERINO (1929-2020): titoli di alcuni quotidiani del 22 gennaio 2019

Addio al filosofo dell’Essere. Negava il nulla e il divenire, di Mauro Bonazzi, in Corriere della Sera 22 gennaio 2020, pag. 32

Denunciò l’alienazione prodotta in Occidente dal nichilismo moderno, di Donatella Di Cesare,  in Corriere della Sera 22 gennaio 2020, pag. 33

Quelle lezioni a braccio in cui ci spiegava la vita, di Daniela Monti, in Corriere della Sera 22 gennaio 2020, pag. 33

La sua rottura con la chiesa, di Pierluigi Panza,  in Corriere della Sera 22 gennaio 2020, pag. 33

Severino, il custode dell’essere. Una vita contro il nichilismo occidentale in difesa della metafisica delle origini, di Andrea Colombo, in La Stampa 22 gennaio 2020, pag 24

La radicalità e l’originalità della sua opera. “L’essere non può non essere”, la tesi di Parmenide alla radice di un pensiero che non crede nelle apparenze, di Federico Vercellone, in La Stampa 22 gennaio 2020, pag 24

Severino, il filosofo dell’essere, di Armando Torno, in Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 20120

Severino, il nuovo Parmenide che scommetteva sull’eterno, di Francesco Tomatis, in L’Avvenire 22 gennaio 2020, pag. 18

“Anche se stupidi, sono tempi interessanti”, di Monica Mondo, in L’Avvenire 22 gennaio 2020, pag. 18

Severino. Il maestro dell’Essere, di Antonio Gnoli, in La Repubblica 22 gennaio 2020, pag. 30

Era affamato disperatamente di verità, di Massimo Cacciari, in La Repubblica 22 gennaio 2020, pag. 31

Severino, addio al filosofo che sfidò chiesa e tecnica, di Massimo Adinolfi, in Il Mattino, 22 gennaio 2020

Emanuele Severino. L’ordine dell’essere e l’incerto destino, di Andrea Tagliapietra, in Il Manifesto 22 gennaio 2020

E’ morto Severino. Pensiero forte contro il nichilismo, di Vera Fisogni, in La Provincia di Como, 22 gen 2020


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in memoria di Emanuele Severino: Note introduttive alla traduzione dell’opera di PARMENIDE, a cura di Vincenzo Guarracino, edizioni Medusa (2006)


Caro Paolo,

ho letto la notizia della morte di Emanuele Severino e, in suo omaggio, ti spedisco le note introduttive alla mia traduzione dell’opera di Parmenide per le edizioni di Medusa molti anni fa (2006)


leggi qui:

https://drive.google.com/file/d/19DfyxWyIUWIYqrrUfBD73lmkLl4AE9Xz/view?usp=sharing

 

E’ morto il filosofo Emanuele Severino (1929-2020)

Addio al filosofo Emanuele Severino: nato il 26 febbraio 1929 a Brescia.

È scomparso il 17 gennaio scorso

vai a:

https://tinyurl.com/sfmulj7

Carissimi Amici di Ases,
sì, il prof. Emanuele Severino è mancato il 17 gennaio. 
Ho aspettato a dare la notizia solo oggi, a funerali avvenuti. Ma queste erano le volontà di mio Padre, e la famiglia le ha rispettate.
Capisco quanto la cosa possa addolorare tutti gli amici che gli erano (e gli sono tuttora) vicini, affettivamente e intellettualmente. E li  prego di comprendere e perdonare con indulgenza la mancata possibilità di un ultimo saluto: lui, probabilmente, direbbe che di “ultimo saluto” , qui, non si può  parlare affatto…
Dal canto mio, farò tutto il possibile per tenere vivo e presente il Pensiero di mio Padre, anche e  soprattutto attraverso le energie e le risorse intellettuali e culturali di quanti animano e sono vicini ad ASES  ed alla sua opera di studio e di approfondimento, a partire dalla Presidente, prof.ssa Ines Testoni,  il Direttivo e tutti i Soci, che colgo l’occasione per ringraziare profondamente.
Mi auguro che tutti insieme riusciremo a lavorare concordemente per lo stesso obiettivo. Grazie a tutti!
Anna Severino
21 gennaio 2020

 

Emanuele Severino (1929-2020). Filosofo. Laureato a Pavia nel 1950 con una tesi su Heidegger. Allievo di Bontadini. S’impose all’attenzione del pubblico nel 1958 con la Struttura originaria, riflessione su quello che sarebbe divenuto uno dei temi fondamentali del suo pensiero: il nichilismo, inteso come l’impossibilità del divenire. Nel 1962 diventò docente all’Università Cattolica, due anni dopo uscì il suo Ritornare a Parmenide, che provocò il suo allontanamento (la Sacra congregazione per la dottrina della fede sentenziò l’incompatibilità del suo libro con la dottrina cristiana: lui raccontò il lungo processo ne Il mio scontro con la Chiesa). Insegnò poi alla Ca’ Foscari di Venezia, dove nel 2005 fu nominato professore emerito. Accademico dei Lincei. Tra gli altri libri: Essenza del nichilismo (Paideia 1972), Destino della necessità (Adelphi 1980), Il declino del capitalismo (Rizzoli 1993), Pensieri sul cristianesimo (Rizzoli 1995). Da ultimo Dispute sulla verità e la morte (Rizzoli 2018) e Testimoniando il destino (Adelphi 2019).
Ha collaborato a lungo con il Corriere della Sera. «Credo di essere stato un bambino allegro fino alla tragica scomparsa di mio fratello. Fu lui ad aprirmi alla filosofia. Lui – normalista a Pisa durante la guerra – a parlarmi con entusiasmo di Gentile. La sua morte mi gettò nella costernazione. La stessa cosa, ma forse più dolorosa, l´ho rivissuta con la morte di mia moglie (avvenuta nel 2009 – ndr). Con lei siamo stati insieme per più di sessant’anni. Ho il rimorso di non averle forse dato tutto quello che avrei potuto» [ad Antonio Gnoli, Rep 15/8/2011].
«Mi dico neoparmenideo, per semplificare. In verità, sono l’opposto di Parmenide. In Parmenide, l’Essere è la pura luce, senza considerare i colori. Lui afferma l’eternità della pura luce, mentre il molteplice, il mondo, sono illusione. Io dico che sono eterni, proprio il mondo e la molteplicità. Quello che unisce me e Parmenide è l’eternità. Tutto è eterno. Non esiste un passato che sia nulla e attenda di entrare nell’Essere. Questo pieno totale si affaccia progressivamente nella storia. La storia e il tempo sono il progressivo affacciarsi degli Eterni» [a Giancarlo Perna].
Eccellente intenditore di vini e amante del cervo con la polenta. Sogno mai realizzato: un incontro di scherma da campioni, «come era mio padre».
Scomparso il 17 gennaio scorso dopo una lunga malattia, l’annuncio della morte è stato dato a funerali avvenuti.