“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238

“ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze della parola. … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso) …”, citazione in : EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238

L’eterno apparire del destino, articolo di Armando Torno sul libro di Emanuele Severino: Testimoniando il destino, Adelphi editore. In Il Sole 24 ORE 21 gennaio 2019

Nella «Biblioteca filosofica» di Adelphi escono gli scritti teoretici di Emanuele Severino. Fu lui a inaugurarla nel maggio 1980 con Destino della necessità. Ecco ora l’ultima sua opera dal titolo Testimoniando il destino. Severino è considerato in ambito internazionale uno dei filosofi di riferimento del nostro tempo: si stanno moltiplicando i riconoscimenti per i suoi scritti. Tra gli … Leggi tutto L’eterno apparire del destino, articolo di Armando Torno sul libro di Emanuele Severino: Testimoniando il destino, Adelphi editore. In Il Sole 24 ORE 21 gennaio 2019

Emanuele Severino, lo smascheramento della Follia (sul libro “Testimoniando il destino”) , di Davide D’Alessandro, da gruppo Amici di Emanuele Severino

"Emanuele Severino, lo smascheramento della Follia" Con “Testimoniando il destino”, da oggi in libreria, il più importante e significativo filosofo italiano vivente ripercorre, sottolinea, chiarisce i punti nevralgici di un pensiero che da decenni si impone all’attenzione della cultura internazionale, il linguaggio di un fondamento che continua a stupire e a scuotere, come sa e … Leggi tutto Emanuele Severino, lo smascheramento della Follia (sul libro “Testimoniando il destino”) , di Davide D’Alessandro, da gruppo Amici di Emanuele Severino

Severino Emanuele, Testimoniando il destino, Adelphi editore, p. 376, 2019. Indice del libro

Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò … Leggi tutto Severino Emanuele, Testimoniando il destino, Adelphi editore, p. 376, 2019. Indice del libro

Vasco Ursini, IL PENSIERO DI EMANUELE SEVERINO SI PONE COME IL LINGUAGGIO CHE TESTIMONIA IL “DESTINO DELLA VERITA’”. Citazione da La Gloria, Adelphi, Milano 2oo1, p. 22

gennaio 7, 2017 Severino nei suoi scritti usa spessissimo l’espressione  “destino della verità” e anche quella “verità del destino”. Sono espressioni che devono essere spiegate ad evitare equivoci interpretativi. Severino non intende la parola “de-stino” nel suo significato usuale di corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo, ma in quello etimologico … Leggi tutto Vasco Ursini, IL PENSIERO DI EMANUELE SEVERINO SI PONE COME IL LINGUAGGIO CHE TESTIMONIA IL “DESTINO DELLA VERITA’”. Citazione da La Gloria, Adelphi, Milano 2oo1, p. 22

Il “nulla” nello sguardo del destino, testo di Vasco Ursini già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

  Nello sguardo del destino appare l'impossibilità di bandire il significato "nulla". La volontà di liberarsi di questo significato presuppone la significanza del nulla. E infatti il discorso che afferma l'assoluta insignificanza del nulla (come fa, ad esempio, il discorso neopositivista) nega sé stesso, perché il concetto di "assoluta insignificanza" non è altro che il … Leggi tutto Il “nulla” nello sguardo del destino, testo di Vasco Ursini già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

Ogni vivente dotato della capacità di pensare e pensarsi sta sulla terra errando tra TEMPO, LUOGO, EROS, POLIS e DESTINO, dal blog Tracce e Sentieri

  cosa è Tracce e Sentieri Ogni vivente dotato della capacità di pensare e pensarsi sta sulla terra errando tra TEMPO, LUOGO, EROS, POLIS e DESTINO Tracce e Sentieri è nato nel 2004 su Splinder. La tonalità affettiva di questo blog è raccontata qui: “Perché vale la pena di vivere?” E’ un’ottima domanda … Be’, ci sono cose per cui vale la … Leggi tutto Ogni vivente dotato della capacità di pensare e pensarsi sta sulla terra errando tra TEMPO, LUOGO, EROS, POLIS e DESTINO, dal blog Tracce e Sentieri

Vasco Ursini, Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino

Vasco Ursini Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino In quegli scritti, la parola "destino" indica lo stare della verità, cioè l'incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l'isolamento della terra. L' "episteme" è invece il tentativo compiuto dal pensiero greco - ma inevitabilmente fallito - do evocate l'assolutamente … Leggi tutto Vasco Ursini, Rapporto tra metafisica, episteme e destino negli scritti di Emanuele Severino

EMANUELE SEVERINO, Volontà, destino, linguaggio, a cura di Perone Ugo e Giulio Goggi, Rosenberg & Sellier, 2010. Lezioni tenute a Torino, nel corso del VI ciclo seminariale della Scuola di Alta Formazione Filosofica (SDAFF)

EMANUELE SEVERINO, La guerra e il mortale, a cura di Luca Taddio, con un saggio di Giorgio Brianese, Mimesis, 2010. Contiene anche 18 audio delle lezioni tenute al San Raffaele di Milano fra il 2004 e il 2005. Indice del libro

DESTINO, de-stino, dal Glossario delle espressioni chiave della filosofia  di Emanuele Severino in Nicoletta Cusano, Emanuele Severino – Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia 2011, p. 525. Proposto da Vasco Ursini

Vasco Ursini 21 novembre 2016 Glossario delle espressioni chiave della filosofia di Emanuele Severino 1 de-stino: significa lo 'stare innegabile' dell'essere. Il termine deve essere inteso in senso etimologico: il de- non ha significato depotenziante ma potenziante (Severino richiama il caso del verbo latino 'de-amo' che significa "amare più intensamente"); 'stino' deriva (come 'epi-steme') dal … Leggi tutto DESTINO, de-stino, dal Glossario delle espressioni chiave della filosofia  di Emanuele Severino in Nicoletta Cusano, Emanuele Severino – Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia 2011, p. 525. Proposto da Vasco Ursini

Il “mortale” vive credendo che la terra – ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo – sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare …, in Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

Il "mortale" Il "mortale" vive credendo che la terra - ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo - sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare. Il "mortale" è cioè l'isolamento della terra dal destino della verità. L'isolamento della terra è l'apparire della morte e del dolore. … Leggi tutto Il “mortale” vive credendo che la terra – ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo – sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare …, in Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19

"Attendono gli uomini quando sian morti cose che essi non sperano né suppongono". Al monito della "notte" di Eraclito rimbomba come un contraccolpo il monito del "giorno" di Severino: attendono gli uomini quando sian "vivi" cose che essi non sperano né suppongono. (Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, … Leggi tutto il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19

Vasco Ursini su: “quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell’accezione severiniana). Rispondo dicendo che negli scritti di Severino la parola ‘destino’ indica lo stare della verità, cioè l’incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l’isolamento della terra. L’ ‘epistéme’ invece è il tentativo compiuto dal pensiero greco, che però è fallito, di evocare l’assolutamente stante … , dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Molti amici mi hanno chiesto quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell'accezione severiniana). Rispondo dicendo che negli scritti di Severino la parola 'destino' indica lo stare della verità, cioè l'incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l'isolamento della terra. L' 'epistéme' invece è il tentativo compiuto dal pensiero greco, che … Leggi tutto Vasco Ursini su: “quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell’accezione severiniana). Rispondo dicendo che negli scritti di Severino la parola ‘destino’ indica lo stare della verità, cioè l’incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l’isolamento della terra. L’ ‘epistéme’ invece è il tentativo compiuto dal pensiero greco, che però è fallito, di evocare l’assolutamente stante … , dal gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:

  "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono il destino e la terra isolata. E il petto? Il petto è il cerchio dell'apparire, il quale cerchio dell'apparire appartiene … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330

Al di fuori dell’abisso dell’alienazione in cui accade l’esser mortale del mortale e la storia dell’Occidente, già da sempre appare il senso inaudito del ‘destino’ della necessità … Emanuele Severino

Al di fuori dell'abisso dell'alienazione in cui accade l'esser mortale del mortale e la storia dell'Occidente, già da sempre appare il senso inaudito del 'destino' della necessità. Il 'destino' non è la semplice negazione della libertà: è una regione diversa da quella in cui la necessità e la libertà coincidono. Nessuna interpretazione dell'Occidente può raggiungerla, … Leggi tutto Al di fuori dell’abisso dell’alienazione in cui accade l’esser mortale del mortale e la storia dell’Occidente, già da sempre appare il senso inaudito del ‘destino’ della necessità … Emanuele Severino

IL PROBLEMA DEL FONDAMENTO (da Emanuele Severino, Educare al pensiero, La Scuola, Brescia 2012. Intervista di Sara Bignotti a Emanuele Severino)

  D. Ci approssimiamo al "fondamento" del suo discorso: cosa vuol dire che l'uomo è l'apparire del destino, in relazione all'autonegazione della negazione dell'esser sé dell'essente? R. Il destino è l'apparire dell'esser sé; è l'essenza dell'uomo - ossia 'non' l'essenza 'generica', ma ciò che 'ogni' uomo da ultimo è - è appunto questo apparire. L'essenza … Leggi tutto IL PROBLEMA DEL FONDAMENTO (da Emanuele Severino, Educare al pensiero, La Scuola, Brescia 2012. Intervista di Sara Bignotti a Emanuele Severino)

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n.d.s.) Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", 'Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust' dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112]. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma le … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?: “‘chi’ è dunque il narrante? “Autobiografia”: scrivere la propria vita. In questo caso, la mia; ma le vicende della mia vita non appartengono a me in quanto io sono l’eterno apparire del destino, ma a me in quanto appartengo al grande sogno, (Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48)

  "La grande veglia è ciò che nei miei scritti viene chiamato "destino della necessità" o "destino della verità", o, semplicemente, "destino". La parola 'de-stino' indica, in quegli scritti, lo 'stare': lo stare assolutamente incondizionato. Il destino è l'apparire di ciò che non può essere in alcun modo negato, rimosso, abbattuto, ossia è l'apparire della … Leggi tutto IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?: “‘chi’ è dunque il narrante? “Autobiografia”: scrivere la propria vita. In questo caso, la mia; ma le vicende della mia vita non appartengono a me in quanto io sono l’eterno apparire del destino, ma a me in quanto appartengo al grande sogno, (Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48)

Emanuele Severino, Il contrasto tra l’Io del destino e l’io dell’individuo, da Intorno al senso del nulla, Adelphi, MIlano 2013, pp. 2010-2011. Citazione proposta da Vasco Ursini

Anche se "io" sono una volontà di testimoniare il destino, io credo 'di più' e 'più spesso' nelle cose in cui comunemente si crede che non nel "destino della verità" - credo di più nelle cose in cui 'credo' che comunemente si creda, cioè nel "senso comune" (ossia in ciò che credo che sia il … Leggi tutto Emanuele Severino, Il contrasto tra l’Io del destino e l’io dell’individuo, da Intorno al senso del nulla, Adelphi, MIlano 2013, pp. 2010-2011. Citazione proposta da Vasco Ursini

“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.

Emanuele Severino. “ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.

L’apparire finito e l’apparire infinito del destino (tratto da: Vasco Ursini, Il dilemma verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013)

Si è visto in altro scritto (v. L'accadere) che Severino distingue l'apparire delle singole determinazioni empiriche dall'apparire trascendentale, inteso come orizzonte della totalità finita di ciò che appare. Le cose cioè appaiono in quanto esiste una dimensione in cui il loro apparire viene accolto, ospitato e congedato. Tale dimensione trascendentale non può pertanto comparire e scomparire, … Leggi tutto L’apparire finito e l’apparire infinito del destino (tratto da: Vasco Ursini, Il dilemma verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013)

EMANUELE SEVERINO, ” Tutto l’eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell’apparire del Destino – e dunque la Terra stessa nella sua totalità – è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione”

" Tutto l'eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell'apparire del Destino - e dunque la Terra stessa nella sua totalità - è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione". Emanuele Severino: " La Gloria ". (ed Adelphi. Cap "La domanda e la risposta", … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, ” Tutto l’eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell’apparire del Destino – e dunque la Terra stessa nella sua totalità – è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione”