La Storia dei “mortali”, Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

  Nella notte della terra isolata si svolge l'intera storia dei mortali. Sin dall'inizio l'uomo, anche quando non se ne rende conto, crede di essere un mortale: poiché crede che il variare della terra, a cui sente di appartenere, sia il diventar altro e da altro, crede nella morte delle cose e di sé stesso - … Leggi tutto La Storia dei “mortali”, Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

Un esempio della forza teoretica di questo filosofo è data dalla lettura che segue, che lo stesso autore ha scelto a conclusione del suo manuale di filosofia per le scuole. Egli dimostra che ciò che appare come buon senso può essere follia per la ragione e viceversa e che il divenire non significa annientamento, ma … Leggi tutto SEVERINO, GLI UOMINI NON DIVENTANO POLVERE, citazione da: La strada, Rizzoli, Milano, 1983, pagg. 101-107, in sito filosofico.net

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

  Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

“La vicenda sterminata dell’ “uomo” sulla faccia della terra può essere ricondotta ad un assioma fondamentale: la fede nel divenire. Ciò significa che la fede nel divenire costituisce il tratto che lega le diverse fasi di sviluppo … “di Luciano Tomagè

Luciano Tomagè 2 h La vicenda sterminata dell' "uomo" sulla faccia della terra può essere ricondotta ad un assioma fondamentale: la fede nel divenire. Ciò significa che la fede nel divenire costituisce il tratto che lega le diverse fasi di sviluppo dell' intera vicenda, dando loro un senso unitario. La fede nel divenire rappresenta cioè … Leggi tutto “La vicenda sterminata dell’ “uomo” sulla faccia della terra può essere ricondotta ad un assioma fondamentale: la fede nel divenire. Ciò significa che la fede nel divenire costituisce il tratto che lega le diverse fasi di sviluppo … “di Luciano Tomagè

EMANUELE SEVERINO, La guerra e il mortale, a cura di Luca Taddio, con un saggio di Giorgio Brianese, Mimesis, 2010. Contiene anche 18 audio delle lezioni tenute al San Raffaele di Milano fra il 2004 e il 2005. Indice del libro

EMANUELE SEVERINO, Volontà, fede e destino, a cura di Davide Grossi, con un saggio introduttivo di Massimo Donà, Mimesis, 2008, p. 72. Contiene anche 18 audio delle lezioni. Indice del libro

Emanuele Severino SULLA POTENZA DELLA VOLONTA’, da Sul divenire – Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi editore, Modena 2014, pp.43-44

  EMANUELE SEVERINO SULLA POTENZA DELLA VOLONTA' Si richiami - non più che un cenno, che però va forse incontro allo spirito delle domande di de Giovanni - che nella terra isolata la volontà 'crede' di avere la potenza di trarre gli essenti dal loro non essere e di risospingerveli, ossia 'crede' anche, in certi … Leggi tutto Emanuele Severino SULLA POTENZA DELLA VOLONTA’, da Sul divenire – Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi editore, Modena 2014, pp.43-44

Come va intesa la storia, citazione di Emanuele Severino proposta da Vasco Ursini

  L'autentica trasformazione storica non è affidata all'iniziativa, ai progetti,alle scelte, alle libertà dei singoli, dei popoli o delle strutture, ma è affidata al movimento necessario secondo cui l'essere si manifesta - l'essere, che è appunto la totalità delle determinazioni e delle differenze. Questo movimento necessario è in qualche modo simile all'immagine antica del tragitto del … Leggi tutto Come va intesa la storia, citazione di Emanuele Severino proposta da Vasco Ursini

IL DIVENIRE DEL MONDO, citazione di  Emanuele Severino, proposta da Vasco Ursini

  Il divenire del mondo non è la creazione e l'annientamento dell'essere, ma è la vicenda del comparire e dello scomparire dell'eterno. Appunto per questo noi (e ogni cosa) siamo 'eterni' e 'mortali': perché l'eterno entra ed esce dall'apparire. La morte è l'assentarsi dell'eterno. (Emanuele Severino) Sorgente: (3) Amici a cui piace Emanuele Severino

il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19

"Attendono gli uomini quando sian morti cose che essi non sperano né suppongono". Al monito della "notte" di Eraclito rimbomba come un contraccolpo il monito del "giorno" di Severino: attendono gli uomini quando sian "vivi" cose che essi non sperano né suppongono. (Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, … Leggi tutto il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19

Emanuele Severino esamina la dottrina nietzscheana dell’eterno ritorno dell’identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l’uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l’ente in quanto tale sia niente – audio da Rai Filosofia

Emanuele Severino, ordinario di Filosofia teoretica all'Università di Venezia, esamina la dottrina nietzscheana dell'eterno ritorno dell'identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l'uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l'ente in quanto tale sia niente vai a Sorgente: Emanuele … Leggi tutto Emanuele Severino esamina la dottrina nietzscheana dell’eterno ritorno dell’identico alla luce della contraddizione di fondo della metafisica occidentale, che consiste nel pensare il divenire come l’uscire e il rientrare delle cose nel niente e quindi nella persuasione che l’ente in quanto tale sia niente – audio da Rai Filosofia

SUL DIVENIRE, citazione da: Emiliano Boccardi – Federico Perelda, Eppur si muove! Divenire e Contraddizione: storia e teoria di un problema, sta in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 140 – 142

  1. Il divenire è divenire 'altro da sé', da parte di qualcosa. "Diventare altro da sé" significa: il prodotto di una 'differenza', di una non identità. A questo proposito, è chiaro che la semplice esistenza di una differenza o di cose differenti non è lo stesso del divenire. Per esempio, Lucerna non è Mendrisio: … Leggi tutto SUL DIVENIRE, citazione da: Emiliano Boccardi – Federico Perelda, Eppur si muove! Divenire e Contraddizione: storia e teoria di un problema, sta in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 140 – 142

Emanuele Severino, L’attualità di Parmenide, l’illusione del divenire, gli orizzonti della scienza moderna – intervista di Gianluca Barbera in IlGiornale.it, 15.3.2017

L'attualità di Parmenide, l'illusione del divenire, gli orizzonti della scienza moderna: il filosofo spiega i fondamenti del suo pensiero e come le convinzioni false che dominano la storia siano alla base della crisi di oggi vai al seguente articolo: Sorgente: "Tecnica e follia Vi racconto l'eterno tramonto dell'Occidente" - IlGiornale.it

Perché il divenire è un eterno errore. EMANUELE SEVERINO a confronto con Biagio de Giovanni, in Il Corriere della Sera, 18 dicembre 2012

... Chiedo a de Giovanni di indicarmi, per uscire dalla supposta monocromia, da un lato un solo punto, nella storia dell'uomo, dove non si creda nell'esistenza della trasformazione delle cose - almeno di quelle mondane, e dall'altro lato un solo errore che non presupponga questa fede. Poi, se vorrà, potremo discutere il punto decisivo, ossia … Leggi tutto Perché il divenire è un eterno errore. EMANUELE SEVERINO a confronto con Biagio de Giovanni, in Il Corriere della Sera, 18 dicembre 2012

Sul corso DIVENIRE, ETERNITA’, GLORIA: un chiarimento dei relatori (Nicoletta Cusano, Emanuele Severino) I da Seminari della Filosofia Futura – Diario

Sull’articolazione di questo corso particolare (Divenire, Eternità, Gloria) riportiamo un chiarimento dei relatori (Nicoletta Cusano, Emanuele Severino): «La Gloria afferma la necessità che quella che noi chiamiamo “vita” si dispieghi indefinitamente. Tale necessità si fonda sulla struttura della Coscienza (apparire trascendentale) e sul concetto di apparire come “sopraggiungere”. Questo ragionamento è riuscito a dedurre logicamente … Leggi tutto Sul corso DIVENIRE, ETERNITA’, GLORIA: un chiarimento dei relatori (Nicoletta Cusano, Emanuele Severino) I da Seminari della Filosofia Futura – Diario

Emanuele Severino, “Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’ … ” da L’anello del ritorno, 1999). Citazione proposta da Vasco Ursini

Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’. Questa autenticità significa che nello sguardo del destino della verità appare che il divenire, in quanto pensato dall’Occidente - e dunque in quanto sottoposto all’isolamento che nasconde la … Leggi tutto Emanuele Severino, “Il pensiero di Nietzsche evita di riconoscere che il divenire è qualcosa di autocontraddittorio; ma anche l’autocontraddittorietà del divenire portata alla luce da tale pensiero è ‘autentica’ … ” da L’anello del ritorno, 1999). Citazione proposta da Vasco Ursini