Il “mortale” nella terra isolata, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

  Il "mortale" è l'abitatore della terra separata dal destino della verità - della terra che egli non vede e non vive come separata dalla verità, ma come la vera terra. Nella sua genesi storica la filosofia rende radicale questa separazione e, testimoniando per la prima volta l'opposizione assoluta tra essere e nulla, pensa la … Leggi tutto Il “mortale” nella terra isolata, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

La Storia dei “mortali”, Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

  Nella notte della terra isolata si svolge l'intera storia dei mortali. Sin dall'inizio l'uomo, anche quando non se ne rende conto, crede di essere un mortale: poiché crede che il variare della terra, a cui sente di appartenere, sia il diventar altro e da altro, crede nella morte delle cose e di sé stesso - … Leggi tutto La Storia dei “mortali”, Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

“ Lungo l’intera tradizione occidentale la <configurazione delle spazio> (Raumgestaltung) – come ogni altra opera – è determinata dal senso del mondo che si presenta nel contenuto eterno dell’ ‘episteme’ filosofica e teologica greco-cristiana. La ‘figura’ (Gestaltung) che l’architettura conferisce allo spazio rispecchia cioè in se stessa l’Ordinamento eterno che viene mostrato da tale sapienza. … Leggi tutto Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente – da “Tecnica e architettura”, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003, ‘Raumgestaltung’, pp. 89 – 91

UMBERTO GALIMBERTI, Una voce proveniente dalla “terra isolata”. In: DAVIDE SPANIO (a cura di), Il destino dell’essere. Dialogo con Emanuele Severino, Morcelliana, 2014. Volume sul Convegno: Il destino dell’essere. Dialogo con (e intorno al pensiero di) EMANUELE SEVERINO, Venezia 29-30 maggio 2012. Pagine 199-204

 da:  

EMANUELE SEVERINO, Volontà, fede e destino, a cura di Davide Grossi, con un saggio introduttivo di Massimo Donà, Mimesis, 2008, p. 72. Contiene anche 18 audio delle lezioni. Indice del libro

EMANUELE SEVERINO, Il bello, Mimesis editore, 2011, p. 48. Contiene anche un GLOSSARIO dei temi chiave. Indice del libro

Il “mortale” nella terra isolata, citazione proposta da Vasco Ursini, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

Il "mortale" nella terra isolata Il "mortale" e l'abitatore della terra separata dal destino della verità - della terra che egli non vede e non vive come separata dalla verità, ma come la vera terra. Nella sua genesi storica la filosofia rende radicale questa separazione e, testimoniando per la prima volta l'opposizione assoluta tra essere … Leggi tutto Il “mortale” nella terra isolata, citazione proposta da Vasco Ursini, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

La Storia dei “mortali”, da Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

Vasco Ursini 4 dicembre 2016 La Storia dei "mortali" Nella notte della terra isolata si svolge l'intera storia dei mortali. Sin dall'inizio l'uomo, anche quando non se ne rende conto, crede di essere un mortale: poiché crede che il variare della terra, a cui sente di appartenere, sia il diventar altro e da altro, crede nella … Leggi tutto La Storia dei “mortali”, da Emanuele Severino, Storia, Gioia, Adelphi, Milano 2016, pp. 20-21

terra, terra isolata, terra che salva, contraddizione C, Gloria … dal Glossario delle espressioni chiave della filosofia di Emanuele Severino, in Nicoletta Cusano, Emanuele Severino – Oltre il nichiloismo, Mocelliana, Brescia 2011, pp. 528-529. Proposto da Vasco Ursini

Vasco Ursini 22 novembre 2016 Glossario delle espressioni chiave della filosofia di Emanuele Severino 5 terra: la totalità degli essenti sopraggiungenti nel cerchio del destino. terra isolata: è la terra in quanto isolata dal destino, ossia dalla sua verità. Così isolata, la terra è nulla, ovvero è il "positivo significare del nulla". terra che salva: … Leggi tutto terra, terra isolata, terra che salva, contraddizione C, Gloria … dal Glossario delle espressioni chiave della filosofia di Emanuele Severino, in Nicoletta Cusano, Emanuele Severino – Oltre il nichiloismo, Mocelliana, Brescia 2011, pp. 528-529. Proposto da Vasco Ursini

Vasco Ursini, La morte e la terra

La vita è essenzialmente l'attesa della morte. Giudicare, come spesso si fa, semplicemente "pessimistico" questo pensiero è cosa del tutto estranea alla "verità" che esso proclama. Si tratta poi di verificare se la morte è "un andare nel nulla", o se invece essa non annulla l'eternità dell'essente in quanto essente. E' questo il "dilemma" che … Leggi tutto Vasco Ursini, La morte e la terra

Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata, già pubblicato in Amici a cui piace Emanuele Severino

  Difficilissimo scorgere il luogo della verità che non è dinanzi a noi, ma alle nostre spalle. Ed è difficilissimo perché il nostro io individuale è imprigionato e fuorviato dalle mille fedi cui si aggrappa per lenire il dolore esistenziale e fronteggiare il terrore della morte. Vivere è credere, ma credere è allontanarsi dalla verità. … Leggi tutto Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata, già pubblicato in Amici a cui piace Emanuele Severino

Il “mortale” vive credendo che la terra – ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo – sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare …, in Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

Il "mortale" Il "mortale" vive credendo che la terra - ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo - sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare. Il "mortale" è cioè l'isolamento della terra dal destino della verità. L'isolamento della terra è l'apparire della morte e del dolore. … Leggi tutto Il “mortale” vive credendo che la terra – ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo – sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare …, in Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:

  "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono il destino e la terra isolata. E il petto? Il petto è il cerchio dell'apparire, il quale cerchio dell'apparire appartiene … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n.d.s.) Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", 'Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust' dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112]. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma le … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

EMANUELE SEVERINO, ” Tutto l’eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell’apparire del Destino – e dunque la Terra stessa nella sua totalità – è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione”

" Tutto l'eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell'apparire del Destino - e dunque la Terra stessa nella sua totalità - è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione". Emanuele Severino: " La Gloria ". (ed Adelphi. Cap "La domanda e la risposta", … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, ” Tutto l’eterno che può manifestarsi nel cerchio finito dell’apparire del Destino – e dunque la Terra stessa nella sua totalità – è già da sempre tracciato nella Gioia, ossia nel Tutto Eterno, che è il toglimento eterno di ogni contraddizione”

Emanuele Severino, “L’io dell’individuo è l’apparire in cui consiste la fede che isola la terra dalla verità …”, in La Gloria, 2001

L'io dell'individuo è l'apparire in cui consiste la fede che isola la terra dalla verità, ossia è la forma originaria della volontà di potenza; e tale fede, rivolgendosi a sé, non si vede sin dall'inizio come quello stesso che si rivolge a sé, ma come altro, come potenza estranea che sta dinnanzi come indominabile e … Leggi tutto Emanuele Severino, “L’io dell’individuo è l’apparire in cui consiste la fede che isola la terra dalla verità …”, in La Gloria, 2001

Emanuele Severino, “L’io dell’individuo nel profondo, ascolta il destino, cioè lo vuole. Solo alla superficie, cioè nella solitudine della terra, il mortale vuole essere signore delle cose, e vuole e agisce, e vuole uscire dal dolore e dall’angoscia …, in La Gloria, 2001

L'io dell'individuo nel profondo, ascolta il destino, cioè lo vuole. Solo alla superficie, cioè nella solitudine della terra, il mortale vuole essere signore delle cose, e vuole e agisce, e vuole uscire dal dolore e dall'angoscia, che pur egli vuole nel profondo, usando dei "mezzi"; e dunque tentando di dar vita a un oltrepassamento del … Leggi tutto Emanuele Severino, “L’io dell’individuo nel profondo, ascolta il destino, cioè lo vuole. Solo alla superficie, cioè nella solitudine della terra, il mortale vuole essere signore delle cose, e vuole e agisce, e vuole uscire dal dolore e dall’angoscia …, in La Gloria, 2001

Emanuele Severino, APPARENZA, REALTA’ E L’ISOLAMENTO DELLA TERRA, rassegna “Abitatori del Tempo”, Monza, 8 febbraio 2013. AUDIO e VIDEO, 1 ora e 22 minuti

E’ affidata ad Emanuele Severino - filosofo tra i più noti in Italia ed intellettuale pubblico - l'apertura della nona edizione della rassegna "Abitatori del Tempo", il ciclo itinerante di incontri con i più grandi filosofi e pensatori contemporanei, tutti dedicati alla riflessione sull’oggi, per offrire “una maggiore consapevolezza del tempo che abitiamo” Conduce gli incontri FABIO … Leggi tutto Emanuele Severino, APPARENZA, REALTA’ E L’ISOLAMENTO DELLA TERRA, rassegna “Abitatori del Tempo”, Monza, 8 febbraio 2013. AUDIO e VIDEO, 1 ora e 22 minuti

EMANUELE SEVERINO, Quando la tecnica si arrende alla natura (scritto 7 anni fa in relazione alla eruzione vulcanica di Eyjafjallajokull), da: Il Corriere della sera 18 aprile 2010

Quando la tecnica si arrende alla natura Secondo la scienza l’Universo è incominciato con un’immane catastrofe, il big bang che ha squarciato i «sovrumani silenzi», e terminerà con un’altra non meno gigantesca catastrofe, l’entropia, la degradazione dell’energia, che a quei silenzi riconduce. Nel frattempo altre catastrofi devastano l’Universo e la Terra. Tra l’una e l’altra, … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, Quando la tecnica si arrende alla natura (scritto 7 anni fa in relazione alla eruzione vulcanica di Eyjafjallajokull), da: Il Corriere della sera 18 aprile 2010