“Destino della necessità”: Severino espone una autentica concezione del tempo inteso come l’apparire e lo scomparire degli eterni, note biografiche di Vasco Ursini pubblicate nel gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino

RIPRESA E CONCLUSIONE DELLA NOTA SULLA VITA, LE OPERE E IL PENSIERO DI EMANUELE SEVERINO

Nel 1971 Severino trasmigra all’Università Ca Foscari di Venezia e nel 1972 pubblica “Essenza del nichilismo” (Op. cit.) che è una provvidenziale raccolta di molti scritti pubblicati precedentemente e tutti di assoluto valore. Nella “Avvertenza alla seconda edizione” (Autunno 1981) Severino scrive: “Più si parla di nichilismo, più diventa indispensabile pensare l’essenza del nichilismo. Essa continua a rimanere al di là di tutto ciò che la nostra cultura crede di sapere intorno al nichilismo e alla sua essenza.
La seconda edizione di questo libro, che esce quasi contemporaneamente all’edizione tedesca (Klett-Cotta, Stuttgart), contiene il testo della prima edizione (salvo alcuni ritocchi di carattere formale e due brevi note fuori testo), e una “Parte aggiunta”, costituita da un saggio dedicato al senso della distinzione tra il “fenomeno” e l’ “insé” del Nichilismo e da una “Nota” dove viene considerata la relazione tra alcuni temi di “Essenza del nichilismo” e le altre opere dell’autore: soprattutto “La struttura originaria” (1958; seconda edizione, Adelphi, 1981), “Studi di filosofia della prassi” (1962) e “Destino della ncecessità” (Adelphi, 1980)”.
In “Essenza del nichilismo” la dimensione del nichilismo è affermata per tutti gli aspetti di fondo del mondo occidentale. In particolare si pone in luce che l’Occidente si appoggia su una convinzione alienata del senso dell’essere perché ammette l’evidenza del divenire come passaggio contraddittorio ed alienato dell’ente tra l’essere e il non essere. Da tale convinzione scaturisce l’esplosone della volontà di potenza che dispone della libertà dell’ente ad essere e non essere. In tale senso il sapere tecnico-scientifico si pone come l’ultima defintiva e perentoria manifestazione dell’alienazione metafisica, poichè persegue la produzione e distruzione dell’ente facendolo nascere dal niente e respingendolo nel niente.
Nel 1980 Severino pubblica “Destino della necessità” che dopo “La struttura originaria” costituisce un altro asse portante del suo sistematico rigoroso e poderoso pensiero. Qui emerge chiaramente che la sua ontologia è un grandioso tentativo di critica all’intera civiltà occidentale e ormai del Pianeta, che continua ad aver fede nel dominio metafisico e tecnico dell’ente. In tale prospettiva assume un’importanza fondamentale il concetto di “destino” che, nell’essere l’apparire dell’esser sé dell’essente, costituisce la matrice originaria della verità ontologica. Conformemente alle tesi sviluppate ne “La struttura originaria”, il Destino è l’affermazione perentoria della connessione tra l’dentità dell’ente e la sua eternità. Il nichilismo occidentale rappresenta la massima contrarietà alla verità perchè esso, inconsciamente, separando irrimediabilmente l’essere dal niente, lo destina al nulla, all’alterità impossibile del divenire garantendosene il dominio.
Inoltre in quest’opera Severino analizza anche la presenza del nichilismo nelle forme arcaiche del linguaggio occidentale e nel modo di concepire filosoficamente la prassi. La prassi per Severino è l’emblema della capacità organizzata ed articolata di isolare l’ente dall’essere manovrandolo come un nulla.
Infine in “Destino della necessità” Severino espone una autentica concezione del tempo inteso come l’apparire e lo scomparire degli eterni.
Molte altre opere Severino pubblicherà di qui in avanti. Noi ne citiamo quattro: 1) La Gloria (Adelphi, 2001); 2) Oltrepassare (Adelphi, 2007; 3) La morte e la terra (Adelphi, 2011); 4) Dike (Adelphi, 2015).
E ci fermiamo qui.

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PENSARE IL PRESENTE. La filosofia e le sfide del nostro tempo, a cura di Massimo Carbone e Damiano Cavallin – pubblicato da Diogene Multimedia. Il libro raccoglie gli interventi presentati nella prima edizione del Festival Pensare il presente

Indice

  1. Introduzione (di Massimo Carbone e Damiano Cavallin)
  2. Pensare la filosofia
    1. Filosofia e tempo presente (di Luigi Vero Tarca)
    2. Il piacere della filosofia (di Enrico Berti)
    3. A cosa serve la filosofia oggi? (di Emanuele Severino)
  3. Pensare le donne
    1. Filosofia della differenza (di Laura Candiotto)
    2. Sull’uso del corpo delle donne (di Lorella Zanardo)
  4. Pensare il potere
    1. Filosofia, menzogna e potere (di Igor Cannonieri)
    2. Politica e menzogna (di Franca D’Agostini)
  5. Pensare il nichilismo
    1. Introduzione al nichilismo (di Antonio Sansone)
    2. Leopardi e il nichilismo (di Massimo Donà)
  6. Pensare il dolore
    1. La filosofia e il dolore (di Damiano Cavallin)
    2. Il Nulla e l’Oriente (di Marcello Ghilardi)
    3. La pienezza del Nulla in Schopenhauer (di Michele Falaschi)
    4. Psichiatria fenomenologica e dolore dell’anima (di Massimo Carbone)
  7. Pensare l’economia
    1. Filosofia, economia e alienazione (di Damiano Cavallin)
    2. La crisi economica e la sua origine (di Andrea Baranes)
  8. Pensare la natura
    1. Come sopravvivere allo sviluppo? (di Gianni Tamino)
  9. Pensare la musica
    1. Filosofia e musica (di Daniele Goldoni e Attilio Pisarri)

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La filosofia, se vuole rimanere viva, non può che guardare al presente, rifiutando di rinchiudersi in una torre d’avorio lontana dal mondo. Con una metafora platonica, potremmo dire che il filosofo deve, come Socrate, essere simile al tafano, capace cioè di punzecchiare i suoi concittadini ponendo domande radicali e indiscrete.
Pensare il presente è, probabilmente, l’impresa più difficile, perché ci obbliga a riflettere, aperti al dialogo tra molte discipline e punti di vista, sulle questioni che appaiono oggi più urgenti: dalla crisi economica al disagio interiore, dal ruolo delle donne all’emergenza ambientale, dalla manipolazione della verità ad opera del potere alle trasformazioni, non sempre indolori, del nostro orizzonte culturale.
Ma è anche un’impresa necessaria, se si vuole essere attori del proprio futuro e non pedine di un gioco che non riusciamo a comprendere.

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Massimo Carbone insegna filosofia e scienze umane nella scuola secondaria superiore. Ha studiato filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove si è laureato con il Prof. Mario Ruggenini, al cui insegnamento deve principalmente la propria formazione.
È membro dei Direttivi dell’AISUM (Associazione per l’insegnamento delle scienze umane), dell’Associazione Pensare il Presente e collabora con la Sezione trevigiana della SFI. I suoi principali interessi sono la filosofia contemporanea, la tradizione ermeneutico-fenomenologica, lo Storicismo tedesco, la revisione critica del marxismo (a partire dall’interpretazione di G. Della Volpe e L. Colletti) e la psichiatria di orientamento fenomenologico-esistenziale. È autore di un breve saggio intitolato Psichiatria e fenomenologia (2014), in cui è indagata in particolare la prospettiva di Eugenio Borgna, reperibile in prismi.wordpress.com a cura di Alessandro Bellan.

Damiano Cavallin è docente di filosofia, storia, scienze umane e sostegno nella scuola secondaria superiore. Affianca all’attività scolastica numerose iniziative per la divulgazione della filosofia, attraverso conferenze, corsi serali ed altri eventi culturali. Sin dalla sua fondazione è Direttore del Festival filosofico Pensare il presente, Presidente dell’AISUM e della Sezione Trevigiana della SFI. Si occupa in particolare di logica e teoria dell’argomentazione, filosofia dell’arte, pensiero buddhista e psicanalisi. Ha realizzato numerosi materiali didattici, rendendoli disponibili gratuitamente in rete. È autore di Logica aristotelica: un percorso di esercizi (2007) e, assieme a Roberta Gaion, di I perché di Arturo: giochi filosofici per bambini curiosi (2016).

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BIBLIOGRAFIA SEVERINIANA. SEGUE DA PRECEDENTI POST: ARTICOLI DI RIVISTA E CONTRIBUTI IN OPERE COLLETTIVE, a cura di Vasco Ursini

  1. Alétheia, in AaVv., Il problema della contraddizione, “Verifiche”, X (1981), n. 1-3, pp. 107-128; poi in Essenza del nichilismo, nuova edizione ampliata, Adelphi, Milano 1984, pp. 415-442.
  2. Essenza del nichilismo, in Aa.Va., Problemi del nichilismo,Shakespeare & Company, Roma 1981, pp. 91-99.
  3. Su Nietzsche e il romanticismo, in Problemi del romanticismo, II, Shakespeare & Company, Roma 1981, pp. 607-625.
  4. La conflittualità nella società industriale, in “Ricerche economiche”, XXXVI, n. 1-2, gennaio-giugno 1982, pp. 19-23.
  5. Il “Duumvirato Mondiale” e il problema della guerra, di U. Curi (a cura di), Della guerra, Arsenale Cooperativa Editrice, Venezia 1982, pp. 131-134.
  6. Intervento, in U. Eco (a cura di), Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano 1982, pp. 55-80; poi in “Appendice” a Studi di filosofia della prassi, nuova edizione ampliata, Adelphi, Milano 1984, pp. 367-405.
  7. Sulla critica degli immutabili, in Critica della crisi. Le trasformazioni della conoscenza, della politica, dei valori nel capitalismo maturo, a cura di G. Albertelli e G. Ferrari, Reverdito, Trento 1983, pp. 43-52.
  8. Intervento, in Aa.Vv., Disarmo o sterminio? L’umanità al bivio del 2000, Mazzotta, Milano 1983, pp. 136 (interventi di Capanna, Musatti, Balducci, Dal Pra, Ecxo, Bocca, Galli, ecc.).
  9. Appunti per G. Bontadini, in “Rivista di filosofia neoscolastica”, LXXIV (1984), pp. 615-622 (con una Postilla di Gustavo Bontadini a p. 623).
  10. Michelstaedter. Discepolo infedele di Parmenice, intervista con Emanuele Severino a cura di A. Mainardi, in “Mondoperaio”, 40, 81, 1987, pp. 114-115.
  11. Filosofia, Storia del pensiero occidentale, introdotta e diretta da Emanuele Severino, Curcio, Roma 1987-1988, 6 voll.
  12. La paura, il rimedio, in Aa.Vv., La qualità dell’uomo, a cura di G.Trentini e C. Vigna, Franco Angeli, Milano 12988, pp. 27-31.
  13. Emanuele Severino – Mikis Théodorakis – Lorca Massine, Mithos. Zorba il greco, a cura di O. Rota, Tranchidia, 1988.
  14. Violenza e salvezza, in Aa.Vv.,Ormai solo un Dio ci può salvare, Centro studi e ricerca sull’identità culturale europea, Bergamo 1988; poi in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992, pp. 11-34.
  15. Attualismo e problematicismo, in Aa.Vv., Il pensiero di Ugo Spirito, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1988-1990; poi in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992.
  16. Su Heidegger e l’apparire, in Aa.Vv., La recezione italiana di Heidegger, “Archivio di filosofia”, LVII, 1-3, 1989; poi in Aa.Vv., Heidegger e la metafisica, a cura di M. Ruggenini, Marietti, Genova,1991.
  17. Nietzsche e Gentile, in Aa.Vv., Nietzsche undd Italien, Tubingen, Stauffenburg, 1990; poi in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992.
  18. La specializzazione scientifica e il nulla, LI Congresso dell Società Italiana di Cardiologia, Roma 1990, Poi in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992.
  19. Sull’identità e la differenza. in Aa.Vv., Filosofia ’90, Laterza, Roma-Bari 1991: nuova edizione ampliata in Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992.
  20. Esiste la fede?, in Aa.Vv., Teologia e secolarizzazione, Guida, Napoli 1991, pp. 85-96.
  21. Il dogma del divenire e la fine della verità in “Nuova civiltà delle macchine”, 1991, 2, Aprile-Giugno (numero monografico su “Il vero e il falso filosofare oggi”), pp. 7-10.
  22. Elenchos, in Aa.Vv., Il problema del fondamento e la filososofia italiana del Novecento, a cura di Pietro Ciaravolo, Centro per la filosofia italiana, 1992; seconda edizione, Aracne, Torino 2006, pp. 45-54.
  23. La legna e la cenere, in “Paradigmi”, X, n. 28, gennaio-aprile 1992, pp. 189-200.
  24. Risposta ( a A. Crescini, Emanuele Severino, il suo “essere”, il suo “nichilismo”), in “Giornale di metafisica, 17 (1995), n. 3, pp. 513-522.
  25. Giovanni Gentile distruttore degli assoluti, in Aa.Vv., Giovanni Gentile. La filosofia, la politica l’organizzazione della cultura, Marsilio, Venezia 1995.
  26. Sul soggetto del pensare, in Aa.Vv., Lineamenti di un personalismo teologico. Scritti in onore di Carlo Arata, a cura di L. Malusa, G. Benelli, A. Campodonico, B. Salmona, Brigati, Genova 1996, pp. 233-240.
  27. A proposito di “Severino, il nulla e l’dentità” di Massimo Mugnai, in “La rivista dei libri”, luglio 1997, pp. 43-44.
  28. Sull’identità, in Aa.Vv., Strutture del sapere filosofico, a cura di C. Vigna, Il Cardo, Venezia 1997, pp. 11-24.
  29. L’alterità tra mondo e Dio. Dibattito tra Emanuele Severino e Giuseppe Barzaghi, in”Divus Thomas”, 1998, 3, pp. 57-88.
  30. Interventi, in C. M. Martini, In cosa crede chi non crede?, Atlantide, Roma 1998.
  31. Dostoevskij e il “muro di pietra”, in Aa. Vv., La filosofia russa 1800-1900, a cura di Alessandro Di Chiara e Vittorio De Cesare, La Città del Sole, Napoli 1998, pp. 7-27; poi rielaborato e ampliato, in Il muro di pietraSul tramonto della tradizione filosofica, Rizzoli, Milano 2006, pp. 53-88.
  32. Il “risultato” e il tempo, in Aa.Vv., Filosofia del tempo, a cura di L. Ruggiu, Bruno Mondadori, Milano 1988, pp. 257-269.
  33. Fa bene sentirsi eterni attraverso i dubbi di Borges, in “Liberal”, anni I, n. 2, settembre-ottobre 2000.
  34. La filosofia contemporanea e l’eterno ritorno, in Aa.Vv., Friedrich Nietzsche 1900-2000. Atti del convegno internazionale di filosofia, Rapallo, 14-16 settembre 2000, il melangolo, Genova 2000, pp. 12-22.
  35. Relazione in Aa.Vv., Pirandello e la fede, a cura di E. Lauretta, Centro internazionale di studi pirandelliani, Agrigento 2000 (relazione tenuta al Convegno di Agrigento 2000).
  36. Globalizzazione e tradizione, in “Micromega”, 5/2001, pp. 108-114.
  37. Caro Salvatore, sai quanto ti stimo, ma rileggiti Nietzsche, in “Liberal”, anno I, n. 3, dicembre 2000-gennaio 2001.
  38. Attento, la scienza non è infallibile, anno II, n. 1, febbraio-marzo 2001.
  39. Caro Galasso, su Nietzsche e gli Dei, devi farti un’obiezione personale, in “Liberal”, anno II, n. 2, aprile-maggio 2001.
  40. Cacciari è d’accordo con me?, in “Liberal”, anno II, n. 3, giugno-luglio 2001.
  41. L’anima e il profitto, in L’Occidente di Woityla, “Liberal”, anni II (“numero speciale monografico”), agosto-settembre 2001.
  42. La filosofia nella scuola, in C. Tugnoli (a cura di ), La filosofia nella scuola. Tradizione e prospettive di riforma, Franco Angeli, Milano 2001, pp. 21-34.
  43. Emanuele Severino – Giancarlo Trentini (a cura di), Valori e nichilismo, Franco Angeli, Milano 2001.
  44. Sulla non religione Vattimo si contraddice, in “Liberal”, anno II, n. 11, aprile- maggio 2002.
  45. La rivoluzione non è del proletariato, in “Liberal”, anno II, n. 12, giugno-luglio 2002.
  46. Einstein? Fu sedotto da Parmenide, in “Liberal”, anno II, n. 14, ottobre-novembre 2002.
  47. Oltre l’uomo e oltre Dio, a cura di A. Di Chiara, con introduzione e interventi di C. Angelino, il melangolo, Genova 2002 (di questo volume è stata pubblicata una prima versione non approvata dall’autore, alla quale ha fatto seguito, lo stesso anno, una seconda versione più ampia approvata da Emanuele Severino).
  48. Bruno e il pensiero ontologico, in Aa.Vv., Giordano Bruno: destino e verità, a cura di Daniele Goldoni e Luigi Ruggiu, Marsilio, Venezia “002, pp. 11-12 ( Atti del convegno svoltosi il 21-22 settembre 2000 presso la Fondazione Giorgio Cini in occasione della ricorrenza del IV centenario della morte di Giordano Bruno).
  49. Quelle realistiche convergenze tra Wittgenstein e Giovanni Gentile, in “Liberal”, anni II, n. 15, dicembre 2002-gennaio 2003.
  50. Il divenire non è che … un eterno ritorno, in “Liberal”, anno III,n. 16, febbraio-marzo 2003.
  51. Tecnica, nichilismo, verità, in M. Borrelli (a cura di), Filosofi italiani contemporanei, vol. I, Pellegrini,, Cosenza 2003, pp. 223-247.
  52. Solo l’eternità non è un’illusione,in “Liberal”, anno IV, n. 21, dicembre 2003-gennaio 2004.
  53. Riflettendo sull’eternità da Parmenide a Einstein, in “Liberal”, anno IV, n. 23, aprile-maggio 2004.
  54. Il cammino dell’Occidente, in “Kos”, novembre 2006.
  55. L’angoscia del divenire da Platone a Charles Baudelaire, in “Liberal”, anno V, 35, maggio-giugno 2006.
  56. La metafisica secondo Adorno: la negazione diventa affermazione, in”Liberal”, anno VII, 37, 2006.
  57. In margine al senso della contraddizione, in Francesco Altea – Francesco Berto (a cura di), Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo,Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 197-207.
  58. La “meditatio motis” di Derrida e le grandiose erranze di Leopardi,  in “Liberal”, anno VII, n. 38, 2007.
  59. Filosofia, religione, destino, in “Micromega” – Almanacco di filosofia”, 3/131, ottobre 2008, pp. 106-115.
  60. Interventi, in Carmelo Vigna (a cura di), Bontadini e la metafisica, Vita e Pensiero, Milano 2008, pp. 7-40.
  61. Sul futuro della scienza, in Carlo Chiurco – Italo Sciuto, Verità, fede, interpretazione. Saggi in onore di Arnaldo Petterlini, Il Poligrafo, Padoiva 2009, pp. 29-38.
  62. Emanuele Severino – Angelo Scola, Dialogo. Il morire tra ragione e fede,in “Humanitas”, LXIV, n. 6, novembre-dicembre 2009. pp. 862-903.
  63. Discussione sul divenire. Una prima risposta a Biagio de Giovanni, in “Lo Stato”, 2 (2014), pp. 87-100

(La presente bibliografia è tratta da. Giulio Goggi, Emanuele Severino, Lateran University Press, Roma 2o15). (V.U.)