Emanuele Severino: Il “Mein Kampf” «è basato su tre idee»: «darwinismo sociale» («lotta eterna tra forti e deboli», «selezione naturale», «spazio vitale» ecc.), «principio etnocentrico» (al centro dell’esistenza c’è una certa razza, un certo popolo) principio «della personalità» – da Post

 

da  (3) Emanuele Severino – Post

Il “Mein Kampf” «è basato su tre idee»:

«darwinismo sociale» («lotta eterna tra forti e deboli», «selezione naturale», «spazio vitale» ecc.),

«principio etnocentrico» (al centro dell’esistenza c’è una certa razza, un certo popolo)

principio «della personalità».

Qui vorrei rilevare che quei tre principi appartengono (in modo filosoficamente ingenuo) a una grande dimensione comune, che più o meno corrisponde ai due ultimi secoli della storia dell’Occidente. Quelli della «morte di Dio». Tutto a posto, allora, ritornando a Dio? No; la «morte di Dio» è la figlia legittima, inevitabile, della «vita di Dio». E invincibile sino a che non ci si sappia rivolgere al senso essenziale e non si sappia mettere in questione la «creatività» e la «volontà di potenza» dell’uomo ariano e non ariano che sia. (Emanuele Severino)

Dal tramonto della politica alla politica dell’eternità, con riferimento al libro: Emanuele Severino, IL TRAMONTO DELLA POLITICA, Rizzoli, 2017 | tratto da Ritiri Filosofici

Un primo livello costituito dal conflitto tra individui, stati, ideologie, religioni e tutto ciò che rientra nell’ambito della visibilità quotidiana.

Sotto di esso il sottosuolo (secondo livello) costituito dalla verità (definita come fede) secondo cui le cose oscillano tra l’essere e il nulla, in termini ontologici la convinzione dell’agire libero da ogni immutabile grazie alla verità evidente del divenire.

Ancora più sotto però esiste un terzo livello denominato di nuovo Sottosuolo (con la S maiuscola, vero e proprio sottosuolo del sottosuolo) che costituisce la negazione più radicale della convinzione del sottosuolo (con la s minuscola) in quanto mostra come il divenire è la Follia estrema e che l’eternità è ciò che costituisce lo spessore ontologico di ogni ente.

Su questi tre livelli, come sanno i suoi lettori più fedeli, si gioca tutta l’opera di Emanuele Severino il quale ha saputo costruire con essi un’interpretazione della realtà che non ha pari nel panorama filosofico contemporaneo.

La griglia è all’opera anche nel suo ultimo libro, Il tramonto della politica, che raccoglie i più recenti articoli e discorsi del pensatore insieme ad un’analisi inedita del pensiero di Carl Schmitt.

segue

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Dal tramonto della politica alla politica dell’eternità | Ritiri Filosofici

Emanuele Severino, IL TRAMONTO DELLA VERITA’ APPRODA NEI PAESI ARABI – in Corriere della Sera 14/04/2011

Quanto sta avvenendo nel Nord Africa è un tipico fenomeno del nostro tempo, dove nei modi più diversi ma tutti convergenti l’Occidente volta le spalle alla propria plurimillenaria tradizione. Il mondo arabo, infatti, dopo aver riattivato nel Medioevo la civiltà europea, ricollegandola alla grande cultura greca, di tale civiltà ha poi sentito e subìto la presenza, con un’intensità tanto maggiore quanto più ampia e profonda, rispetto ai popoli dell’Africa subsahariana, è stata la dimensione che il mondo arabo ha avuto in comune con l’Europa (si pensi anche al retaggio comune delle scritture veterotestamentarie). Intendo dire che quanto sta avvenendo nel Nord Africa è il modo specifico in cui anche quel mondo incomincia a voltare le spalle alla tradizione dell’Occidente.
Tra i più visibili dei fenomeni tipici del nostro tempo, le due guerre mondiali. Nella prima le democrazie distruggono l’assolutismo degli Imperi centrali e di quello ottomano, contribuendo a determinare le condizioni che conducono alla fine dell’assolutismo zarista. Nella seconda le democrazie distruggono l’assolutismo nazionalsocialista e fascista. Ma anche la fine dell’assolutismo sovietico appartiene a quest’ordine di fenomeni. Gli appartiene anche, in Europa e sia pure in minor misura in America, la crisi del cristianesimo e dei costumi che ad esso si ispirano. Il cristianesimo intende infatti essere l’ordinamento assoluto che rende possibile la salvezza dell’uomo.
A quell’ordine di fenomeni appartiene anche la crisi del capitalismo

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Sorgente: IL TRAMONTO DELLA VERITA’ APPRODA NEI PAESI ARABI – Cinquantamila.it

 

 

Emanuele Severino parla della strage di Brescia: “«Era in atto una lotta all’ultimo sangue tra le democrazie capitalistiche occidentali e il socialismo reale, da Bresciaoggi.it

Antologia del tempo che resta

L’articolo di Emanuele Severino, pubblicato da «Bresciaoggi» nei giorni immediatamente successivi alla strage di piazza Loggia, rimane a distanza di quarantuno anni «di incredibile attualità, lucidamente onesto ed estremamente coraggioso». 

Il giudizio dato da Emilio Del Bono sul pezzo, datato primo giugno 1974, è un riferimento all’immediata individuazione da parte del filosofo, oggi ottantaseienne, della matrice fascista dell’attentato. Il sindaco, intervenuto alla presentazione di un libretto stampato dai tipi di Morcelliana, meritevoli di aver riproposto il famigerato articolo, accompagnato da un’intervista rilasciata da Severino al curatore del piccolo volume (Ilario Bertoletti), ha definito l’iniziativa editoriale «un’offerta di riflessione per tutta la nostra comunità». 

tutto l’articolo qui:

Bresciaoggi.it – Notizie, Cronaca, Sport, Cultura su Brescia e Provincia.

A 41 anni dall’attentato fascista che sconvolse la nostra città, oggi alle ore 18 il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia ospiterà una conversazione fra il teologo Rosino Gibellini, il banchiere Giovanni Bazoli…

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Díkē, o della stabilità dell’essere | di Mattia Cardenas, in Ritiri Filosofici

Di Mattia Cardenas

All’interno di un fascicolo dedicato alla tradizione del pensiero politico italiano (dal Risorgimento alla contemporaneità) può sembrare del tutto estrinseco il richiamo a Díkē di Emanuele Severino (Adelphi, Milano, 2015, pp. 374)  il cui asse fondamentale ruota attorno ad un’analisi, come di consueto in grande stile, delle più antiche categorie del pensiero filosofico.

Di fronte alla crisi economico-finanziaria nonché politica del nostro tempo, il contenuto del volume (ma il discorso può ovviamente estendersi all’intera opera del filosofo bresciano) può, quantomeno, apparire ‘astratto’. Ma così non è: poiché la radice ultima che è sottesa alle dinamiche concrete dell’attualità è da Severino ricondotta proprio all’origine del più remoto pensiero greco, che inaugura lo spazio entro il quale si costituisce l’intera storia dell’Occidente, ossia del «mortale».

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Sorgente: Díkē | Ritiri Filosofici