EMANUELE SEVERINO pensa GIACOMO LEOPARDI, al Teatro Franco Parenti di MILANO, in: LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |domenica 25 marzo 2018, ore 19,30-20,30

vai al sito del Teatro Parenti https://www.teatrofrancoparenti.it/ AUDIO della lezione di Emanuele Severino, 19,30-20,30: https://youtu.be/JgzylHbMhPY AUDIO della recita di Gabriele Lavia, 21-21,30: IL SABATO DEL VILLAGGIO   La donzelletta vien dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio dell'erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO pensa GIACOMO LEOPARDI, al Teatro Franco Parenti di MILANO, in: LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |domenica 25 marzo 2018, ore 19,30-20,30

LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |al Teatro Franco Parenti di Milano , 25 marzo 2018, da Teatro.it

un inedito connubio di contributi, quelli di Emanuele Severino e di Gabriele Lavia. L’accoppiata, che abbraccia poesia e filosofia - mai così vicine come in Giacomo Leopardi - ha il vantaggio di proporre una visione un po’ meno parziale di quella così di sovente attribuita, specie in passato, al nostro pensatore. L’appuntamento è per il  25 marzo 2118 vai alla … Leggi tutto LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |al Teatro Franco Parenti di Milano , 25 marzo 2018, da Teatro.it

«In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla. Giacché nessuna cosa è assolutamente necessaria, cioè non v’è ragione assoluta perch’ella non possa non essere, o non essere in quel tal modo …, Giacomo Leopardi, Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura (Zibaldone di pensieri), 1341-1342, Luglio 1821

«In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla. Giacché nessuna cosa è assolutamente necessaria, cioè non v’è ragione assoluta perch’ella non possa non essere, o non essere in quel tal modo ec. E tutte le cose sono possibili, cioè non v’è ragione assoluta perché una cosa qualunque, non possa essere, … Leggi tutto «In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla. Giacché nessuna cosa è assolutamente necessaria, cioè non v’è ragione assoluta perch’ella non possa non essere, o non essere in quel tal modo …, Giacomo Leopardi, Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura (Zibaldone di pensieri), 1341-1342, Luglio 1821

“Leopardi è l’interlocutore privilegiato di Emanuele Severino, che nel contrapporre al nichilismo leopardiano il destino della verità scrive pagine mirabili che spesso raggiungono le alte vette dell’autentica poesia”, di Vasco Ursini, in riferimento all’articolo di Davide D’Alessandro, Sempre caro mi fu Leopardi – Il Foglio 22 novembre 2017

"Leopardi è l'interlocutore privilegiato di Emanuele Severino, che nel contrapporre al nichilismo leopardiano il destino della verità scrive pagine mirabili che spesso raggiungono le alte vette dell'autentica poesia", di Vasco Ursini in riferimento a: Se per il Leopardi filosofo m’inginocchio davanti alle pagine sublimi di Emanuele Severino, per il Leopardi letterato mi rivolgo a Citati, … Leggi tutto “Leopardi è l’interlocutore privilegiato di Emanuele Severino, che nel contrapporre al nichilismo leopardiano il destino della verità scrive pagine mirabili che spesso raggiungono le alte vette dell’autentica poesia”, di Vasco Ursini, in riferimento all’articolo di Davide D’Alessandro, Sempre caro mi fu Leopardi – Il Foglio 22 novembre 2017

Emanuele Severino, Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?

Entro la dimensione nichilistica dell'Occidente non si può non essere "leopardiani". Ma qual'è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse. "La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che volta le … Leggi tutto Emanuele Severino, Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?

Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221

IL PENSIERO DI LEOPARDI Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che "cosa che non è cosa" è l'assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire. Afferma invece che "il non essere" inteso come "cosa che non … Leggi tutto Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221