Dialogo con Emanuele Severino, Vasco Ursini 14 settembre 2017

Vasco Ursini 14 settembre 2017 Dialogo con Emanuele Severino (D: Domanda; R: Risposta) D: L'Incontrovertibile è dicibile? R: Certamente. Questo però non vuol dire che il dire sia un riuscire a esprimere. D: O un riuscire a comprendere. R: O un riuscire a comprendere, certo: non si può dire che il linguaggio porti nella parola la … Leggi tutto Dialogo con Emanuele Severino, Vasco Ursini 14 settembre 2017

Dialogo con Emanuele Severino sulla testimonianza della verità, Vasco Ursini 14 settembre 2017

Vasco Ursini 14 settembre 2017 Dialogo con Emanuele Severino sulla testimonianza della verità. (D: domanda. R: risposta). D: Chi può dare testimonianza della verità? R: Innanzitutto, non è l'individuo che testimonia, cioè pensa esplicitamente la verità. Se fosse l'individuo a testimoniare la verità, allora la testimonianza sarebbe per definizione individuale, cioè ridotta allo spazio, al … Leggi tutto Dialogo con Emanuele Severino sulla testimonianza della verità, Vasco Ursini 14 settembre 2017

Capire Nietzsche, citazione da Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999

Vasco Ursini 12 settembre 2016 Capire Nietzsche Non ci si è mai resi conto (a parte qualche spunto, nemmeno nei miei scritti) che anche la dottrina dell'eterno ritorno di tutte le cose ha lo stesso intento della dottrina della morte di Dio: escludere, in nome dell'evidenza della creatività dell'uomo e del divenire, ogni Essere immutabile … Leggi tutto Capire Nietzsche, citazione da Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999

Vasco Ursini, Il 1900 è l’anno della morte di Nietzsche

Vasco Ursini ha aggiornato il suo stato. 12 settembre 2016 Il 1900 è l'anno della morte di Nietzsche, filosofo destinato a scuotere il pensiero di un'intera epoca. Sigmund Freud nello stesso anno pubblica "L'interpretazione dei sogni", testo che segna, con le sue rivoluzionarie tesi, l'inizio della psicoanalisi. Il concetto più innovativo di Freud è l'inconscio. Tale … Leggi tutto Vasco Ursini, Il 1900 è l’anno della morte di Nietzsche

Giacomo Danesi: ” Egregio Professore, si ricorda quanto le rammentai di un convegno sulla astrologia, organizzato dal mensile Astra, a Riva del Garda con Emanuele Severino?, in Amici di Emanuele Severino

Egregio Professore, si ricorda quanto le rammentai di un convegno sulla astrologia, organizzato dal mensile Astra, a Riva del Garda con Emanuele Severino? Io ero presente con altir colleghi. Ecco la foto. Io sono il primo a sinistra... vai a:  Amici di Emanuele Severino

NECESSITA’ DELLA METAFISICA, in U. Spirito, “Giovanni Gentile”: L’eredità dell’attualismo, p. 207-208

  L'antimetafisica di moda, l'antimetafisica di cui si compiacciono le cosiddette scienze analitiche, nelle loro varie denominazioni, è quanto di più puerile, di più grossolano, di più inconsapevole, di più stupidamente metafisico si possa immaginare. Esse sono tutte al di qua e non al di là del problema e perciò lo lasciano affatto insoluto. [...] … Leggi tutto NECESSITA’ DELLA METAFISICA, in U. Spirito, “Giovanni Gentile”: L’eredità dell’attualismo, p. 207-208

« Non è la bomba atomica, di cui tanto si parla …, in Martin Heidegger, “Perché i poeti?”, in “Sentieri interrotti”

« Non è la bomba atomica, di cui tanto si parla, a costituire, in quanto ordigno di morte, il mortifero. Ciò che da tempo minaccia l’uomo di morte – e di una morte che concerne la sua stessa essenza – è l’incondizionatezza del puro volere, nel senso dell’autoimposizione deliberata e globale. Ciò che minaccia l’uomo … Leggi tutto « Non è la bomba atomica, di cui tanto si parla …, in Martin Heidegger, “Perché i poeti?”, in “Sentieri interrotti”

Una interessante intervista al prof. Francesco Alfieri segnalata da Vasco Ursini

https://www.youtube.com/watch?v=iKIgU-3fmFM&feature=share Una interessante intervista al prof. Francesco Alfieri Daniele Nuccilli in Dialogo con Francesco Alfieri https://www.youtube.com/watch?v=iKIgU-3fmFM&feature=share&fbclid=IwAR0A75iY733sPpeAVPQ_-ujEOZyldie_6BUMMl4J2hEAZJr--gX9jKEm5AE

L’originario mistero dell’ “Essere”, testo di Vasco Ursini

Vasco Ursini 2 settembre alle ore 16:56   Nonostante le millenarie indagini e riflessioni condotte sull' "Essere" dagli umani, il mistero originario che lo vela resta impenetrato. Ridurlo, come fa Severino, all'insieme degli enti significa vederlo come un ente, come l'insieme degli enti. Significa non concepire come essere alcunché al di fuori degli enti. Concepirlo … Leggi tutto L’originario mistero dell’ “Essere”, testo di Vasco Ursini

Lasciamo parlare ancora Nietzsche, in La volontà di potenza

Vasco Ursini 2 settembre 2017 Lasciamo parlare ancora Nietzsche: "Chi prende qui la parola, invece, finora non ha fatto altro che meditare: come un filosofo e solitario per istinto, che trova il suo tornaconto nel restare appartato, nel rimanere estraneo, nella pazienza, nell'indugio, nel rimanere indietro; come uno spirito che rischia e che sperimenta, che … Leggi tutto Lasciamo parlare ancora Nietzsche, in La volontà di potenza

Sentiamo Nietzsche, in La volontà di potenza

Vasco Ursini Amministratore · 2 settembre 2018   Sentiamo Nietzsche: "Ciò che narro è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà avvenire in modo diverso: l'avvento del nichilismo. Questa storia può essere raccontata già ora; poiché qui è al lavoro la necessità stessa. Questo futuro già parla in cento segni, … Leggi tutto Sentiamo Nietzsche, in La volontà di potenza

Ascoltiamo Emanuele Severino su una questione centrale del suo pensiero filosofico (Brano tratto da ‘Intorno al senso del nulla’, p. 75).

‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino     Si ritorni ora al centro della struttura originaria del destino. ossia alla negazione della radice del nichilismo - il nichilismo essendo la forma più radicale della negazione del destino, cioè la forma più radicale dell'isolamento della terra dal destino: tale negazione è l'affermazione che un essente qualsiasi può … Leggi tutto Ascoltiamo Emanuele Severino su una questione centrale del suo pensiero filosofico (Brano tratto da ‘Intorno al senso del nulla’, p. 75).

Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in La gioia

  "La storia, si pensa, è 'res gestae'. Ma il gesto ha un inizio e una fine. E invece solo gli eterni hanno Storia. Che non ha termine nemmeno con la loro morte. Solo essi possono morire. La storia precede e quindi segue la morte. E appare all'interno della Gioia della totalità degli eterni: all'interno … Leggi tutto Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in La gioia

Rovesciare gli idoli – così io chiamo gli ideali – ecco il mio compito, di F. Nietzsche – Ecce Homo

"Poiché prevedo che fra breve dovrò presentarmi all'umanità col più grave problema che le sia mai stato posto, mi pare indispensabile dire chi sono. [...] Io non sono affatto un orco, un mostro di immoralità: sono il contrario di quella specie d'uomo che finora è stata onorata come virtuosa.[...] Sono un discepolo del filosofo Dioniso, … Leggi tutto Rovesciare gli idoli – così io chiamo gli ideali – ecco il mio compito, di F. Nietzsche – Ecce Homo

L’ateo e Dio pensano qualcosa di identico, perché entrambi pensano che le cose del mondo escono dal nulla e vi ritornano …, in Emanuele Severino, “Pensieri sul cristianesimo”

« L'ateo e Dio pensano qualcosa di identico, perché entrambi pensano che le cose del mondo escono dal nulla e vi ritornano. L'ateo e Dio concordano cioè sul senso delle cose. Entrambi falliscono nel tentativo di scoprire il vero rimedio contro l'angoscia provocata dal divenire del mondo. Si tratta di comprendere che il contenuto dell'intesa … Leggi tutto L’ateo e Dio pensano qualcosa di identico, perché entrambi pensano che le cose del mondo escono dal nulla e vi ritornano …, in Emanuele Severino, “Pensieri sul cristianesimo”

La cultura contemporanea e Dio, in Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo

  Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo, un'iperbole che la realtà non può contenere, si tratta invece di comprendere che Dio è 'troppo poco' (...), e cioè è esso stesso l'immagine prodotta da un pensiero tragicamente modesto, arrendevole e disperato di fronte al nulla da cui Dio trae e in … Leggi tutto La cultura contemporanea e Dio, in Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo

La volontà dei mortali, dal gruppo Amici di Emanuele Severino

« Ma, se la forza e la tendenza in cui consiste la volontà non è, come tale, convinzione, allora la forza, come tale, ignora ciò verso cui essa tende; e se nel suo conoscere ciò verso cui essa tende vi è un residuo, che non è un conoscere e in cui consiste l’essenza del volere, … Leggi tutto La volontà dei mortali, dal gruppo Amici di Emanuele Severino

Dio è morto: “morto”, nel senso che non c’è mai stato, di Vasco Ursini

  Vasco Ursini 24 agosto 2017 Se esistesse, al di là del divenire, un Essere immutabile, un Dio eterno, una verità definitiva, il divenire sarebbe solo un'apparenza, cioè non potrebbe esistere. Ma per la cultura dell'Occidente, e ormai del Pianeta, il divenire è la suprema evidenza, dunque non può esistere alcun essere immutabile. da (13) … Leggi tutto Dio è morto: “morto”, nel senso che non c’è mai stato, di Vasco Ursini

Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire … in Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221

Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che "cosa che non è cosa" è l'assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire. Afferma invece che "il non essere" inteso come "cosa che non è cosa", è l'unico … Leggi tutto Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire … in Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221

La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi, in Emanuele Severino, “Destino della necessità”

« La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi: se non fosse riconducibile alla sintesi, la diairesi sarebbe un puro separare, cioè sarebbe soltanto un separare e i separati (il sole, la luna) non potrebbero nemmeno apparire l’uno come negazione dell’altro, appunto perché non potrebbe apparire la sintesi che è necessariamente richiesta affinché … Leggi tutto La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi, in Emanuele Severino, “Destino della necessità”