SI PUO’ GUARIRE CON UN VELENO? – di Emanuele Severino, Corriere della Sera – Venerdì 27 Giugno 1980

Senza una fede - si dice - non si può vivere. Sì; ma proprio perché la vita è fede, la vita è errore. Non semplicemente nel senso che la vita sia lo spazio al cui interno può accaderci di errare, ma nel senso che é proprio in quanto si vive che si erra. La violenza … Leggi tutto SI PUO’ GUARIRE CON UN VELENO? – di Emanuele Severino, Corriere della Sera – Venerdì 27 Giugno 1980

L’illusione di capire e di approvare la verità, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, p. 100

L' "uomo" si illude di capire e perfino di approvare la verità, e addirittura di capire e di farsi sostenitore del destino della verità. In questa illusione mi trovavo e tuttora mi trovo (e vi si trova qualsiasi altrui esser "uomo" che creda di capire e di approvare il Contenuto del destino). Non è l' … Leggi tutto L’illusione di capire e di approvare la verità, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, p. 100

Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo …, E. Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, p. 253

Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo, un'iperbole che la realtà non può contenere, si tratta invece di comprendere che Dio è "troppo poco", e cioè è esso stesso l'immagine prodotta da un pensiero tragicamente modesto, arrendevole e disperato di fronte al nulla da cui Dio trae e in cui respinge … Leggi tutto Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo …, E. Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, p. 253

FINE D’ANNO (1923), di Jorge Luis Borges, condivisa in occasione del 31.12.2012

TRACCE e SENTIERI: biografie fra Tempo, Luogo, Eros, Polis e Destino

Fine d’anno

Né la minuzia simbolica
di sostituire un tre con un due
né quella metafora inutile
che convoca un attimo che muore e un altro che sorge
né il compimento di un processo astronomico
sconcertano e scavano
l’altopiano di questa notte
e ci obbligano ad attendere
i dodici e irreparabili rintocchi.
La causa vera
è il sospetto generale e confuso
dell’enigma del Tempo;
è lo stupore davanti al miracolo
che malgrado gli infiniti azzardi,
che malgrado siamo
le gocce del fiume di Eraclito,
perduri qualcosa in noi:
immobile.

Jorge Luis Borges (Fervore di Buenos Aires, 1923)

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il motivo più profondo che ci spinge ad attendere la magia dell’incontro con il nuovo anno è l’intuizione di un mistero, l’enigma del tempo”

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L’argomento della mia poesia (e credo di ogni possibile poesia) è la condizione umana …, Montale. Vita, Poetica, Opere scelte, Il Sole 24 ore, 2007, p. 9

"L'argomento della mia poesia (e credo di ogni possibile poesia) è la condizione umana in sé considerata; non questo o quell'avvenimento storico. Ciò non significa estraniarsi da quanto avviene nel mondo; significa solo coscienza, e volontà, di non scambiare l'essenziale col transitorio". Così Montale parlava di sé in una intervista radiofonica del 1951, quando, negli … Leggi tutto L’argomento della mia poesia (e credo di ogni possibile poesia) è la condizione umana …, Montale. Vita, Poetica, Opere scelte, Il Sole 24 ore, 2007, p. 9

Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è un precipizio verso gli angoli più bui dell’essere …

Tomaso Casula 9t124 hSt75iah1hp3clnuo04ce053h  ·  Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è un precipizio verso gli angoli più bui dell'essere. Verso il sottosuolo appunto. Un luogo dove non esistono regole e principi certi, dove la depravazione, la rabbia e il desiderio di sopraffazione prevalgono sull'ideale di giustizia, sul bene assoluto e sull'apparenza delle cose. Il protagonista della storia … Leggi tutto Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è un precipizio verso gli angoli più bui dell’essere …

Vasco Ursini, “Severino, imperterrito, insiste sull”eternità di ogni cosa e soprattutto su quella dei mortali. Ascoltiamolo …”

Severino, imperterrito, insiste sull''eternità di ogni cosa e soprattutto su quella dei mortali. Ascoltiamolo con grande attenzione, comprendiamolo e riflettiamo: "Ma l’eternità del nostro corpo non vuol dire che noi continueremo ad apparire così come ora noi siamo, così, cristallizzati in questa nostra posizione; significa invece che questa nostra situazione, anche se sarà raggiunta da … Leggi tutto Vasco Ursini, “Severino, imperterrito, insiste sull”eternità di ogni cosa e soprattutto su quella dei mortali. Ascoltiamolo …”

Camminare sul “Sentiero del giorno” è per l’individuo un compito immane …, in Vasco Ursini – Il dilemma verità dell’essere o nichilismo? – 2013

Camminare sul “Sentiero del giorno” è per l’individuo un compito immane, in cui peraltro l’insidia dell’errare, cioè del nichilismo metafisico, è sempre presente e accompagna di pari passo la ricerca della verità. [Vasco Ursini - Il dilemma verità dell’essere o nichilismo? - 2013]

Ma chi siamo veramente noi ?, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, pp. 83-84

Emanuele Severino ci pone la seguente questione: "noi" siamo autenticamente noi stessi - ossia in noi l'esser sé appare nel suo puro esser sé, per ciò che esso è, dunque nel suo non essere avvolto dalla contraddizione - in quanto noi siamo il luogo originario della contraddizione, oppure noi siamo autenticamente, veramente noi stessi là … Leggi tutto Ma chi siamo veramente noi ?, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, pp. 83-84

Emanuele Severino. La musica e il movimento del nostro tempo. Riflessioni a margine dell’esecuzione di Zirkus Suite, in Rai Cultura

Prima dell’esecuzione Rai Cultura ha intervistato il grande filosofo italiano che l’ha composta, il Maestro Alessandro Bombonati, che ne ha curato la revisione critica, il filosofo Massimo Donà, ideatore e promotore dell’evento, il Direttore del Conservatorio di Milano Cristina Frosini e il Maestro Giuseppe Modugno, che hanno contribuito in maniera decisiva alla sua realizzazione.VAI A:Emanuele Severino. La musica e il movimento del … Leggi tutto Emanuele Severino. La musica e il movimento del nostro tempo. Riflessioni a margine dell’esecuzione di Zirkus Suite, in Rai Cultura