CARLO TULLIO-ALTAN (1916-2005): una ricostruzione dei passaggi chiave della sua ricerca antropologica e storica. Scheda/VIDEO di Paolo Ferrario, 2013, 46 minuti

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CARLO TULLIO-ALTAN (1916-2005): una ricostruzione dei passaggi chiave della sua ricerca antropologica e storica. Scheda/VIDEO di Paolo Ferrario, 2013, 46 minuti – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

SUL DIVENIRE ( Emiliano Boccardi – Federico Perelda, Eppur si muove! Divenire e Contraddizione: storia e teoria di un problema, sta in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 140 – 142)

SUL DIVENIRE

1. Il divenire è divenire ‘altro da sé’, da parte di qualcosa. “Diventare altro da sé” significa: il prodotto di una ‘differenza’, di una non identità. A questo proposito, è chiaro che la semplice esistenza di una differenza o di cose differenti non è lo stesso del divenire. Per esempio, Lucerna non è Mendrisio: sono due città diverse. Ma questo non vuol dire che l’una sia ‘diventata’ l’altra. Allo stesso modo, le circostanze che Giovanni sia seduto e Francesco sia in piedi non equivale a nessun divenire. La ‘differenza’ è dunque sì una condizione necessaria per il divenire, ma di per sé non basta. Occorre che, contestualmente, ci sia un’identità sottesa ai ‘differenti’, per poter dire che il risultato, il divenuto, sia appunto il risultato di un inizio. Non si tratta di una generica identità – di quella per esempio per cui Lucerna e Mendrisio sono entrambe delle città – ma di qualcosa di più stringente dell’ ‘identità’ di un’unica e medesima cosa. Se c’è un mutamento, è ‘un’ certo qualcosa ad avere delle differenze tali per cui ‘esso’ è divenuto qualcosa di ‘diverso’ rispetto a quello che era all’inizio.

Divenire è diventato l’altro da sé; d’altra parte, anche intuitivamente, si può dire che se una cosa resta in tutto e per tutto eguale a sé stessa, essa ‘non’ muta. Per esempio, una persona che non invecchiasse, una casa che non si alterasse minimamente, non sarebbero esempi di divenire. Al contrario, solo ciò che diventa quel che prima ‘non’ era, muta. Il tratto essenziale del divenire è dunque una differenza sottesa da un’identità. Questa teoria del divenire deve restituire questo rapporto di identità e differenza; e la varietà delle teorie sta nei diversi modi in cui tale rapporto viene configurato.

2. Questo tratto generale è immediatamente presente nella teoria del divenire per la quale le cose si modificano nel tempo e divengono altro. Qualcosa diventa un’altra cosa, ciò ch’essa non era. Emanuele Severino – che su questi temi ha scritto pagine di importanza fondamentale, e alla cui analisi qui ci rifacciamo – ha chiamato questa concezione del divenire pre-ontologica, per il fatto che essa non ricorre immediatamente a concetti filosofici. Di che cosa si tratta, infatti? Fondamentalmente di una concezione che generalizza le espressioni della lingua quotidiana che descrivono ilo divenire: la legna bruciando diventa cenere: il pane nutrendo diventa pelle, carne e capelli; la sabbia fondendo diventa vetro; il vino fermentando diventa aceto; i bambini crescendo diventano adulti. In questi casi che cosa viene pensato?

Anzitutto, si pensa che esista una radicale ‘differenza’ tra inizio e risultato.. La legna, prima di divenire cenere, non era già cenere, né la sabbia era vetro, né il vino aceto, né un neonato era un adulto. Inizio e risultato ‘non sono’ la stessa cosa; sono appunto ‘diversi’, in tutto o in parte. Eppure, col divenire si pensa che l’una cosa ‘diventi’l’altra. Infatti, se la legna è e resta legna, non diviene cenere. L’affermazione che la legna sia legna, infatti, ‘non’ è un’affermazione di divenire. Non lo è, peraltro, neppure l’affermazione che la cenere sia cenere. In generale, una cosa non diviene fintantoché (o dacché) è e resta ciò che è. Ciò equivale a quel che altri ha chiamato, con riferimento ad un passo del ‘Parmenide’ di Platone, la ‘premessa di Platone (156c): “finché vige il precedente stato di cose, o quando il novo stato di cose è già reale, non può aver luogo alcun evento di cambiamento”. Col divenire della legna, dunque, la legna non resta legna, ma si fa altro: cenere. “Farsi cenere”, da parte della legna, vuol dire: farsi ciò che la cenere è. Ma non si è appena detto che la legna e cenere sono cose ‘diverse’?. Certamente; ma il divenire è allora questo: il farsi ‘identico’ da parte di qualcosa a qualcos’altro. La legna è cenere, col divenire,ovvero è (divenuta) ciò che essa non era.

( Emiliano Boccardi – Federico Perelda, Eppur si muove! Divenire e Contraddizione: storia e teoria di un problema, sta in Scenari dell’impossibile. La contraddizione nel pensiero contemporaneo, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 140 – 142)

Carlo Tullio – Altan, Modelli concettuali antropologici per un discorso interdisciplinare tra psichiatria e scienze sociali, in Psicoterapia e scienze umane n. 1, 1967 (ripubblicato nel n. 1, 1975) – da MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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Carlo Tullio – Altan, Modelli concettuali antropologici per un discorso interdisciplinare tra psichiatria e scienze sociali, in Psicoterapia e scienze umane n. 1, 1967 (ripubblicato nel n. 1, 1975) – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

PAVESE OGGI | in LimesLettere

… Ma chi è realmente Pavese, dall’esperienza intellettuale ed esistenziale così singolare da assurgere addirittura a simbolo di una generazione, quella che tra fascismo, guerra e dopoguerra ha vissuto una crisi di valori oggi difficilmente immaginabile, fino ad incarnare l’incapacità stessa di rapportarsi agli altri al di là di pregiudizi e ideologie? …

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PAVESE OGGI | LimesLettere

“Una filosofia del tempo che viviamo” (Nuova Phromos editore), AudioVideo di Vasco Ursini

“Una filosofia del tempo che viviamo” è un saggio ad opera del professore Vasco Ursini edito da Nuova Phromos, saggio che proprio in questi giorni è stato pubblicato ed è presente dappertutto, in internet, nelle pagine del professore e soprattutto nel blog che ha per titolo << Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “Regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo>>. Blog che può essere raggiunto scrivendo su google http://www.emanuelereverino.com

Un libro scritto per i mortali che vivono il tempo presente, uno scritto da leggere. Di seguito il link per acquistare il libro. Buona lettura!

https://www.ibs.it/libri/autori/vasco-ursini

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Vasco Ursini: COME SIAMO EFFETTIVAMENTE MESSI CE LO DICE UGO SPIRITO: NON PUÒ ESSERCI NESSUNA VERITÀ ULTIMA, MA SOLO UNA CONTINUA RICERCA SOGGETTA A CONTINUA REVISIONE. (LA VITA COME RICERCA)

Vasco Ursini COME SIAMO EFFETTIVAMENTE MESSI CE LO DICE UGO SPIRITO: NON PUÒ ESSERCI NESSUNA VERITÀ ULTIMA, MA SOLO UNA CONTINUA RICERCA SOGGETTA A CONTINUA REVISIONE. (LA VITA COME RICERCA)

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