Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011

  La struttura originaria della verità è l'apparire dell'impossibilità che ciò che è non sia ciò che esso è. L'isolamento delle differenze del mondo dal loro essere implica che qualcosa non sia ciò che esso è. Implica (con Parmenide) che le differenze siano esplicitamente poste come nulla; e implica (con Platone e poi con l'intera … Leggi tutto Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011

Cosa può significare l’espressione “Diventare ciò che si è”, Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

Cosa può significare l'espressione "Diventare ciò che si è" Se non è un circolo quadrato, quella espressione può significare "tradurre in atto ciò che si è in potenza" (Aristotele), oppure - ma è lo stesso concetto - "trasformare l'in sé in un per sé (Hegel). Comunque, quella espressione sta a significare uno dei modi canonici … Leggi tutto Cosa può significare l’espressione “Diventare ciò che si è”, Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione (Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22), citazione proposta da Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

  Il discorso aristotelico (ripetuto dagli aristotelici e dagli scolastici vecchi e nuovi) ponendo che quando l'essere è, è, e quando non è, non è, dice dunque che quando l'essere è il nulla, allora è nulla; e non si accorge che il vero pericolo dal quale ci si deve guardare non è l'affermazione che, quando … Leggi tutto Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione (Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22), citazione proposta da Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

il Cd di: SEVERINO EMANUELE, Zirkus Suite (1947). Un peccato di gioventù, musica di Emanuele Severino, con la revisione critica di Alessandro Bombonati. Esecuzione dell’Ensemble Consmilano Modern: flauto: Alessandro Schiattone; Oboe: Luca Tognon; corno inglese: Giacomo Piccioni; clarinetto: Niccolò Dainelli; fagotti: Carlo Golinelli, Mario Garavelli; cornetta: Pietro Martinoli; marimba: Ettore Marcolini; timpani: Leonardo Bares. Registrato alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il 19 e 20 marzo 2018. Mimesis editore 2018, con i contributi di Alessandro Bombonati, Massimo Donà, Cristina Frosini, Giuseppe Fausto Modugno, Luca Nolasco.

FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO EDIZIONE 2018: 5 GIUGNO – 18 LUGLIO Quando la filosofia si fa condivisione

Antologia del tempo che resta

unnamed“IL VALORE DEL CONDIVIDERE”
Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle Passioni, Vizi e virtù, Destino, Corpo, Felicità, Dignità, Noi e gli altri, Fiducia, Pane quotidiano per tutta l’umanità, Gratuità, Toccare ruoterà attorno alla plurisignificatività del verbo condividere, la tredicesima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

Una scelta che intende prendere sul serio gli snodi nevralgici della nostra temperie culturale: il logorio del simbolico, la tendenza all’individualismo e alla chiusura quasi autistica da parte del soggetto, la complessità del presente nel quale non si fatica ad intravedere l’evolversi di un processo di grande mutamento senza tuttavia poterne anticipare gli esiti ultimi, l’incessante incremento delle disuguaglianze, l’imperversare della tecnica e dell’uso dei mezzi di comunicazione che tradiscono una realtà altra da quella vissuta, l’avanzata della robotica, l’avvento del transumanesimo, un senso diffuso di paura e di insicurezza. Paura che genera incertezza, disorientamento, a volte rassegnazione, inversione di rotta che si manifesta…

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Emanuele Severino: “Zirkus Suite – Un peccato di gioventù” – in Rai Filosofia

Il 17 Aprile 2018 è stata eseguita in prima nazionale alla Sala Puccini del Conservatorio di Milano una suite per strumenti a fiato composta in gioventù da Emanuele Severino, Zirkus Suite. Definita dal grande filosofo italiano un suo “peccato di gioventù”, la suite in sette movimenti per ensemble di fiati, marimba e timpani, ha atteso … Leggi tutto Emanuele Severino: “Zirkus Suite – Un peccato di gioventù” – in Rai Filosofia

PER CAPIRE COME E QUANTO SIA IMPOSSIBILE, CIOE’ SIA NECESSARIO CHE NON ACCADA … di Luciano Tomagè, già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

PER CAPIRE COME E QUANTO SIA IMPOSSIBILE, CIOE' SIA NECESSARIO CHE NON ACCADA, liberarsi dalla Volontà che ci tiene in pugno dalla nascita alla morte e che costituisce la fonte originaria di tutti i nostri mali, basti pensare alla struttura elementare della niostra vita. Già dicendo "vita", si sta parlando di quella "Volontà di vita" … Leggi tutto PER CAPIRE COME E QUANTO SIA IMPOSSIBILE, CIOE’ SIA NECESSARIO CHE NON ACCADA … di Luciano Tomagè, già pubblicato in Amici di Emanuele Severino

I DUE SGUARDI DI GIANO, Luciano Tomagè, pubblicato nel gruppo fb amici di Emanuele Severino

Luciano Tomagè I DUE SGUARDI DI GIANO L'antico dio romano Giano "bifronte" volgeva lo sguardo in avanti e all' indietro, cioè verso il futuro e verso il passato. Nelle sapienze che nutrono la storia del mortale in questa landa desolata che è l' Occidente, l' immagine del dio Giano esprime un valore simbolico di grande … Leggi tutto I DUE SGUARDI DI GIANO, Luciano Tomagè, pubblicato nel gruppo fb amici di Emanuele Severino