EPISTOLARIO LEOPARDIANO: A Pietro Giordani Recanati, 19 novembre 1819

  Sono così stordito dal niente che mi circonda, che non so come abbia forza di prender la penna per rispondere alla tua del primo. Se in questi momenti impazzissi io credo che la mia pazzia sarebbe di seder sempre con gli occhi attoniti, con la bocca aperta, colle mani tra le ginocchia, senza né … Leggi tutto EPISTOLARIO LEOPARDIANO: A Pietro Giordani Recanati, 19 novembre 1819

POETI PER l’INFINITO, a cura di Vincenzo Guarracino, Di Felice edizioni (collana Il Gabbiere, 2019) – rimando al sito IDIOTWIND

libro: POETI PER L’INFINITO (collana Il gabbiere, Di Felice edizioni), a cura di Vincenzo Guarracino Duecent’anni sono niente se comparati all’Infinito, soprattutto se è quello di Giacomo Leopardi: le stesure definitive datano 1818-1819. Tra le celebrazioni per la ricorrenza, spicca per originalità e pure per il piacere della lettura quella di Vincenzo Guarracino: il professore, … Leggi tutto POETI PER l’INFINITO, a cura di Vincenzo Guarracino, Di Felice edizioni (collana Il Gabbiere, 2019) – rimando al sito IDIOTWIND

Mattarella in visita privata a Palazzo Leopardi – 26 settembre 2019

Mattarella in visita privata a Palazzo Leopardi: Il Capo dello Stato incontra il discendenti del poeta Ha ricordato la sua prima visita alla Biblioteca Leopardi, quando era ragazzo in gita con la scuola, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in vista privata ai conti Leopardi, discendenti di Giacomo, a Recanati, dopo avere visto il … Leggi tutto Mattarella in visita privata a Palazzo Leopardi – 26 settembre 2019

Pensiero poetante e poesia pensante in Leopardi: un saggio di Antonio Prete

“Il pensiero poetante” è il titolo di un saggio di Antonio Prete sull’opera e sul modus operandi di Giacomo Leopardi. Il saggio compie un’analisi del laboratorio labirintico del poeta di Recanati partendo dallo Zibaldone; analisi centrale del saggio è, come suggerisce il titolo, il rapporto che sussiste tra poesia e filosofia. .... vai a Pensiero poetante e poesia pensante in Leopardi - laCOOLtura

Emanuele Severino, Leopardi: la follia è qui davanti ed è reale. In “L’identità della follia. Lezioni veneziane”, a cura e introd. di G. Brianese, G. Goggi, I. Testoni, Rizzoli, Milano 2007, 12. ‘Il raddoppio della follia’, lezione di martedì 7 novembre 2000, pp. 264 – 265.

“ Abbiamo incominciato a definire il ‘destino’ come ‘l’apparire dell’essere sé dell’essente’, ma l’esser sé dell’essente, e l’essente che è sé, dove lo andiamo a cercare, in cielo? No! L’essente è innanzitutto questo che appare. Quando loro sentono dire che nei libri del sottoscritto si afferma l’eternità di ogni essente, non è che si affermi … Leggi tutto Emanuele Severino, Leopardi: la follia è qui davanti ed è reale. In “L’identità della follia. Lezioni veneziane”, a cura e introd. di G. Brianese, G. Goggi, I. Testoni, Rizzoli, Milano 2007, 12. ‘Il raddoppio della follia’, lezione di martedì 7 novembre 2000, pp. 264 – 265.

Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire … in Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221

Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che "cosa che non è cosa" è l'assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire. Afferma invece che "il non essere" inteso come "cosa che non è cosa", è l'unico … Leggi tutto Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire … in Emanuele severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221

Che fummo? Che fu quel punto acerbo che di vita ebbe nome? … G. Leopardi, Il “Coro dei morti”

Che fummo?Che fu quel punto acerboche di vita ebbe nome?Cosa arcana e stupendaoggi è la vita al pensier nostro, e talequal de' vivi al pensierol'ignota morte appar. Come da mortevivendo rifuggìa, così rifuggedalla fiamma vitalenostra ignuda natura;lieta no ma sicura,però ch'esser beatonega ai mortali e nega a' morti il fato. (G. Leopardi, Il "Coro dei … Leggi tutto Che fummo? Che fu quel punto acerbo che di vita ebbe nome? … G. Leopardi, Il “Coro dei morti”

G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle

Vasco Ursini 9 agosto 2017 ·  G. Leopardi, nonostante "l'infinita vanità del tutto", la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul "flutto indurato" della lava si volge alle stelle: Sovente in queste rive,che, desolate, a brunoveste il flutto indurato, e par che ondeggi,seggo la notte; e su la mesta landain purissimo azzurroveggo dall'alto … Leggi tutto G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle

Umberto Piersanti: L’infinito, il Bicentenario e non solo

Vasco Ursini ha condiviso un link. https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/2911114305627061   YOUTUBE.COM Umberto Piersanti: L'infinito, il Bicentenario e non solo Recanati, Colle dell'infinito, venerdì 12 luglio 2019. Intervento di Umberto Piersanti, presidente del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura "Giacomo ...

Il “Canto notturno” di Leopardi, una struggente invocazione alla Luna, in LIBRERIAMO.IT

Vasco Ursini ha condiviso un link. Amministratore · 8 h https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2910905388981286&id=100001855595875   LIBRERIAMO.IT Il "Canto notturno" di Leopardi, una struggente invocazione alla Luna 'Che fai tu Luna in ciel?' Con questa domanda comincia il 'Canto notturno' di Leopardi, un lungo dialogo con la Luna sul senso dell'esistenza

Emanuele Severino. La filosofia di Leopardi. La distruzione della tradizione occidentale – video lezione in Rai Cultura/storia della filosofia

Emanuele Severino spiega la rilevanza filosofica della poetica leopardiana. Mentre Platone era convinto che "i poeti mentono molto", e ciò costituiva per lui motivo per scacciarli dalla città, Leopardi, pur nutrendo la stessa convinzione, è persuaso che non ci può essere vita senza poesia. La poesia è l'erede della festa arcaica, cioè del momento in cui l'uomo … Leggi tutto Emanuele Severino. La filosofia di Leopardi. La distruzione della tradizione occidentale – video lezione in Rai Cultura/storia della filosofia