Emanuele Severino, I concetti di Dio e anima in Kant – da Rai Filosofia. Audio, 1 minuto

Emanuele Severino spiega come il filosofo tedesco Immanuel Kant, uno dei più influenti pensatori occidentali, si pone nei confronti della tradizione filosofica riguardo ai concetti metafisici (Dio, Anima, libertà umana). Tali concetti vengono esclusi sul piano della ragion pura, ma affermati su quello della ragion pratica, che per Kant non è non verità, ma un’implicazione necessaria richiesta dall’esistenza … Leggi tutto Emanuele Severino, I concetti di Dio e anima in Kant – da Rai Filosofia. Audio, 1 minuto

Vasco Ursini, “La religione, nel migliore dei casi, sta alla filosofia come una gamba di legno sta a una gamba vera … “

"La religione, nel migliore dei casi, sta alla filosofia come una gamba di legno sta a una gamba vera; ma siccome la gente è intellettualmente zoppa, per non dire sciancata, la gamba di legno prende molto spesso il posto di quella vera. E fin qui non ci sarebbe nulla di male, dato che ognuno cammina … Leggi tutto Vasco Ursini, “La religione, nel migliore dei casi, sta alla filosofia come una gamba di legno sta a una gamba vera … “

Vasco Ursini, L’amico Renzo Semino ha commentato con queste parole il mio post “Non esiste la morte, solo una serie di eterni ‘adesso’ “

Ho letto i due libri di Lanza, ho scritto una mail a Barbur e ricevuto cortese risposta che confermava anche dopo molti anni dal suo bestseller "The end of time" che per lui tempo spazio e forse anche movimento sono illusori. Questi grandi scienziati, sono convinti dell'eternita' in atto vai a: Robert Lanza e Bob Berman, “Non esiste la … Leggi tutto Vasco Ursini, L’amico Renzo Semino ha commentato con queste parole il mio post “Non esiste la morte, solo una serie di eterni ‘adesso’ “

Robert Lanza e Bob Berman, “Non esiste la morte, solo una serie di eterni ‘adesso’ “. Cosa succede dopo la morte, secondo il biocentrismo?| rimando al sito L’indiscreto

Adesso ti diciamo che cosa succede dopo la morte. Sul serio. Ok, anzitutto non è così grave, perché non morirai davvero. Per iniziare, ribadiamo la visione scientifica della morte: in sostanza, muori ed è la fine di tutto. Questa è la visione preferita dagli intellettuali che si vantano di essere stoici e abbastanza realisti da evitare il vile rifugio spirituale che … Leggi tutto Robert Lanza e Bob Berman, “Non esiste la morte, solo una serie di eterni ‘adesso’ “. Cosa succede dopo la morte, secondo il biocentrismo?| rimando al sito L’indiscreto

Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? citazioni di Emanuele Severino proposte da Vasco Ursini

  Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse. "La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che volta le spalle alla verità e unisce l'uomo all'"infinito". Ma successivamente Leopardi capisce che, nell'età della scienza e della tecnica, all'uomo non è più consentita alcuna illusione in relazione al nulla che … Leggi tutto Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? citazioni di Emanuele Severino proposte da Vasco Ursini

Emanuele Severino, “Il paradiso della scienza”, citazione da: La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea, BUR, pp. 495-497

  Proprio quando il paradiso della scienza potrà realizzarsi, si farà innanzi e diventerà incombente una 'privazione', tanto più angosciosa quanto più essa tenterà a restare l' 'unica' privazione nella vita dell'uomo. Il paradiso della scienza è infatti fondato sulla logica della scienza, cioè su una logica 'ipotetica', che ha rinunciato a presentarsi come verità … Leggi tutto Emanuele Severino, “Il paradiso della scienza”, citazione da: La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea, BUR, pp. 495-497

Vasco Ursini, La nullità delle cose e l’illusione

Se la verità, ciò che è vero, è la nullità angosciante di tutte le cose, ogni smorto piacere e scialba felicità dell'uomo (di più non gli è dato ricevere) sono l'effetto di un' "illusione", cioè del mascheramento della verità angosciante. La caduca e terrena salvezza dell'uomo sta nelle sue illusioni

L’ eternità di ogni cosa (anche tua!): l’illusione del tempo tra scienza e filosofia, Video in Sapiens Sapiens, 13 gennaio 2018

https://youtu.be/NN-WWc6E3lc In questo video vengono raccolti alcuni interventi che spiegano come le scienze e la filosofia, negli ultimi decenni, abbiano stravolto radicalmente il nostro modo di concepire il tempo (diversamente da come lo percepiamo). Il video raccoglie i seguenti interventi: - Carlo Rovelli (l'illusione del tempo); - Cartone animato sulla relatività (Quark); - Passato, presente … Leggi tutto L’ eternità di ogni cosa (anche tua!): l’illusione del tempo tra scienza e filosofia, Video in Sapiens Sapiens, 13 gennaio 2018

La “buona volontà”, in Emanuele Severino, Prefazione a “Studi della filosofia della prassi”, p. 30

<<La "buona volontà" dell' "io" che vuole "mettere in pratica" la verità o agire conformemente a essa è soltanto una maschera della volontà di potenza. Il destino della verità esclude che la verità sia qualcosa che possa essere "messo in pratica": non perché la verità sia qualcosa di irreale, ma perché il "mettere in pratica" … Leggi tutto La “buona volontà”, in Emanuele Severino, Prefazione a “Studi della filosofia della prassi”, p. 30

Emanuele Severino: «Noi siamo Re che si credono Mendicanti. Non metto in discussione solo il Cristianesimo, ma tutta la civiltà occidentale e la sua filosofia, secondo la quale noi veniamo dal nulla e finiamo nel nulla. » – Corriere.it, 30 dicembre 2018

ANTOLOGIA del TEMPO che resta

«Noi siamo Re che si credono Mendicanti. Non metto in discussione solo il Cristianesimo, ma tutta la civiltà occidentale e la sua filosofia, secondo la quale noi veniamo dal nulla e finiamo nel nulla. Questa è l’essenza del nichilismo. No, ognuno di noi è un dio con la convinzione di essere contingenza, ombra di un sogno. L’uomo è una povera cosa: lo dice Pindaro, lo dicono Shakespeare e Leopardi, è il clima creato da Bertolt Brecht. In realtà siamo l’eterno apparire del destino. I nostri morti ci attendono come le stelle del cielo attendono che passino la notte e la nostra incapacità di vederle se non al buio. Siamo destinati a una Gioia più intensa di quella che le religioni e le sapienze di questo mondo promettono. …

da

Emanuele Severino: «Un tedesco mi consegnò il mitra e scappò» – Corriere.it

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Severino Emanuele, Testimoniando il destino, Adelphi editore, p. 376, 2019

Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò … Leggi tutto Severino Emanuele, Testimoniando il destino, Adelphi editore, p. 376, 2019

“La tecnica ucciderà la democrazia, a partire dagli Stati più deboli come l’Italia. Tale processo poi investirà anche Usa, Russia e Cina. Gli Stati Uniti a un certo punto prevarranno, ma non in quanto nazione, bensì come gestori primari della potenza tecnologica. Ora fatichiamo a comprenderlo, perché ci troviamo in un tempo intermedio”, Emanuele Severino in: intervista di Pier Luigi Vercesi, Corriere della Sera, 31 dicembre 2018

«La radice è sempre la stessa, non è che vada a colpire in ordine sparso. La forma più rigorosa di follia oggi è la tecnica: viviamo il tempo del passaggio dalla tradizione a questo nuovo dio. La globalizzazione autentica non è quella economica, è quella tecnica. Commettiamo l’errore di credere che capitalismo e tecnica siano … Leggi tutto “La tecnica ucciderà la democrazia, a partire dagli Stati più deboli come l’Italia. Tale processo poi investirà anche Usa, Russia e Cina. Gli Stati Uniti a un certo punto prevarranno, ma non in quanto nazione, bensì come gestori primari della potenza tecnologica. Ora fatichiamo a comprenderlo, perché ci troviamo in un tempo intermedio”, Emanuele Severino in: intervista di Pier Luigi Vercesi, Corriere della Sera, 31 dicembre 2018

Vasco Ursini, Penso alla “verità” e precisamente alla definizione che ne dà Emanuele Severino nello splendido articolo sul Natale pubblicato su Il Corriere della Sera del 23 dicembre 1983

Vasco Ursini Penso alla "verità" e precisamente alla definizione che ne dà Emanuele Severino nello splendido articolo sul Natale pubblicato  su Il Corriere della Sera del 23 dicembre 1983: "Nel suo senso autentico, la verità illumina i focolari degli uomini. Essi si rifugiano presso i loro focolari e li trovano caldi e luminosi e dinanzi ad … Leggi tutto Vasco Ursini, Penso alla “verità” e precisamente alla definizione che ne dà Emanuele Severino nello splendido articolo sul Natale pubblicato su Il Corriere della Sera del 23 dicembre 1983

Ai critici della tecnica, citazione proposta da Vasco Ursini, in Emanuele Severino, Gli abitatori del tempo, Armando, Roma 1978, p. 417

Ai critici della tecnica Sono molti coloro che criticano la tecnica alla luce della dignità dell'uomo o con simili argomentazioni. A loro Emanuele Severino dice: "Tutti coloro che appartengono alla cultura che condanna la civiltà della tecnica falliscono inevitabilmente perché sono infedeli alle loro radici autentiche (cioè all'alienazione essenziale), perché sono incoerenti rispetto alla persuasione … Leggi tutto Ai critici della tecnica, citazione proposta da Vasco Ursini, in Emanuele Severino, Gli abitatori del tempo, Armando, Roma 1978, p. 417

Filosofia e tecnica, citazione da: E. Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 107

La potenza suprema, oggi, 'non' è la tecnica in quanto separata, ma in quanto unita alla filosofia contemporanea. In quanto così separata, la tecnica non può riuscire a liberarsi dalla sua sudditanza rispetto alle forze che intendono servirsi di essa. (E. Severino, Dall'Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 107).

La filosofia e la tecno-scienza del nostro tempo, citazione da: Emanuele Severino, Destino della tecnica, Rizzoli, Milano 1998, p. 187

La filosofia del nostro tempo è il fondamento essenziale della scienza e della tecnica (che dunque ignorano il senso autentico del loro rapporto con la filosofia), perché mostra che non può esistere alcuna dimensione immutabile, cioè alcun limite inoltrepassabile e dunque rende possibile la crescita indefinita della capacità di produrre scopi. (E. Severino, Destino della … Leggi tutto La filosofia e la tecno-scienza del nostro tempo, citazione da: Emanuele Severino, Destino della tecnica, Rizzoli, Milano 1998, p. 187

“Tecnica e follia Vi racconto l’eterno tramonto dell’Occidente”, intervista a Emanuele Severino di Gianluca Barbera in ilgiornale.it, 15 marzo 2017

"Tecnica e follia Vi racconto l'eterno tramonto dell'Occidente" L'attualità di Parmenide, l'illusione del divenire, gli orizzonti della scienza moderna: il filosofo spiega i fondamenti del suo pensiero e come le convinzioni false che dominano la storia siano alla base della crisi di oggi   Gianluca Barbera vai a  "Tecnica e follia Vi racconto l'eterno tramonto … Leggi tutto “Tecnica e follia Vi racconto l’eterno tramonto dell’Occidente”, intervista a Emanuele Severino di Gianluca Barbera in ilgiornale.it, 15 marzo 2017

Emanuele Severino, Innegabile. Verità e contraddizione, Festival della filosofia di Modena/Carpi/Sassuolo, 2018, video – lezione in festivalfilosofia.it/, 49 minuti

Emanuele Severino Innegabile. Verità e contraddizione festivalfilosofia2018 Qual è il carattere originario della verità? È indagata l’innegabilità, ossia la caratteristica della struttura originaria che implica l’impossibilità di negare se stessa, poiché l’apparire degli essenti non è esterno alla loro totalità, ma ne comporta la verità. vai alla video lezione Emanuele Severino - Innegabile. Verità e … Leggi tutto Emanuele Severino, Innegabile. Verità e contraddizione, Festival della filosofia di Modena/Carpi/Sassuolo, 2018, video – lezione in festivalfilosofia.it/, 49 minuti

L’anelare e l’attesa, citazione da: Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113

  Se l'uomo non è il mortale, ma l'apparire del destino della verità; e se l'apparire della verità è contraddizione (contraddizione C), allora l' "anelare" è l'irrequietezza della contraddizione e quindi l'uomo è l'anelante 'par excellence'. Quella irrequietezza è l'apparire della necessità che ogni configurazione della terra sia oltrepassata. L'anelare è un vedere la necessità … Leggi tutto L’anelare e l’attesa, citazione da: Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113

Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne …, citazione da: Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

«Nella storia dell'Occidente tutto è stato téchne – l'arte, la religione, anche la filosofia; e ciò che oggi non è considerato tecnica non è altro che l'insieme di tutte le tecniche che risultano perdenti rispetto alla tecnica contemporanea. La verità è evocata per la prima volta dal pensiero greco come strumento per ottenere la felicità. … Leggi tutto Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne …, citazione da: Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo. Le “macchine”, si dice, sostituiscono sempre di più l’uomo. E già da tempo si delinea la possibilità che l’Apparato stesso della tecno-scienza si configuri, nel suo insieme, come qualcosa che può essere interpretato come “Coscienza”, “Sistema cosciente” o “Intelligenza Artificiale” …, citazione da Emanuele Severino, Capitalismo senza futuro, Rizzoli, Milano 2012, pp.90-92

«Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo. Le “macchine”, si dice, sostituiscono sempre di più l’uomo. E già da tempo si delinea la possibilità che l’Apparato stesso della tecno-scienza si configuri, nel suo insieme, come qualcosa che può essere interpretato come … Leggi tutto Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo. Le “macchine”, si dice, sostituiscono sempre di più l’uomo. E già da tempo si delinea la possibilità che l’Apparato stesso della tecno-scienza si configuri, nel suo insieme, come qualcosa che può essere interpretato come “Coscienza”, “Sistema cosciente” o “Intelligenza Artificiale” …, citazione da Emanuele Severino, Capitalismo senza futuro, Rizzoli, Milano 2012, pp.90-92

L’io empirico, in Emanuele Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 116

  "Io", come ogni "io", sono volontà, e la volontà non è semplicemente una progettazione mentale che non abbia nulla a che fare con il corpo. Il corpo è la volontà nella sua concretezza. Quindi "io" in quanto "io" (possiamo usare la formula idealistica "io empirico") sono volontà, cioè sono violenza, sono una forma individuata … Leggi tutto L’io empirico, in Emanuele Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 116

Sentiamo e constatiamo di essere eterni, B. Spinoza, Etica, Proposizione XXIII

Vasco Ursini Amministratore · 4 h   La Mente umana non può andare distrutta totalmente col Corpo, ma di essa resta alcunché, che è eterno. (B. Spinoza, Etica, Proposizione XXIII) E' questa idea che esprime l'essenza del Corpo sotto la specie dell'eternità, un certo modo del pensare, il quale appartiene all'essenza della Mente, e che è necessariamente … Leggi tutto Sentiamo e constatiamo di essere eterni, B. Spinoza, Etica, Proposizione XXIII

Tommaso Tosi, Prima del Big Bang non c’era niente. Che cosa si intende scientificamente per “niente”, in quest’affermazione? – da Quora

Prima del Big Bang non c’era niente. Che cosa si intende scientificamente per “niente”, in quest’affermazione? Tommaso Tosi, Saggista in Filosofia, Scienza e Tecnologia   vai a Risposta di Tommaso Tosi a Prima del Big Bang non c’era niente. Che cosa si intende scientificamente per “niente”, in quest’affermazione? - Quora

L’ontologia che parte dall’infinito | da Ritiri Filosofici, 9 dicembre 2018

È probabile che la prima vera formulazione dell’idea di infinito – o meglio di un concetto che molto si avvicina a quello di infinito – sia opera di Anassimandro. L’apeiron non è propriamente l’infinito ma, per costruzione linguistica, la parola ci testimonia ciò che è aperto, l’indefinito, l’identità della differenza. Emanuele Severino, ad esempio, ha scritto … Leggi tutto L’ontologia che parte dall’infinito | da Ritiri Filosofici, 9 dicembre 2018

Il “mortale” nella terra isolata, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

  Il "mortale" è l'abitatore della terra separata dal destino della verità - della terra che egli non vede e non vive come separata dalla verità, ma come la vera terra. Nella sua genesi storica la filosofia rende radicale questa separazione e, testimoniando per la prima volta l'opposizione assoluta tra essere e nulla, pensa la … Leggi tutto Il “mortale” nella terra isolata, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, Il nuovo melangolo, Genova 2002, p. 73

Emidio Spinelli: il nulla da Parmenide a Epicuro – in Rai Filosofia

Il professor Emidio Spinelli traccia una breve storia del nulla all'interno della filosofia antica partendo, naturalmente, da colui che per primo ne parlò in relazione all'essere: Parmenide. vai a Spinelli: il nulla da Parmenide a Epicuro - Rai Filosofia

Vasco Ursini, IL PENSIERO DI EMANUELE SEVERINO SI PONE COME IL LINGUAGGIO CHE TESTIMONIA IL “DESTINO DELLA VERITA’”. Citazione da La Gloria, Adelphi, Milano 2oo1, p. 22

gennaio 7, 2017 Severino nei suoi scritti usa spessissimo l’espressione  “destino della verità” e anche quella “verità del destino”. Sono espressioni che devono essere spiegate ad evitare equivoci interpretativi. Severino non intende la parola “de-stino” nel suo significato usuale di corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo, ma in quello etimologico … Leggi tutto Vasco Ursini, IL PENSIERO DI EMANUELE SEVERINO SI PONE COME IL LINGUAGGIO CHE TESTIMONIA IL “DESTINO DELLA VERITA’”. Citazione da La Gloria, Adelphi, Milano 2oo1, p. 22