EMANUELE SEVERINO: ‘alétheia’ e ‘epistéme’, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini

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 EMANUELE SEVERINO: ‘alétheia’ e ‘epistéme’, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini – Antologia del TEMPO che resta

ALFABETO LEOPARDIANO – ANIMA, di Vincenzo GUARRACINO, in Guarracinismi tra antico e odierno | LimesLettere

ALFABETO LEOPARDIANO – ANIMA:

Al di là di ogni sua connotazione spirituale, che a Leopardi non interessa particolarmente, il termine anima abita nel lessico amoroso leopardiano in un’accezione variamente significativa, stando alla frequenza ossessiva con cui compare in conclusione di quasi ogni lettera ad Antonio Ranieri e il fatto dice molto di più di quanto suggerisca il suo significato nella sua più vulgata accezione di “spirito vitale” e quindi “necessario” alla vita stessa di chi lo evoca ed invoca.

Nel modo in cui Leopardi lo impiega sembra infatti voler collocare l’esperienza amorosa sotto un segno di spiritualità e di innocenza, di sensibilità femminile da preservare e proteggere, che potrebbe perfino chiamare in causa le dinamiche descritte da Jung nel gioco ambivalente animusanima.

Così, se anche trova esplicita corrispondenza soltanto in due luoghi e per giunta in forma aggettivale, ossia in Amore e morte (“animosi ingegni”, v.89) e Sopra un bassorilievo (“animosa in atto”, v.8), e sempre in accezione di eroismo e coraggio di fronte alle avversità del destino, all’interno dei testi di questa stagione poetica, oltre che esistenziale (dal 1831 in poi), la sua qualità acquista risalto e va valutata in quanto di energetico questa esperienza possiede e conferisce, in quell’abito di “persuasione” di cui si riveste il poeta, “erta la fronte, armato, / e renitente al fato” (Amore e morte, vv.110-111).

via Guarracinismi tra antico e odierno | LimesLettere

alle origini della parola FESTA, a partire da una lezione di Emanuele Severino

Antologia del TEMPO che resta

Sono partito da questo estratto da una lezione di Emanuele Severino sulla parola FESTA:

Il dizionario etimologico dice “giorno di riposo“, dal latino FESTUS, alla cui radice sentiamo FES

Ma Severino ci indica di ricercare “gruppi di significati”.

Seguiamoli.

1. le radici DHE o anche DHES che portano a “luce”

Emile Benveniste nel suo VOCABOLARIO DELLE ISTITUZIONI INDOEUROPEE (Einaudi 1976, prima edizione francese 1969) ritiene che le radici originarie indoeuropee siano:

DHA (S) e BHAS

che rimandano alla “luce divina”

benvenistedhe221

Franco Rendich ci dice che la consonante d significava “luce” e che

dalla radice di

da intendere come “moto continuo” [i] della luce [d],

derivò il corrispondente sanscrito di, didyati “brillare”, “splendere)

DHA significava “portare il fuoco”

benvenis2223

“parola divina” rappresentano lo stesso evento mistico anche secondo la Qabbalah ebraica”

Le sequenze di significati trovati…

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MISANTROPIA – scheda in Wikipedia

misantropia (dal greco anticoμίσοςmísos, “odio” e ἄνθρωποςànthrōpos, “uomo, essere umano”) è un sentimento e un conseguente atteggiamento d’ odio, disprezzo o mancanza di fiducia nei confronti del genere umano [1], caratterizzato talora dall’isolamento materiale o morale dagli altri

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https://it.m.wikipedia.org/wiki/Misantropia?fbclid=IwAR0cmTl5wb8Y5AhiKL_1E9NZh0Yj_vA8PymtO6nG39zzL18RP81SzMSIHik