Alberto Della Sala “A chi mi chiede se ci credo, rispondo …. , in Amici di Emanuele Severino

Alberto Della Sala “A chi mi chiede se ci credo, rispondo che non sono fatti suoi. Dopo Kant Dio non è più un problema della ragione. Dovremmo incominciare a viaggiare più leggeri” Viaggia leggero, dolce amico mio.

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Quando qualcuno chiede a cosa serve la filosofia …

Quando qualcuno chiede a cosa serve la filosofia, la risposta deve essere aggressiva, poiché la domanda è ironica e pungente. La filosofia non serve né allo Stato né alla Chiesa, che hanno altre preoccupazioni. Non serve a nessun potere stabilito. La filosofia serve a turbare. Una filosofia che non turba nessuno e non fa arrabbiare nessuno non è una filosofia. Essa serve a nuocere alla stupidità, fa della stupidità qualcosa di vergognoso. Non ha altro uso che questo: denunciare la bassezza del pensiero in tutte le sue forme. Dovrà inoltre formare uomini liberi, che non confondano cioè i fini della cultura con gli interessi dello Stato, della morale o della religione, combattere la cattiva coscienza che hanno usurpato in noi il pensiero. (…) È vero che stupidità e bassezza continuano a esistere; ma non è un buon pretesto per decretare lo scacco della filosofia, giacché, se non fosse per quel po’ di filosofia che in ogni epoca ha impedito loro di spingersi sin dove volevano, esse avrebbero oggi proporzioni ancora maggiori. Gilles Deleuze, “Nietzsche e la filosofia”.

(Nella foto: Pere Borrell del Caso, “Sfuggire alla critica.”) #filosofia#deleuze

La vita cambia in fretta … , di Joan DIDION, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore, 2006

La vita cambia in fretta

La vita cambia in un istante

Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita

Il problema dell’autocommiserazione

in Joan DIDION, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore, 2006

Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus – in Wikipedia

La locuzione latina Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus (“la rosa primigenia esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi”) è una variazione dal verso I, 952 del poema in esametri De contemptu mundi di Bernardo di Cluny, da non confondere con l’omonima opera in prosa del cardinal Lotario di Segni, futuro papa Innocenzo III. Essa deve la sua fortuna a Umberto Eco che ne ha fatto l’ultima frase del suo romanzo Il nome della rosa …

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