Si continua a dire che il principio di non contraddizione regolerebbe il linguaggio e non il pensiero …, nota di Vasco Ursini, 29 maggio 2019

Si continua a dire che il principio di non contraddizione regolerebbe il linguaggio e non il pensiero e che dunque trasferirlo in metafisica sarebbe una mossa molto azzardata. Anche ammettendo queste affermazioni ma senza condividerle, diciamo che “il destino della verità”, la cui negazione è autonegazione, “è oltre il linguaggio”, pertanto non è minimamente toccato dalle opacità o erroneità linguistiche e continua a porsi, senza tremare, come la “verità incontrovertibile”.

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