Vasco Ursini: Impeccabile la Fracci, ma Montale è di un altro pianeta …

Impeccabile la Fracci, ma Montale è di un altro pianeta. Poeta di straordinaria tempra metafisica. Il suo “nulla” non è certo più radicale di quello leopardiano (nessun’altro “nulla” può esserlo!), ma la declinazione montaliana del “nulla” leopardiano, non ha eguali, nella contemporaneità, per potenza semantica: “gli eterni giri” leopardiani dell’esistente, ossia la cosmica inedia dell’essere-che-è-identico-al-nulla, rinverdiscono in lui, con geometrica necessità, come la “natura ognor verde” de ‘La ginestra’. Il suo ‘poiein’ “scarno ed essenziale/siccome i ciottoli che tu volvi/mangiati dalla salsedine”… sul “delirio del mare”.

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