da (2) Amici di Emanuele Severino
Il prezioso saggio di Nicoletta Cusano, “Emanuele Severino Oltre il nichilismo”, Morcelliana, Brescia 2011 si apre con questa “avvertenza”:
‘Oltre il Nichilismo’: a essere “oltre il nichilismo” non è non può essere un individuo, un “io empirico”, una volontà; a essere “oltre il nichilismo” è lo stare eterno e innegabile dell’essere, ciò che la filosofia di Severino chiama de-stino. Questo il contenuto centrale della filosofia di Severino e perciò di questo scritto.
Questo suo stare “sotto il titolo” non è una semplice interruzione grafica ma una cesura logica: è il segno del limite invalicabile tra la persona e l’oltrepassamento del nichilismo. L’indicazione che non è e non può essere un individuo a portarsi oltre il nichilismo.
Nella “Prefazione” Emanuele Severino scrive:
L’esposizione della Cusano è di alto profilo, quindi impegnativa; ma è anche la prima indagine ‘analitica’ sull’intero percorso dei miei scritti: un impegno rilevante per l’autrice, ma, insieme, un consistente aiuto per il lettore.
