L’ “uomo” si illude di capire e perfino di approvare la verità, e addirittura di capire e di farsi sostenitore del destino della verità. In questa illusione mi trovavo e tuttora mi trovo (e vi si trova qualsiasi altrui esser “uomo” che creda di capire e di approvare il Contenuto del destino).
Non è l’ “uomo” a capire il destino, ma è il destino stesso a capirsi e ad apparire nel proprio sguardo – e questo apparire siamo Noi nel nostro essere originariamente oltre l’ “uomo”.
(Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni)

Splendida citazione. Non e’ forse un gran trampolino per grandi domande?
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Le domande si possono sempre fare, specialmente in questo caso, dove si è di fronte a un pensiero inaudito che destina al tramonto la millenaria cultura occidentale.
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