Propriamente non esiste ‘la scienza’, ma ‘le scienze’, ossia una molteplicità tuttora crescente di atteggiamenti conoscitivi che chiamiamo “scientifici”, in ognuno dei quali la specializzazione sta raggiungendo un’intensità impensabile sino a pochi decenni or sono.
L’agire umano, a sua volta, diventa sempre più specialistico, quanto più è guidato dalla scienza. Si rivolge a settori sempre più ristretti della realtà e sempre più separati dal resto del mondo, appunto perché sono varie le forme del sapere scientifico a richiedere che il loro oggetto sia sempre più rigorosamente delimitato e separato dagli altri. L’azione è tanto più efficace quanto più è delimitata nello spazio e nel tempo e scientificamente controllabile.
(La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea).
