« La follia dice che l’ente è niente; il buon senso dice che l’ente non è niente. La psicologia riconosce al buon senso e a sé stessa il carattere della “normalità”. Ma nella “normalità” dell’Occidente rimane nascosta e operante quella persuasione della nientità dell’ente, che diventa esplicita nel linguaggio della follia. Nella malattia mentale diventa esplicita l’anima dell’Occidente, e cioè il tratto essenziale che, nascosto, implicito, domina e guida l’intero comportamento psicologicamente “normale” della civiltà occidentale. Nell’alienato mentale la scienza tenta quindi di combattere la malattia da cui essa è completamente posseduta e di cui è completamente all’oscuro. »
Emanuele Severino, “Destino della necessità

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