La prima legge del pensiero è la con-venienza (Schichlichkeit) del dire dell’essere come destino della verità, e non le regole della logica che possono diventare regole solo in base alla legge dell’essere, testo di Vasco Ursini, 27 febbraio 2015

La prima legge del pensiero è la con-venienza (Schichlichkeit) del dire dell’essere come destino della verità, e non le regole della logica che possono diventare regole solo in base alla legge dell’essere. Prestare attenzione a ciò che con-viene al dire pensante non implica solo che noi ogni volta meditiamo su “che cosa” dire dell’essere e su “come” dirlo. Resta altrettanto essenziale riflettere se si possa dire ciò che è da pensare, fino a che punto lo si possa dire, in quale attimo della storia dell’essere, in quale dialogo con questa storia, e in base a quale pretesa (M. Heidegger, Lettera sull’umanismo).

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