Il mendicante e la verità, Emanuele Severino, Gli abitatori del tempo, p.177

Se la verità dovesse essere cercata non potrebbe mai essere trovata (giacché chi la cerca ne è al di fuori e nella non verità e sul fondamento della non verità non si può mai arrivare alla verità). Qui si deve dire che chi la cerca non la trova e a chi bussa non sarà aperto: non solo perché cerca e bussa, ma anche perché è un singolo ‘storicamente’ condizionato – un “individuo”, una “persona umana” – a pretendere di portarsi dinanzi alla verità. Ma tutto questo sottintende l’oltrepassamento dell’antropologia dominante (che fa della verità il prodotto teorico del singolo esistente), essa stessa essenzialmente legata al pensiero dominante della nostra civiltà.

(Emanuele Severino, Gli abitatori del tempo, p.177).

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