L’ARTE POETICA SECONDO J. L. BORGES

Guardare il fiume ch’è di tempo e di acqua

e ricordare che anche il tempo è un fiume

sapere che ci perdiamo come il fiume

e che passano i volti come l’acqua.

Sentire che la veglia è anch’essa un sonno,

che sogna d’esser desto e che la morte

che teme il nostro corpo è quella morte

di ogni notte che chiamiamo sonno.

Vedere nel giorno o nell’anno un simbolo

dei giorni dell’uomo e dei suoi anni,

convertire l’oltraggio empio degli anni

in una musica, un rumore, un simbolo,

dire sonno la morte, nel tramonto

vedere un triste oro, è la poesia

eterna e povera. La poesia

che torna come l’aurore e il tramonto.

A volte appare nelle sere un volto

e ci guarda dal fondo di uno specchio;

l’arte deve esser come questo specchio

che ci rivela il nostro stesso volto.

( La poesia, di cui questi versi sono una parte, è in Vasco Ursini, Una filosofia per il tempo che viviamo, Nuova Prhomos Edizioni, Città di Castello 2021, p.176)

in

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