Emanuele Severino: “La sostanza del discorso parmenideo è che se esiste il mondo, cioè le molte cose del mondo, allora ognuna di queste non è l’Essere, ma se non è l’Essere è il nulla. Allora affermare l’essere delle cose è affermare l’essere del nulla. Se si afferma che il mondo esiste si afferma al contempo che il nulla è. Questo è l’assurdo”, citazione proposta da Vasco Ursini nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Di solito mi si chiede di parlare di Parmenide a partire dal mio primo scritto sull’argomento: “Ritornare a Parmenide”, ma in quel saggio il “ritornare” non è un imperativo, è un infinito. Cosa vuol dire ritornare a Parmenide? Perché proprio in quel saggio, ahimé ormai di circa trenta anni fa, dicevo che sì Parmenide intuisce il sentiero del giorno, dove gli uomini non sono dalla “doppia testa”, ma insieme ad esso inaugura la tradizione filosofica del nichilismo. Purtroppo nel dibattito pubblico la traccia di tale monito si è un po’ affievolita ma in quel saggio era palese l’intento di considerare proprio Parmenide come padre del nichilismo. Pertanto si può stabilire una convergenza tra Parmenide e la civiltà della tecnica. La sostanza del discorso parmenideo è che se esiste il mondo, cioè le molte cose del mondo, allora ognuna di queste non è l’Essere, ma se non è l’Essere è il nulla. Allora affermare l’essere delle cose è affermare l’essere del nulla. Se si afferma che il mondo esiste si afferma al contempo che il nulla è. Questo è l’assurdo. Dicendo ciò, d’altra parte, Parmenide afferma la nullità di tutte le cose e così facendo anticipa il nichilismo. Anzi direi che impostando tale ragionamento egli riesce a dare paternità al nichilismo e al suo opposto. In tal senso la sua figura è gigantesca… Io esorterei i critici a mettere da parte l’idea che la mia visione sia assimilabile a quella di quel grande Dio bifronte che è stato Parmenide. Recuperando l’idea del “parricidio”, compiuto da Platone nei confronti del suo “maestro” spirituale, penso che sia giusto proporre un nuovo parricidio. Questo perché quello platonico è stato un parricidio incompleto, “mancato” appunto, come già indicavo nel titolo di uno dei miei libri. Pertanto invito i contemporanei a non fallire questo nuovo parricidio.(Emanuele Severino)

Sorgente: (1) Amici a cui piace Emanuele Severino

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