Emanuele Severino: “l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente … da TAUTÓTĒS, IX, 5

“Non identità dell’identità”

Ma se Aristotele vede che l’identità – cioè l’esser qualcosa da parte di qualcosa – è sempre identità dei non identici, egli non avverte che l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente. Giacché pensando e dicendo che qualcosa è qualcosa («A è B», «A è A») – e il pensiero e il linguaggio non possono pensare e dire altro che qualcosa è qualcosa – il pensiero e il linguaggio dell’Occidente identificano i diversi – identificano i non identici, affermano la non identità dell’identità; pensano e dicono dunque l’impossibile, ciò che è nulla.

TAUTÓTĒS, IX, 5

Sorgente: Amici a cui piace Emanuele Severino

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