Anche un «dio» si può sbagliare. Wittgenstein tra aneddoti ed “ingenuità”, meraviglia ed angoscia – in gazzettafilosofica!

Anche un «dio» si può sbagliare. Wittgenstein tra aneddoti ed “ingenuità”, meraviglia ed angoscia

Il clima culturale di un’epoca determina l’approccio a questioni fondamentali e, in generale, alle sfere del sapere e alle tradizioni. Grandi figure celebri come quella di Wittgenstein, ma anche ora meno note come quelle di Carnap e Schlick, commisero un errore cruciale. Credettero di balzare e di collocarsi fuori dalla filosofia e dalla metafisica, per poi, condotti dalla serietà della loro riflessione, ritornarvi, rivolgendosi magari a pensatori del passato e abbracciando – più o meno consapevolmente – tesi fondamentali di quella tradizione che avevano avuto la pretesa di abbandonare.

di Gabriele Zuppa

per l’intero saggio vai a

https://www.gazzettafilosofica.net/2020-1/maggio/anche-un-dio-si-pu%C3%B2-sbagliare-wittgenstein-tra-aneddoti-ed-ingenuit%C3%A0-meraviglia-ed-angoscia/?fbclid=IwAR1uVux-u748hhRw_gG04Ip7LSZL7tyjbpjga2yVy1dBWNMLFgdQszpi7aY

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