Un piccolo libro tra i più belli degli ultimi anni: The uncontrollability of the world di Hartmut Rosa

Giampaolo Azzoni,2 aprile alle ore 10:04  ·

Un piccolo libro tra i più belli degli ultimi anni.

Scritto in un linguaggio semplice e accessibile a chiunque, è intessuto di concetti importanti della fenomenologia e che anche a me sono cari.

La tesi centrale è che la vita, il mondo, l’altro sono essenzialmente degli indisponibili e che, anzi, le esperienze significative (che chiama risonanze) presuppongono tale indisponibilità, anche nel rischio dell’imprevisto e del rifiuto.

Il termine ‘uncontrollability’ del titolo traduce il tedesco ‘Unverfügbarkeit’ che non a caso è stato introdotto dal grande teologo, amico di Heidegger, Rudolf Bultmann

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