fotografia di Emanuele Severino e Vasco Ursini alla  presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30

Emanuele Severino e la moglie Esterina, Ester Violetta Mascialino

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Emanuele Severino nella stanza ha un pianoforte a coda color legno e non suona da dieci anni: da quando se n’è andata la moglie Esterina: Ester Violetta Mascialino.

Lei un’enfant prodige, oltre che la ragazza più bella del liceo “Arnaldo” di Brescia, lui uno studente brillante, di padre siciliano, di Mineo, madre bresciana («una vichinga», e fa scendere la voce di un tono).
Una sera di primavera, tra i vari ragazzi che arrivarono in gruppo sotto la finestra, Esterina salì sulla canna della bicicletta di Emanuele. “Mi scelse perché la incuriosivo”.

60 anni insieme, due figli. “Di lei mi mancano gli sbuffi” – ha raccontato in un’intervista a Panorama- “Non erano sbuffi di fastidio, erano smorfie giocose, come quelle di una micia. Una gatta“”.

A volte, mentre Esterina rileggeva i suoi scritti, alla menzione dell’eternità dell’essere lei gli diceva:

come vorrei che le cose stessero davvero come dici tu”.


fonte informativa di questo ricordo:

Bruno Giurato,   Conversazione con Emanuele Severino. Ovvero sul perché la morte non esiste davvero

in:

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/06/15/emanuele-severino-heidegger-convegno-brescia/42546/


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Emanuele Severino, il più strenuo difensore mai esistito della innegabilità del principio di non contraddizione, e Graham Priest, il grande logico teorico del “dialeteismo”, per il quale si danno contraddizioni vere.

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