Emanuele Severino, “L’errare esiste, ed esiste come convinzione esplicita del mortale che l’essente diventa altro da sé  …”, in Fondamento della contraddizione, p.80

L’errare esiste, ed esiste come convinzione esplicita del mortale che l’essente diventa altro da sé e che, diventandolo, è altro da sé; e, anche come convinzione esplicita che l’essente proviene dal nulla e vi ritorna; e come convinzione implicita che l’essente in quanto essente, è niente. Cioè si tratta di comprendere che anche nella non verità, l’apparire dell’errare, cioè della contraddizione, è possibile solo in quanto la contraddizione appare come negata, e che questa negazione si fonda da ultimo sulla negazione (dell’errare e della contraddizione) che appartiene al destino della verità.

(E.S. – Fondamento della contraddizione, ) p.80

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