Luciano Tomagè commenta il post:  “L’inconscio secondo Emanuele Severino”

 

La fede nel divenire appare e per la coscienza filosofica (ma anche religiosa, scientifica e del senso comune) dell’ Occidente è l’ evidenza suprema. Questa fede è connessa necessariamente alla sua radice, cioè al Nichilismo: ne è l’ essenza. Questa essenza rimane nascosta alla coscienza che il mortale ha di sé stesso e costituisce il fondo inconscio della sua alienazione fondamentale: quella della Verità dell’ Essere. Questo fondo inconscio dell’ Occidente (e dei mortali “abitatori del tempo”) è stato esplorato dalle punte più avanzate della coscienza filosofica e portato alla luce, ma rimane ancora un sottosuolo per gran parte della cultura contemporanea. Sotto questo strato di inconscio nichilistico, raggiunto da Leopardi, Nietzsche e Gentile, si situa l’ inconscio dell’ inconscio nichilistico. L’ inconscio dell’ inconscio nichilistico è il fondamento della verità, è il luogo della necessità dell’ esser-se’ dell’ essente e della sua impossibilità di diventare altro da sé: dell’ eternità dell’ ente in quanto ente.

Buongiorno Vasco, ero in vena di riepilogo

Sorgente: Amici a cui piace Emanuele Severino

post a cui si riferisce:

https://emanueleseverino.com/2017/10/08/linconscio-secondo-emanuele-severino-da-gabriele-pulli-freud-e-severino-moretti-e-vitali-editori-bergamo-2000-pp-63-66-citazione-proposta-da-vasco-ursini/

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